Oggi il Pescara, dopo le vicende societarie, affronta il Modena

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pescara-Modena è la classica partita che vale un intero campionato. Lo sa bene il neo presidente Max Pincione e lo sanno altrettanto bene soprattutto i due tecnici biancazzurri che, per tutta la settimana, hanno cercato di motivare al massimo i giocatori.
Pescara-Modena vale molto più dei tre punti in palio.
Una vittoria consentirebbe agli adriatici di agganciare i canarini, tornando così in piena corsa per la salvezza.
Un pareggio lascerebbe le cose pressoché immutate mentre nel caso malaugurato di un rovescio interno, i giochi per la permanenza in serie B si complicherebbero non poco per la banda di De Rosa e Vivarini, costretta ad affrontare mercoledì e sabato prossimo due trasferte consecutive.
L'eventuale posta piena, permetterebbe inoltre ai biancazzurri di rosicchiare alcune lunghezze a Crotone o Verona o addirittura ad entrambe le compagini, impegnate proprio oggi nello scontro diretto.
L'augurio di tutti i sostenitori del delfino è che la squadra non abbia risentito troppo delle ultime turbolente vicende societarie.
Queste ultime, finalmente, sembrano definitivamente concluse.
I soci superstiti sono praticamente d'accordo su tutto.
Resta solo da definire la questione legata alla ricapitalizzazione del club che dovrebbe essere di circa 1,5 o 2 milioni di euro. Decisi anche gli incarichi dei singoli componenti della Pescara 70.
Renzetti, che non ha ottenuto nessuna poltrona, valuta attentamente la possibilità di cedere le sue azioni ma potrebbe anche conservarle, restando in questo modo azionista di minoranza. In questa direzione, il neo presidente Max Pincione è stato chiaro.
«Se Renzetti accetta le regole di gruppo della società, per lui le porte sono e resteranno sempre aperte, lui è pur sempre un azionista di minoranza».

Una nota di colore. Tra le fila del Modena dovrebbe figurare dal primo minuto il grande ex Carlo Luisi, lo stesso che nell'ultima finestra invernale di calciomercato ha rifiutato a sorpresa il trasferimento in riva all'Adriatico.
I reali motivi di questo gran rifiuto non sono ancora chiari ma si era parlato di una offerta economica bassa dell'allora presidente Renzetti o di un contratto di soli sei mesi a fronte della richiesta del giocatore di legarsi per almeno tre anni.
I tifosi, qualunque sia la verità, non hanno dimenticato questo piccolo tradimento e, per il mediano del Modena, l'accoglienza potrebbe non essere delle migliori. Ci piace però ricordare Luisi come uno degli elementi che ha dedicato maggior impegno alla causa biancazzurra nei due anni trascorsi con la squadra della propria città.

PESCARA-MODENA, LE FORMAZIONI

Il tecnico del Pescara Luigi De Rosa, commenta con soddisfazione la schiarita in seno ai vertici del sodalizio di via Mazzarino:
«I ragazzi fino ad ora hanno sempre lavorato senza farsi condizionare da ciò che accadeva a livello societario. Avere una società forte alle spalle, inutile negarlo, è importante ma la squadra pensa ad un solo obbiettivo: la salvezza. Sono contento che a livello societario sia tutto risolto, parlo anche a nome della squadra. Risentiremo in maniera positiva questa novità. Comunque vada a finire questa stagione sportiva, mi auguro che questa sia la dirigenza giusta per programmare bene il futuro».
Passando alle formazioni, il Pescara conferma l'undici delle ultime settimane ed il modulo 4-4-2. Tutti a disposizione del duo De Rosa-Vivarini eccezion fatta per il giovane Aquilanti. Polito in porta, linea difensiva a quattro con Delli Carri e Gonnella centrali, Demartis a destra e Mora sull'out di sinistra. A centrocampo coppia di mediani formata da Luci e Papini; le idee di Antonelli e La Vista sugli esterni ad innescare l'oramai collaudato tandem offensivo Vantaggiato-Russo. Non è da escludere l'utilizzo dal primo minuto di Martini in luogo dell'ex attaccante di peso del Crotone. In panchina, tra gli altri, Gautieri, Zoppetti e Rigoni.

Per contro, Bortolo Mutti sceglie un abbottonato 5-3-2. Antonazzo, Frey, Centurioni, Rossi e Tamburini a protezione della porta difesa da Frezzolini. Diga di centrocampo formata dalla coppia di ruba palloni Bentivoglio e Luisi mentre la fantasia di Pinardi agirà a sostegno delle due punte di ruolo Bruno e Sforzini.
Dirige Christian Brighi di Cesena, il fischio di inizio è fissato per le ore 15.00 allo stadio Adriatico. Assisteranno alla gara i soli abbonati del delfino e gli addetti ai lavori. L'ingresso all'impianto pescarese, inoltre, non sarà consentito ai possessori di tessere CONI e Figc.

Andrea Sacchini 10/03/2007