Il Pescara perde 1-0 a Treviso e scivola sempre più verso la C

Alessandro Biancardi

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TREVISO. Il Pescara più brutto della stagione perde 1-0 sul campo del Treviso nel recupero della 31esima giornata della cadetteria, disputando probabilmente la gara più brutta e vuota di contenuti di tutta la stagione.
La rete dei padroni di casa è stata messa a segno dal diciottenne Russotto al sesto minuto della ripresa. Doveva essere la partita dell'ultima spiaggia, si è trasformata invece nell'ennesima delusione di una annata disgraziata sotto tutti i punti di vista.
Serviva una vittoria per riaccendere la flebile fiammella della salvezza, ma questa non è arrivata.
Cosa ben più grave, è che gli abruzzesi non hanno neanche fatto qualcosa per riportare a casa i tre punti. Il Pescara oggi (ieri per chi legge, ndr) ha dato una impressionante dimostrazione di fragilità mentale, rafforzata da una pochezza tecnica disarmante.
Fin dai primi minuti, l'undici del duo Vivarini-De Rosa è apparso da subito troppo rinunciatario dando la spiazzante sensazione di cercare di mantenere il risultato di 0-0 fino al triplice fischio finale, peraltro senza riuscire nemmeno nell'intento.
Poca lucidità, tanti errori in fase di disimpegno, grinta zero ed i soliti svarioni difensivi disegnano alla perfezione il quadro orribile della giornata. Il punteggio di una rete a zero, a dire il vero, va anche stretto ai veneti che hanno avuto parecchie occasioni di arrotondare il risultato in special modo nella coda del match. E' stata l'ennesima riprova dei limiti di un organico incompleto costruito gli ultimi minuti del mercato con pochi spiccioli a disposizione.
Nel marasma generale non si salvano naturalmente nemmeno i due allenatori De Rosa e Vivarini. Occorreva impostare una gara di attacco, invece il duo tecnico ha pensato “bene” di sostituire alla mezz'ora del primo tempo una punta (Russo, ndr) con un centrocampista di contenimento come De Falco. La logica conseguenza è stata che il Treviso ha preso in mano il pallino del gioco, ed al contrario i biancazzurri si sono rintanati nella propria metà campo rinunciando praticamente sin da subito ad attaccare. Inspiegabile anche la decisione di relegare il vivace Martini un'altra volta in panchina. Davvero nullo il Pescara di oggi, incapace di creare neanche un grattacapo alla retroguardia trevigiana, eccezion fatta un colpo di testa di Luci nel finale. Il Treviso dal canto suo è apparsa davvero una squadra mediocre, tutt'altro che imbattibile malgrado diverse buone individualità come Russotto e Guigou. Non a caso, i veneti non ottenevano i tre punti in campionato da ben sette turni.
Sotto il profilo della prestazione dei singoli si salvano i soli Luci, Rigoni e Martini, davvero gli ultimi a gettare la spugna. Per il resto, pesanti insufficienze per tutti anche alla luce delle discrete prove offerte contro Juventus e Triestina. La squadra, da quanto visto in campo al Tenni, ha ormai tirato i remi in barca malgrado manchino ancora diverse giornate al termine.

Il prossimo futuro riserva al Pescara due trasferte proibitive, a Napoli prima e Bologna poi. Nel calcio tutto è possibile ma al momento appare difficile ipotizzare una ripresa dell'undici biancazzurro proprio al cospetto di due corazzate lanciatissime verso la zona play-off. La retrocessione in C1 è più di una realtà, i punti dalla quartultima e dalla quintultima piazza sono davvero tanti ed anche il calendario non è dalla parte degli adriatici. Confidare nella speranza non costa nulla ma francamente per sperare nella salvezza bisogna che ci sia qualcosa di concreto, che ora non esiste. Arrivati a questo punto, occorre concludere questo campionato con dignità, cercando di risparmiare ai tifosi del delfino altre prestazioni vuote e deludenti come questa di Treviso.
Ora la palla passa al neo-presidente Max Pincione, che dovrà forzatamente fare la voce grossa con i calciatori in settimana, per quanto questo possa relativamente servire. Una grande fetta del tifo pescarese più che altro chiede al patron di programmare una pronta risalita in serie B, considerando il fatto che questo campionato appare già concluso con largo anticipo per i colori biancazzurri.

MANO PESANTE DEL GIUDICE SPORTIVO SULLA PRIMAVERA

Nel frattempo, ieri è arrivata la stangata del giudice sportivo riguardo l'invasione di campo e la successiva rissa scoppiata in occasione della gara Pescara-Messina, valevole per il campionato primavera. Oltre ad una multa di 1.000 euro a carico del sodalizio di via Mazzarino, i biancazzurrini sono stati retrocessi all'ultimo posto del proprio girone, precludendo ogni possibilità di partecipazione alla poule scudetto giovanile. Tra l'altro nell'occasione, da quanto si legge dal rapporto degli ufficiali di gara, un guardalinee è stato fatto oggetto di lanci di monetine dagli spalti mentre uno degli assistenti è stato colpito da un pugno all'orecchio da parte di un tifoso di casa. L'arbitro a sua volta è stato strattonato a fine partita da un presunto dirigente della Pescara calcio non ancora identificato (quest'ultimo indossava una casacca societaria quindi potrebbe anche essere un semplice spettatore e non un dirigente, ndr).

Andrea Sacchini 11/04/2007