A Frosinone il Pescara guadagna un punto che non serve a nulla

Alessandro Biancardi

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FROSINONE. Doveva essere la gara del riscatto, della reazione emotiva dopo le ultime due sconfitte consecutive, ma non è stato così.
Il Pescara pareggia 0-0 sul campo del Frosinone conquistando un punto che, a conti fatti, serve a poco o nulla per la classifica dei biancazzurri.
Lo stesso punto, probabilmente, potrebbe servire per innalzare il morale della truppa adriatica, al momento decisamente sotto i tacchi.
Almeno così si augurano i sostenitori del delfino.
Con la vittoria del Verona sul Piacenza per 3-1, il Pescara piomba a ben otto lunghezze dal quint'ultimo posto.
Il quart'ultimo dista ancora sei punti ma il Crotone deve recuperare quest'oggi la partita contro l'AlbinoLeffe in trasferta.
La salvezza, a questo punto, diventa davvero molto difficile seguendo la logica della classifica. Anche il calendario ora non è dalla parte dei biancazzurri, che nelle prossime giornate, sono attesi da due trasferte difficili a Vicenza prima e Treviso poi e dalla proibitiva gara interna contro la Juventus il 31 marzo.
Occorreva una prestazione gagliarda soprattutto sotto il profilo caratteriale ma anche qui gli uomini di De Rosa e Vivarini non sono riusciti nel compito, disputando un match pressoché anonimo. La batosta di sabato contro il Modena, evidentemente, non è stata smaltita in soli tre giorni.
Lungo l'arco di tutti i novanta minuti di gioco, si sono visti grossomodo gli stessi erroracci palesati in occasione della gara persa 6-2 nell'ultimo turno di campionato. Scarsa compattezza in difesa malgrado il rientro nell'undici titolare di Delli Carri e troppi palloni buttati in avanti nella vana ricerca della sponda di una delle due punte.
Il gioco ragionato palla a terra e la grande incisività sotto porta del primo periodo “Vivariniano” sembra già un lontano ricordo.
Al contrario, ciò che ora esprime il Pescara è un gioco arruffone, condito da poche idee perlopiù confuse.
Davvero poco per una squadra che oggi si giocava una importante fetta di stagione. Il Pescara prende un punto ed a bocce ferme deve ritenersi anche fortunato.
Il Frosinone, soprattutto nel secondo tempo, ha più volte sfiorato la rete della vittoria e bisogna ringraziare la scarsa vena realizzativa degli avanti di casa se non si commenta il terzo rovescio consecutivo.
I biancazzurri, dal canto loro, hanno più che altro badato a difendere il risultato di 0-0, senza mai dare particolari fastidi alla retroguardia laziale se si eccentua un assolo di Rigoni nel primo tempo. In definitiva, ciociari si sono dimostrati più squadra legittimando in pieno i 14 punti in più in classifica. Il bel Pescara di neanche quindici giorni fa appare un lontano ricordo. Occorre cambiare qualcosa, anche a livello di modulo se necessario.
In questo modo non si può andare avanti. Realisticamente, ora si fa davvero dura. Solo un'eventuale successo a Vicenza sabato prossimo potrebbe riaprire i giochi salvezza che, ad oggi, sembrano virtualmente chiusi. Non resta che aspettare e sperare...


FROSINONE-PESCARA, LE FORMAZIONI

Il duo Vivarini-De Rosa, con il recupero in extremis di Delli Carri e Martini, ha tutti gli effettivi a propria disposizione eccezion fatta per lo squalificato Luci e l'infortunato di lungo corso Vicentini. Polito, malgrado le incertezze palesate sabato contro il Modena, è confermato tra i pali. In difesa il rientrante Delli Carri farà coppia con la sorpresa Olivieri in mezzo, Mora a sinistra e Zoppetti per quanto riguarda l'out di destra. A centrocampo Aquilanti affianca Papini al centro. Sugli esterni De Falco e Rigoni. In avanti spazio al tandem Martini-Vantaggiato. Fuori dall'undici titolare, tra gli altri, Gonnella, Demartis, Antonelli, La Vista e Russo.

Per contro, Iaconi disegna il suo Frosinone seguendo i canoni del 4-4-2 classico. Zappino in porta. Pagani, Antonioli, Ischia e Bocchetti formano il pacchetto arretrato laziale. In linea mediana, Perra e D'Antoni centrali, sulle ali la quantità e la fantasia di Di Venanzio ma soprattutto del talento Lodi. La coppia Margiotta-Di Nardo in attacco. Arbitra Iannone di Napoli.


FROSINONE-PESCARA, MINUTO PER MINUTO

MINUTO 13: Prima conclusione della gara ad appannaggio del Frosinone. Perra dai 25 metri prova il destro. Buona la potenza ma non la precisione e la sfera termina abbondantemente alta sopra la traversa.

MINUTO 22: Ancora Frosinone in avanti ma la gara non decolla. Traversone in mezzo dalla destra di Di Venanzio per l'accorrente Di Nardo la cui girata al volo, però, termina sull'esterno della rete.

MINUTO 36:
La pressione dei laziali aumenta. Ennesimo cross al centro dello scatenato Di Venanzio per Margiotta, che viene prontamente anticipato dall'intervento di Delli Carri in perfetto ripiegamento difensivo.

MINUTO 38: Finalmente il Pescara si fa vivo dalle parti di Zappino. Grande azione personale di Rigoni che appena entrato in area, si libera di un paio di avversari e prova la conclusione in porta. La palla sibila di un niente dal palo alla destra dell'estremo difensore ciociaro ormai battuto.

MINUTO 60:
Il Frosinone prende in mano il pallino del gioco, il Pescara bada soltanto a difendersi. Dedic servito in profondità da Lodi prova il tiro dal limite dell'area di rigore. Polito è attento e blocca la sfera.

MINUTO 76: Il Pescara si rivede su calcio piazzato. Mora dal limite dell'area di rigore centra la porta ma la sua conclusione è troppo debole e termina tra le braccia di Zappino.

MINUTO 83: I biancazzurri restano in dieci dopo l'espulsione di Moscardi a causa di un brutto intervento senza palla su Di Deo.

MINUTO 88: Ultima azione del match per i padroni di casa. Passaggio in profondità di Lodi per lo scatto di Dedic che viene anticipato dalla tempestiva uscita di Polito.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

VINCENZO VIVARINI (Allenatore del Pescara)

«Il punto conquistato oggi non è da sottovalutare. Il Frosinone è una ottima squadra e non era semplice fare risultato qui. Non dimentichiamoci che venivamo dalla batosta subita sabato in casa contro il Modena. Abbiamo fatto vedere a tutti il nostro carattere anche nelle avversità. Il gruppo è unito e siamo convinti che il campionato non sia ancora finito. Il turnover oggi ha dato i suoi frutti e sono contento anche per questo. E' l'ennesima prova che tutti, quando vengono chiamati in causa, si fanno sempre trovare pronti per dare il massimo in campo».

Andrea Sacchini 14/03/2007