Pescara, i tifosi chiedono almeno uno scatto d’orgoglio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1271



PESCARA. Meno nove a Pescara-Juventus, la gara più attesa della stagione da tutti gli sportivi abruzzesi e non.
Il match con i bianconeri, alla luce della brutta piega che il campionato dei biancazzurri sta prendendo, rappresenta a questo punto una sorta di match di esibizione.
Non a caso lo stadio pescarese -e questo non è un bene- sarà quasi completamente colorato di bianco e nero per l'occasione.
La Curva Nord, dunque, dovrebbe rappresentare l'unico feudo di fede pescarese.
Un peccato ma purtroppo è la logica conseguenza di un'annata triste sotto tutti i punti di vista.
Mancano ancora tante gare e tutto è possibile ma, al momento, appare molto difficile una rimonta o quantomeno una ripresa.
Ad ogni modo, anche nel benaugurato caso di filotto di risultati positivi, le altre pretendenti alla salvezza di certo non resterebbero a guardare.
La situazione è critica ma sarebbe lecito aspettarsi almeno una reazione d'orgoglio da parte dei giocatori.
Come lo stesso patron Pincione ha dichiarato a più riprese: «Perdere ci sta è nell'ordine delle cose, ma non senza combattere ed aver dato l'anima in campo».
Da questo punto di vista, i biancazzurri sembra proprio che abbiano tirato i remi in barca.
Quello che fa più male, però, risiede nel fatto che questa resa incondizionata è giunta nell'unico momento positivo della stagione.
Tredici punti in sei giornate, messi a paragone con le recenti disastrose prestazioni, possono considerarsi a buon merito un “fuoco di paglia”.
Eppure i conti non tornano.
A stupire in positivo i tifosi, più che i tredici punti era stato lo spirito e l'impegno di questi ragazzi, ma entrambi ora dove sono finiti?
Soprattutto con il Cesena in casa e con il Bari in trasferta, si era raggiunto un livello di gioco che raramente negli ultimi anni si era visto in riva all'Adriatico.
Inspiegabilmente, però, tutto crollato in un istante come un castello di sabbia.
Deve essere successo qualche cosa, ma cosa?
Obbiettivamente è davvero arduo trovare una motivazione plausibile. Alcuni parlano di una ripicca dei giocatori nei confronti della società per il mancato pagamento degli stipendi ma, in realtà, questa ipotesi cade dal momento in cui almeno le mensilità di dicembre sono state pagate prima della sconfitta di Vicenza.
Altri si appellano ad un normale calo fisico dopo un periodo in cui la squadra ha girato a mille, ma come si fa ad etichettare come “stanchi” 22 giocatori che fino a gennaio erano rimasti a “riposo”?
Più verosimilmente, si tratta della conferma dei grandi limiti tecnici che la squadra possiede dall'inizio del torneo e la scarna rosa a disposizione degli allenatori.
A gennaio queste magagne di organico sembravano risolte ma, la realtà, autorizza a dire l'esatto contrario. Se a ciò si aggiunge inoltre l'inesperienza di Vivarini e De Rosa, allora il cerchio può davvero considerarsi chiuso...

PESCARA-JUVENTUS, MODALITA' DI ACCREDITO PER I DISABILI

In occasione della gara Pescara-Juventus del prossimo 31 marzo, sarà consentito l'accesso a massimo 40 disabili con relativi accompagnatori e 100 titolari di tessere Figc o Coni. I disabili da oggi 22 marzo fino ad esaurimento, potranno richiedere le contromarche di accesso direttamente alla segreteria della Pescara calcio, sita in via Mazzarino 8 a Pescara. La stessa sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Occorre solamente un documento di identità proprio e dell'accompagnatore oltre naturalmente ad un certificato che certifichi l'invalidità. Terminate le contromarche non sarà possibile l'ingresso allo stadio Adriatico.

Andrea Sacchini 22/03/2007