Champ car, al team australiano una vittoria attesa da 18 anni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

702

LAS VEGAS. Su una splendida pista, costruita dagli organizzatori del G.P Champ car di Las Vegas, la serie monoposto prima negli Usa ha inaugurato il campionato 2007.
Si è visto e saputo un po' di tutto: volti e nomi, nuovi, si e' saputo finalmente che il 26 agosto si correra' a Zolder ed il 2 settembre ad Assen., che la nuova Panoz, pur rispondendo ai desideri dei piloti, e senza aver compiuto mesi di prove e controprove, ha indubbiamente presentato qualche lacuna tecnica, che non sussisterà domenica prossima a Long Beach, dicono i dirigenti.
Intanto va detto che venerdì sera, 50 mila spettatori si sono portati intorno ad un gigantesco palco per ascoltare il cantante Bon Jovi che ha offerto tre ore di spettacolo.
Inoltre ha avuto inizio una lotta commerciale tra la Red Bull e la Monster Energy e Paul Tracy ha inaugurato il 2007 con la bibita disegnata sul suo casco, oltre a diversi milioncini.
Valida e meritata la pole di Will Power che ha ringalluzzito i propositi del team Australia di Derek Walker il quale con il francese Pugenot, quest'anno conta di portare nell'isola del sole, il valido trofeo Vanderbilt.
La Pasqua ha portato a Walker il tradizionale uovo, gli auguri di buon compleanno ed il successo-che gli mancava dal 1999- ad opera del giovane connazionale Will Power, un ragazzo non privo di coraggio, grinta e decisione di cui la Champcar ha bisogno, sorprendendo anche il veterano Paul Tracy che ha elogiato il vincitore, «che avrei battuto»,dice il canadese, «se non avessi dovuto compiere una doppia sosta per un rabbocco a pochi... passi dalla bandiera a scacchi».
La gara di Las Vegas ha mostrato una sfortunata capitolazione di alcuni rookie, qualche deficienza al pit e la “jella” accanitasi su ex campioni (Sebastian Bourdais, Justin Wilson) e perche' no, il veloce veterano Bruno Junqueira che ha eccitato le migliaia di tifosi, con una gara sostenuta, coraggiosa sin dal via, culminata con due ritorni al pit per deficiente funzionamento del bocchettone.
Sebastian, partito 16° per non aver partecipato alla seconda prova di qualifica declassando una mezza dozzina di avversari, confermava di aver fatto abbonamento alle forature. Tre sono state le gomme distrutte in prova e gara.
Un sincero elogio va al team Minardi Usa, che ha registrato uno splendido piazzamento di Roberto Doombos, il quale ha saputo reggere, intelligentemente agli spunti accaniti degli avversari.
Brava anche la lineare Kathy Legge, compagna di
Junqueira nel team di Dale Coine, la quale, conservando e nel contempo spingendo il Cosworth si è meritato il sesto posto, seguita da Junqueira , Figgs, Dominguez e Jani.
Sfortunato il contatto col muro del rookie Graham Rahal, toccato da un troppo focoso Dan Clark subito dopo il via.
Paul Newman e Carl Haas, certamente non avranno digerito il tradizionale uovo di cioccolata, ma ora attendono la Montecarlo del West.
Così Paul Newman ha detto:«E' favorevole il risultato tecnico della nuova vettura. E' presunzione chiedere ad un nuovo modello, provato appena tre volte all'ultima ora, di dare tutto se stesso. Non capita nemmeno alle super classate macchine della varie serie. Due freni, ed una trasmissione sballata, non sono “pecche” che fanno meraviglia».
«Conta però “l'acquisto” della Champ car di una pista definita anche dai piloti una delle migliori esistenti», conclude Newman,«e questo dovrebbe mettere a tacere certa stampa fantasiosa, male informata che vende notizie a buon mercato».
E domenica prossima a Long Beach ci sarà la 33° edizione del campionato, che, inutile nasconderlo, vuole surclassare la vicina Las Vegas.
Lino Manocchia - SSNphoto.com

11/04/2007 15.13