Vela. We are the world: 28 nazioni nella 32° America’s Cup

Alessandro Biancardi

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VALENCIA. La 32ma edizione di Coppa è la più internazionale nella storia dell'evento, con 12 team rappresentanti 10 paesi e cinque continenti.
Quando Alinghi ha vinto la 31ma America's Cup ad Auckland, diventando Defender, ha deciso di eliminare le regole di nazionalità, permettendo a tutti i team di assumere le migliori persone disponibili sul mercato, indipendentemente dal loro passaporto.
Ogni team quindi è un miscuglio di nazionalità, lingue, culture: soltanto da Victory Challenge ci sono 120 persone di ben 21 paesi diversi...
Da Alinghi, il sailing team ufficiale (che comprende anche le riserve o persone che non regatano nella barca ‘A') conta 12 diverse nazionalità.
Se le regole fossero rimaste quelle della 31ma edizione, un team come China Team – obbligato ad assumere solo velisti asiatici – non avrebbe mai potuto partecipare... per i puristi della Coppa la liberalizzazione della nazionalità è un grave errore perché ‘svilisce' l'evento, rendendo gli equipaggi dei mercenari senza identità e senza bandiera, pronti a combattere per il miglior offerente.
Ma le regole dello sport sono più forti di queste romanticherie del passato, rispondono gli interessati, che fanno notare come dappertutto funzioni così. Fatto sta che mentre alcuni paesi pullulano di talenti velici, in altri c'è una evidente carenza e diventa quindi necessario attingere dal pozzo altrui se si vuole fare bella figura... Il compito di tenere alta la bandiera del paese rappresentante, viene lasciato unicamente allo Yacht Club sfidante...

Team come Emirates Team New Zealand, Mascalzone Latino – Capitalia Team, Shosholoza e Desafío Español 2007 hanno oltre due terzi dell'equipaggio orgogliosamente ‘indigeni' ma nelle altre squadre le cose vanno diversamente: a bordo di Alinghi ci sono ben pochi svizzeri, così come pochi americani navigano su BMW ORACLE Racing e cinesi su China Team...

Oggi si contano 31 velisti americani sparsi tra i vari team, inclusi i tre che sono a bordo di BMW ORACLE Racing: non troppi per il paese che ha dominato l'evento per 132 anni... per quanto riguarda il nostro paese, ci sono complessivamente (il riferimento è sempre sui velisti accreditati come equipaggio) 59 italiani così ripartiti: 25 su Mascalzone Latino Capitalia Team, 15 su Luna Rossa Challenge, 4 su Shosholoza, 3 su Alinghi e 2 su Desafio Espanol 2007.
Per quanto riguarda gli altri team, ci sono 14 danesi - inclusi i sei che regatano nel pozzetto di Victory Challenge, mentre i francesi sono presenti su quattro barche di Coppa.

Ma non c'è dubbio che la terra dei velisti sia la Nuova Zelanda. Se mettiamo insieme tutti i kiwi sparpagliati nei vari team, formeremmo quattro equipaggi di regata. Nessuna sorpresa: per i kiwi la vela è lo sport nazionale!
Ecco perchè se ETNZ vincesse la Coppa, nessuno si sorprenderebbe se tornasse alle regole di nazionalità: chiudendo le frontiere ai suoi ragazzi, terrebbe il trofeo in eterno...

I team più nazionalisti – calcolati in rapporto al numero complessivo di persone - sono: Emirates Team New Zealand (76%), Mascalzone Latino-Capitalia Team (73%), Shosholoza (69%) e Desafío Español 2007 (68%).

• Se consideriamo tutti gli equipaggi della 32ma America's Cup, sono rappresentate 28 nazioni

Flavie Moloney / Bianca Ascenti
FONTE: www.americascup.com
13/04/2007 15.45