Motori. La Champ car parte all’insegna della parità

Alessandro Biancardi

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NEW YORK. Quando la Champ car arriverà sulla pista di Las Vegas sarà finalmente diversa dal solito: il sostanziale equilibrio tra i team.
Con la griglia piena di nuove Panoz DP01, spinte dal Cosworth, tutti i team gareggeranno in un campo equilibrato, mentre, nel passato, anche i migliori arrivati, non furono capaci di star dietro agli “established” avversari.
Insomma, l'inizio di questa stagione agonistica potrà riformare per molto tempo a venire, il campo della competitività della serie Champ car.
Ne abbiamo avuto sentore, quando, al termine delle giornate di prove generali, con i protagonisti protesi a raggiungere il massimo dei risultati.
E' stata la mitica pista di Laguna Seca-Monterey, nella penisola Californiana, a promuovere tutti, o quasi , e questo è di auspicio, in vista della prima gara di apertura del 2007, a Las Vegas, che gli organizzatori definiscono già una «perla» dell'automobilismo americano.
Con la serie “maggiore” era presente anche la Atlantic, trampolino di lancio per le giovani promesse, ricca di trenta piloti (un vero record) molti dei quali nuovi e decisi a ripetere le gesta del francese Simon Pagenaud che, lo scorso anno, riuscì a battere per un punto, il promettente Graham Rahal, figlio del noto asso Bobby Rahal.
Il francese, incassato i due milioni di dollari di premio, è entrato a far parte del team Australia, di Derick Walker, nella Champ car.
Tornando ai test di Laguna, va detto che, come previsto, il tre volte campione Sebastian Bourdais, sul circuito di 2.238 miglia ha ottenuto un voto superlativo. Dopo una serie di passaggi e tempi altalenanti, durante i quali il francese ha diviso la torta col coriaceo Paul Tracy del team Indeck/Forsythe, stracciava il record della pista, in possesso dal 2000, del pilota di F.1 Ricardo Zonca.
Per tale exploit, Sebastian incassava 5 mila dollari messi in palio da Kevin Kalkhoven. (Foto Kalkhoven Bourdais)
Paul Tracy non si è dato per vinto: «A Las Vegas, se la DP01 risponderà agli “stimoli” creati dalle prove e dai miei tecnici, ne vedremo delle belle».
La ventilata partenza da fermi, fissata per la prima gara, è stata rinviata a Portland, poiche'gli esperti ritengono un po' stretta la zona di partenza della Capitale del gioco d'azzardo.
Soddisfacenti i risultati dei team Forsythe, dicevamo, della Rusport di Dan Pettit, di Paul Gentilozzi (Rocketsport), della Minardi Usa(col pilota Robert Doombos) e Red Bull.
Da non ignorare il poderoso squadrone Newman/Haas che quest'anno ha accolto, nelle sue file, un altro socio, Mike Lonigan, mentre si notano nuovi volti e nuove squadre come, ad esempio, la Pacific Coast.

CALENDARIO E TV

Soddisfacenti ambedue, senza dubbio. Al Canada (Mt.Tremblant, Toronto e
Edmonton), Australia, Messico. Olanda, Belgio e Usa, si allinea anche la Cina che apre la porta del suo circuito di Zhuhay, il 20 maggio prossimo. E se le corse andranno per il giusto verso, quest'anno, l'organizzatore tedesco Bert Riet\Bergen, che allestisce le due tappe nord Europee, nel 2008 presenterà gare in (Olanda, Belgio, Grecia) ed in un'altra sede in fase di studio.
La Tv, (Abc/Espn) considerando i nomi dei piloti di diverse nazionalità, certamente risulterà interessante ed in grado di offrire a 59 nazioni, tutte le gare in diretta.
Dopo la gara di Las Vegas, le squadre salteranno nella vicina Long Beach, da tanti anni la “regina delle corse” e la settimana seguente sarà la Mecca del petrolio Usa (Houston) a salutare i piloti della Champ car.

Lino Manocchia SSNphoto.com 22/03/2007 8.21