Mister Luigi De Rosa a PrimaDaNoi.it in vista della trasferta di Bari

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Consueto allenamento pomeridiano per il Pescara alla vigilia della partenza per Bari, sede della prossima gara in trasferta dei biancazzurri. Al campo Vestina di Montesilvano, i ragazzi hanno svolto una seduta principalmente tattica con classica partitella finale. Fermi ai box Paponetti e Vellucci causa guai fisici. Presente il gruppo al completo, compreso Delli Carri ed Antonelli, entrambi pienamente ristabiliti dai loro rispettivi infortuni. Domattina allenamento di rifinitura allo stadio Adriatico, pranzo, lista dei convocati ed infine partenza alla volta di Bari.
Nel frattempo, nella giornata di ieri, abbiamo sentito Luigi De Rosa, tecnico del Pescara. Nonostante in quest'ultimo periodo tengono banco, giustamente sotto alcuni punti di vista, le numerose querelle societarie, non bisogna dimenticare che il campionato è in corso e che la squadra è comunque in lotta per la salvezza. Nel corso della nostra intervista, sono stati tanti gli argomenti trattati. Tra i tanti, inevitabile parlare della prossima delicata partita a Bari.

Mister, le notizie ed i continui colpi di scena a livello societario influiscono in qualche modo sulla squadra?
«Non credo, siamo professionisti e dobbiamo solamente scendere in campo per vincere. Le voci non ci influenzano nè durante gli allenamenti settimanali nè nelle partite. D'altronde le ultime prestazioni buone confermano che pensiamo solamente a giocare».

A Bari probabilmente le porte saranno aperte, non la ritiene una piccola ingiustizia nei riguardi del Pescara?
«Sotto un certo punto di vista potrebbe anche essere ma certo è inutile fare polemica. Domani (oggi per chi legge, ndr) una commissione dell'osservatorio del Viminale visionerà il San Nicola. Se tutto è adeguato al decreto Pisanu è giusto che si giochi dinnanzi al pubblico di casa, altrimenti come successo sabato a noi si chiuderà l'impianto. Ad ogni modo non giudico io e, ve lo assicuro, per noi in fondo non fa differenza giocare in trasferta con o senza pubblico».

La squadra è in continua crescita ma cosa ancora non va?
«La squadra nell'ultimo mese mi è piaciuta ed anche il pubblico ha apprezzato il gioco e soprattutto i risultati. Sette punti nelle ultime tre partite casalinghe contro avversari molto forti sono innegabilmente un ottimo biglietto da visita. Dobbiamo però migliorare ancora tanto in quanto la strada per la salvezza è lunga e difficile. In particolare dovremo essere più cinici sotto porta. In compenso è sicuramente migliorato l'equilibrio e la solidità difensiva che ci ha portato a subire poche reti ultimamente».

Mister, ritiene il Bari una avversario di quale caratura tecnica?
«Il Bari è una buonissima squadra. Prende pochissimi gol difendendosi molto bene con tutti i suoi effettivi. E' un organico di difficile decifrazione quello dei pugliesi. Ogni anno sono in crisi ma ad un certo punto della stagione trovano sempre il carattere sufficiente per uscire dai bassifondi della classifica».

Vantaggiato e La Vista sono ex molto attesi a Bari...
«Sì è vero e credo che faranno una buona gara dal momento in cui verranno chiamati in causa. Li ho visti molto bene in settimana e potranno darci una grossa mano per riportare a casa qualche punto importante. Giorgio (La Vista, ndr) certamente sarà in campo in quanto è un elemento validissimo. Per quanto riguarda Daniele, ho la fortuna di disporre di tre attaccanti molto validi e, ve lo garantisco, è difficile lasciarne uno in panchina. Per questo, il tandem offensivo potrà variare di partita in partita. Contro il Bari sceglieremo le riserve all'ultimo momento come sempre, la formazione non si fa una settimana prima».

Mancherà Mora, un altro ex. Chi al suo posto?
«Sul versante di Mora abbiamo Demartis e Vicentini. Devo ancora vedere chi dei due schierare dal primo minuto sulla sinistra. Tutti, ad ogni modo, si giocano il posto alla pari».

La salvezza mister non è ancora a portata di mano...
«E' vero purtroppo, giocare bene è una magra consolazione se siamo distanti dal quint'ultimo posto. Siamo in ritardo e per tirarci fuori da questa situazione dovremmo dare più del 100%. Ora le gare sono tutte finali e per noi diventa fondamentale il fatto di scendere in campo sempre convinti e concentrati».

L'ultima mister, Felci con il Mantova si è trovato in difficoltà nel ruolo di vice Demartis. Continuerà in questo esperimento di Felci arretrato sulla linea di difesa?
«Felci è un ottimo giocatore e ritengo che abbia tutte le caratteristiche per ricoprire questo ruolo. Deve migliorare molto soprattutto in fase difensiva ma i fondamentali del ruolo ci sono. Più in là sicuramente avrà altre occasioni sia da terzino che da ala pura il campionato è ancora lungo».

Andrea Sacchini 16/02/2007 8.55