Pescara calcio: a Vicenza per non perdere definitivamente il treno salvezza

Alessandro Biancardi

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VICENZA. Dopo il pareggio 0-0 di Frosinone nel turno infrasettimanale di martedì, il Pescara torna in campo questo pomeriggio alle ore 15.00 allo stadio Menti di Vicenza.
Sarà la prima di due trasferte consecutive in terra veneta.
Dopo i biancorossi, infatti, gli adriatici faranno visita al Treviso.
Il veneto è una regione poco fortunata per i biancazzurri in fatto di risultati in special modo quest'anno ma, almeno con il Vicenza, la tradizione è buona.
Su tredici incontri nell'impianto vicentino, il Pescara ha ottenuto tre vittorie e quattro pareggi.
Non poco considerato il fatto che i biancorossi da diverse stagioni militano nel campionato di serie B dopo numerosi trascorsi nella massima serie.
Il Vicenza non batte il delfino dal lontano 9 aprile 2000, 3-1. L'ultima affermazione abruzzese risale appena all'anno scorso, 0-1 con bel gol di Speranza.
Quella di oggi sarà una gara fondamentale per riaprire il discorso salvezza.
Sei punti da recuperare dalla zona spareggi non sono impossibili ma occorrerà uscire dal Menti con i tre punti.
Un punto non a caso cambierebbe poco la sostanza della classifica del sodalizio di via Mazzarino. Il calendario non è dalla parte dei biancazzurri ma a dodici giornate dal termine non si può gettare la spugna.
Non senza almeno provare a combattere. Il Verona è in fuga, il Modena e lo Spezia hanno inanellato una serie di buone prestazioni. Bari, Crotone e Arezzo, al contrario, vivono un periodo di profonda crisi di risultati.
Questo è un campionato strano e lo dimostrano i fatti. Bastano non a caso un paio di vittorie di fila per rientrare in corsa.
E' successo al Pescara di due mesi fa che ha conquistato tredici punti in sei partite prima di ripiombare nei bassifondi della classifica.
E' accaduto al Verona che ha ottenuto la terza vittoria consecutiva nell'ultimo turno di B dopo che, quindici giorni fa, sembrava una delle più serie candidate alla retrocessioni in C1. La speranza è l'ultima a morire ma, per tenerla viva, occorre mettere in cascina più punti possibili, soprattutto ora che la serie B entra nella fase cruciale della stagione.
L'avversario di oggi, il Vicenza, arriva da una serie molto lunga di risultati positivi. Diciotto punti in otto partite fanno sì che i biancorossi siano considerati con merito, da gran parte della critica, la compagine più in forma della categoria.
Caso opposto è purtroppo quello del Pescara, in preoccupante crisi di gioco ma soprattutto di risultati. Per invertire il trend di due sconfitte ed un pari nelle ultime tre gare, il duo Vivarini-De Rosa starebbe meditando un inatteso cambio di modulo.
Questo causato più che altro dalla scarsa tenuta difensiva dell'undici adriatico nell'ultimo periodo. Da un 4-4-2 classico si passerebbe ad un abbottonato 4-5-1.
Questa è l'idea nuova che frulla nella testa dei due tecnici. Un centrocampo più folto, dunque, per tentare di imbrigliare il gioco dei vicentini e per ovviare alle pesanti assenze dei centrocampisti “titolari” Papini, Luci e Moscardi.
Infine una nota di colore. Il match di questo pomeriggio, sarà l'ennesima occasione per rinvigorire lo storico gemellaggio tra le due tifoserie che dura ormai da oltre 25 anni. Sono previste al Menti numerose manifestazioni in campo prima dell'inizio del match.

VICENZA-PESCARA, LE PROBABILI FORMAZIONI

Il duo De Rosa-Vivarini dovrebbe adottare a meno di sorprese dell'ultim'ora il modulo con una sola punta. Indisponibili gli infortunati Papini e Vicentini e gli squalificati Moscardi e Luci.
Polito in porta. Linea difensiva a quattro con Delli Carri e Gonnella centrali, Mora a sinistra e ballottaggio Demartis-Zoppetti sull'out di destra. Centrocampo molto folto con Aquilanti e De Falco mediani, Antonelli e La Vista sugli esterni.
Rigoni trequartista alle spalle dell'unica punta di ruolo Vantaggiato. In panchina, tra gli altri, Gautieri, Felci, Martini e Russo.
Per contro, Angelo Gregucci disegna il suo Vicenza secondo i canoni del 4-4-2. Martinelli, Fissore, Cudini e Nastos a protezione della porta difesa da Zancopè. Linea di centrocampo a quattro con la coppia Helguera-Rigoni centrale, Padoin a sinistra e Raimondi spostato sull'ala destra. Tandem offensivo composto dal duo Foti-Schwoc.
Arbitra Denis Salati di Trento, assistito da Liberti e Masotti.

Andrea Sacchini 17/03/2007