Niente da fare per Pineto, Milano alza la coppa

Alessandro Biancardi

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La Framasil deve abbandonare per la seconda volta consecutiva il sogno di conquistare la TIM CUP.
L'anno scorso a Casarano si arrese al Taviano, a Roseto, in un Pala Maggetti vestito a festa con i colori gialloblu alza bandiera bianca contro una Sparkling Milano veramente sontuosa. Novotny, Platenik, Benito e Spairani sono immarcabili in attacco ed efficaci al servizio ed a muro in un Pala Maggetti colmo di spettatori (circa tremila).
Pineto paga la fatica della battaglia contro Castellana e si ritrova spuntato negli schiacciatori che meno di ventiquattro ore prima si erano resi protagonisti di una prestazione eccezionale.
Troppo brutto per essere vero il sestetto di Fracascia, e contro una Sparkling in questa condizione ogni piccola indecisione viene pagata a caro prezzo. La partita è durata in pratica solamente nel primo set, quando le percentuali degli attaccanti della Framasil sono state quasi in linea con quelle di Milano.
Probabilmente il 7 aprile al Pala Mercatone Uno sarà una gara diversa tra le due squadre, ma quanto visto a Roseto consente di affermare che la Sparkling prenderà l'ascensore diretto per il salto di categoria.
La cronaca dell'incontro.
Nessuna sorpresa per quanto riguarda gli starting six iniziali.
I due allenatori scelgono di partire con le formazioni annunciate, ma dopo un equilibrio nei primi punti, accelera la Sparkling con una battuta fatta di potenza e precisione impressionanti. Fracascia tenta qualche soluzione, ma non c'è niente da fare.
Travica smista i palloni con intelligenza, evitando di dare riferimenti a Sborgia e Russo. Spairani ed Insalata dal canto loro iniziano a toccare sulle schiacciate gialloblu ed il set finisce 25-21.
Nel secondo parziale i vari attaccanti di Milano viaggiano a percentuali incredibili ed indovinano tutto anche a muro.
Pineto non trova il bandolo della matassa, dalla panchina gli ingressi di Antequera, Mancini e Beltran non spostano l'inerzia della partita.
La frazione termina 25-15. Nel terzo set Beltran comincia al posto di Russo ma nemmeno l'italo cubano con la sua battuta riesce a scuotere i suoi compagni. Finisce 25-10.
Applaudono i tantissimi tifosi presenti sulle tribune del Pala Maggetti. E' una festa di sport. Nella pallavolo questa non è una novità e così come non lo è per la Framasil trovare un supporto dal suo pubblico.
Il commento del Presidente Benigno D'Orazio: «Abbiamo risentito della lunga semifinale. Onestamente però Milano ha una marcia in più, grazie ad un organico con uomini di qualità superiore. Onore al merito a loro, anche se - afferma il numero uno gialloblu con un sorriso - forse se l'avessimo giocata con la stessa freschezza di sabato, sarebbe stato un match differente. Da sottolineare il risultato di pubblico. 3000 persone al Pala Maggetti per la A2 è un numero impressionante che ci ha fatto pervenire i complimenti da ogni parte d'Italia. Un ulteriore segnale della crescita del movimento in Abruzzo e della nostra società».

TABELLINO INCONTRO FRAMASIL CUCINE PINETO - SPARKLING MILANO 0-3
(21-25, 15-25, 10-25)
Durate set: 21',20', 18' .
Framasil Cucine Pineto: Antequera , Fenili (L) , Medori , Leone ne, Mancini 2, Ronaldo , Sborgia 6, Beltran , Russo 5, Bergamo 3, Zago 4, Baldasseroni 6. All. Fracascia.
Sparkling Milano: Mengozzi ne, Novotny 11, Benito 10, Tabanelli (L), Ioppi ne, Casagrande ne, Lundtang ne, Insalata 4, Spairani 13, Travica 5, Sirri ne, Platenik 13. All. Ricci.
Arbitri Trevisan di Verona e Rusalen di Treviso.
Battute (errori/punti): Framasil Cucine Pineto 7/3, Sparklig Milano 12/8.

12/02/2007 10.55