Champcar. Vittoria per Bourdais a Long Beach

Alessandro Biancardi

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Champcar. Vittoria per Bourdais a Long Beach
LONG BEACH. La Montecarlo del West ha spalancato le porte ai suoi visitatori, ad uno stuolo entusiasta di “aficionados”, che ogni anno giungono per il G.P. della Champ car, e ad un indaffarato plotone di giornalisti australiani attratti dal successo della scorsa settimana, del connazionale Will Power, sul circuito di Las Vegas.
I colleghi si sono elettrizzati ancor piu', allorche' Will, allo scadere dell'ultimo giro di qualifica della prima giornata, stracciava, la pole position al tre volte campione Sebastian Bourdais. Diverse le novita', ma piu' seguito e' stato l'annuncio del nuovo sponsor della serie : “Monster Energy” ovvero l'anti Red Bull, king della “miracolosa” bevanda che sponsorizza anche il pilota della Forsythe/Indeck.
La Camera di commercio calcola che il G.P. frutterà alla citta' qualcosa come 55 milioni di dollari. Ma il momento di paura doveva ancora giungere, ed e' stato Paul Tracy , a crearlo, quando perdeva il differenziale e finiva a muro durante le prove libere.



La vettura ha riportato lievi danni. Il pilota è stato trasportato all'ospedale.
L'incidente ha costretto il team Forsythe ad ingaggiare prontamente lo spagnolo Oriol Servia che si è qualificato al 14° posto nella griglia.
A Tracy, ricoverato al St Mary Hospital, è stato riscontrato la compressione di una vertebra lombare che gli ha impedito, ovviamente, di qualificarsi e partecipare alla corsa.
La diagnosi parla di 3 mesi di riposo.
E' stata appresa con piacere la notizia che alcuni dirigenti sportivi di varie citta' americane stanno soppesando l'idea per l' ingresso nella Champ car nel 2009.
Viva attesa la performance del giovane Graham Rahal, che il noto produttore George Lucas ha invitato ad Hollywood per un “provino” e la conferma di Robert Dumboos del team Minardi Usa, secondo a Las Vegas...
Un po' di...zucchero per Bourdais che rimessosi dalla debacle-anche psicologica- subita a Las Vegas, alla seconda prova di qualifica, il francese e' esploso ed ha strappato la pole a Will Power, (1/10”) seguito dal compagno di scuderia Pagenoud, Tagliani, il rookie Rahal, Doombos e Wilson.




 LA CORSA

La 33° edizione del GP di Long Beach ha esaltato e consacrato per la terza volta consecutiva il francese Sebastian Bourdais che indubbiamente appartiene ad una classe tutta sua.
Dimenticando la non eclatante settimana di Las Vegas Sebastian ha imposto la sua esperienza, guida decisa e grazie alla vettura preparata come un orologio svizzero, ha guidato concedendo poco spazio agli inseguitori
«Ringrazio la mia squadra per aver annullato le carenze della citta' del gioco d'azzardo, preparando una macchina che non ha fatto una grinza. Debbo elogiare, anche la tenuta decisa di Oriol Servia che ha retto agli spunti di Tagliani e Power» ha detto Sebastian dopo la corsa.
E il pilota della Catalogna ha aggiunto:«Sono grato a Mister Forsythe per avermi affidato la macchina di Paul (Tracy) al quale faccio gli auguri di pronta guarigione».
«Il secondo posto mi riaccende lo spirito..Mi avevano definito “pensionato”, “disoccupato”, e questo risultato cambia molto la fisionimia del mio domani».
E' doveroso ammettere che Oriol ha saputo sfruttare la sua esperienza e grinta tipica, e dopo aver preso la guida per 7 giri, ha retto con piglio mastino meritando il podio che gli mancava da qualche tempo.
Will Power, del team australiano, era raggiante.
Due volte sul podio in due corse sono indicative per un rookie.
Peccato sia venuto meno il francese Paugenoud, compagno di squadra.
Identica sorte e' toccata a Mario Dominguez all'inizio della corsa, impensierendo patron Jerry Forsythe che pero' ha sorriso al termine della corsa.
Ultimo il biondo Alex Figge che ha imitato Pagenoud, uscendone incolume.
Che dire del veterano Bruno Junqueirache passato dal team Newman/Haas in quello di Dale Coyne, dimostrando di possedere ancora grinta e decisione?
Meritato quindi il sesto posto, dinanzi a Jani e a Graham Rahal che ha retto bene, tra i primi, per meta' gara cedendo dopo il secondo rifornimento.
Anche l'altro anziano pilota canadese Alex Tagliani, merita una nota di elogio.
Escandescenti i suoi spunti con Wilson e spesso con Power che alla fine ha avuto la meglio sul canadese, con un sorpasso frizzante a fine corsa.

Lino Manocchia SSNphoto.com
16/04/2007 15.25