Pescara calcio, nuovo attacco e ultimatum di Paterna a Renzetti

Alessandro Biancardi

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Pescara calcio, nuovo attacco e ultimatum di Paterna a Renzetti
AGGIORNAMENTO (14.04)
PESCARA. Prosegue, con grande danno per il Pescara, l'infinita querelle per il passaggio delle quote del club abruzzese tra Renzetti e Paterna. Parte ancora una volta da quest'ultimo l'attacco nei confronti di Renzetti che, peraltro, comincia a stancarsi.
Ha usato toni duri ieri sera Dante Paterna.
Un vero e proprio ultimatum che stona con i grandi momenti di gioia passati mercoledì dai tifosi adriatici dopo l'annuncio ufficiale della nascita di “Pescara 70”, la società che rileverà l'intero pacchetto azionario del sodalizio di via Mazzarino.
«Vorrei le garanzie entro lunedì altrimenti l'affare (la cessione della Pescara calcio, ndr) potrebbe saltare definitivamente».
Poche parole che arrivano però come un fulmine a ciel sereno.
A questo punto non è chiaro l'atteggiamento di Paterna che, ormai è palese a tutti, prosegue nell'estremo tentativo di mettere i bastoni tra le ruote ad Angelo Renzetti.
Attualmente davvero non si comprende il motivo per cui queste garanzie debbano essere presentate un mese e mezzo prima della scadenza prevista nel compromesso di vendita firmato dai due.
E' vero che Renzetti ha pagato in anticipo 400mila euro, ma è altrettanto vero che non per forza anche le garanzie devono essere anticipate.
Sono ormai giorni che Renzetti rassicura di avere tutte le garanzie necessarie, pertanto forse è il momento che Paterna si faccia definitivamente da parte, onde evitare altre inutili azioni di disturbo.
La piazza pescarese ha ormai accolto a braccia aperte e con sommo entusiasmo il neo-patron biancazzurro, quindi perchè continuare questa inutile “battaglia” che fa male soprattutto al Pescara e ai suoi tantissimi tifosi. Renzetti si è presentato con un programma serio e per la prima volta dopo anni ed anni di delusioni, Pescara può sognare in grande.
Oltretutto, presentare le garanzie lunedì appare alquanto difficile in quanto mancano i “tempi logistici”.
E' opinione di molti, probabilmente fondata non è certo da escludere, che Paterna abbia trovato un nuovo acquirente evidentemente a lui più gradito di Renzetti.
Ciò che comunque lascia l'amaro in bocca in questa vicenda è il fatto che, almeno fino ad ora, Paterna abbia parlato più con i mezzi di informazione che con Renzetti in persona di tutta questa telenovella. A questo punto, i tifosi si augurano vivamente che l'imprenditore italo-svizzero assieme a Max Pincione, al principe Alfaud e agli altri cinque imprenditori pescaresi entrati nella neonata società “Pescara 70”, riescano al più presto a chiudere la trattativa. L'opportunità, come è stato più volte ripetuto, è unica e irripetibile. Che nessuno dunque remi contro questa volta, in quanto difficilmente i tifosi perdoneranno chi si metterà di traverso tra il vecchio ed il nuovo Pescara che sta nascendo sotto i migliori auspici...


IL CALCIOMERCATO DEI BIANCAZZURRI

Prosegue senza sosta il lavoro di Andrea Iaconi e Marco Bignone nel tentativo di rafforzare l'attuale organico. Acquistati in prestito La Vista e Mora dal Bari e Russo dallo Spezia, l'attenzione dei due DS è ora concentrata sulla ricerca di un difensore, di un mediano centrale e di una punta in modo da completare un organico che, al momento, appare non propriamente adeguato per puntare alla salvezza. Per quanto riguarda l'attacco, nelle ultime ore circola negli ambienti pescaresi il nome di Vantaggiato del Bari. Con i pugliesi è stato ormai aperto, dopo gli acquisti di Mora e La Vista, un canale privilegiato. Vantaggiato, dopo l'arrivo in biancorosso di Sgrigna, troverebbe poco spazio da qui al termine della stagione. Gioco forza, quindi, per il Pescara sarebbe prelevare il giovane attaccante che rappresenterebbe un'ottima alternativa al duo Martini-Russo. Detto di Vantaggiato, il sodalizio di via Mazzarino potrebbe decidere anche di tesserare un'altra punta qualora il trasferimento al Verona di Ferrante divenisse realtà. I problemi principali per il buon esito della trattativa provengono dall'elevato ingaggio percepito dal numero nove abruzzese. Difficilmente infatti, dopo un cattivo inizio di campionato con la maglia biancazzurra, Ferrante riuscirà a strappare un buon contratto come quello che ora ha qui in riva all'Adriatico.I prossimi giorni saranno decisivi per sapere qualcosa di più sul futuro dell'ex bomber di Torino e Ascoli. Non è da escludere a priori, un suo eventuale trasferimento al Foggia, anche se il giocatore non gradirebbe assolutamente scendere di categoria. La “situazione Ferrante”, nel bene o nel male, quasi sicuramente verrà definita gli ultimi giorni di mercato.
In caso di cessione, ad ogni modo, le casse biancazzurre si libererebbero di un ingaggio importante che potrebbe essere subito reinvestito sul mercato. Cozzolino, al momento, resta un sogno in quanto il Lecce, proprietaria del cartellino, non intende liberare il giocatore con un prestito gratuito. I giallorossi vorrebbero almeno 3-400mila euro. Considerato che Rigoni nelle ultime settimane si sta ben disimpegnando nel ruolo di trequartista-seconda punta, la società potrebbe anche decidere di ingaggiare il solo Vantaggiato. Per quanto concerne la difesa, sempre caldo il nome di Lucenti del Catania. A centrocampo sfumato Luisi, promesso all'Arezzo di Sarri, Iaconi prova a fare un tentativo con Boudianky dell'Ascoli. Difficilmente però il talento scuola Juventus lascerà la serie A, conquistata dopo anni di gavetta nella cadetteria.
La prossima settimana inoltre sarà quella buona per chiudere l'acquisto in prestito del portiere Ciro Polito dal Catania. La stessa società etnea è alla ricerca di un “secondo” affidabile e, alla fine, potrebbe anche “parcheggiare” Polito al Pescara indipendentemente dallo scambio o no con Spadavecchia che potrebbe tornare anzitempo a Bari. Moscardi infine è richiesto dall'Ancona e da diverse compagini di serie C2.

Andrea Sacchini 19/01/2007 9.35


ECCO I PRIMI QUATTRO SOCI DI RENZETTI

«La società “Pescara 70”, ha lo scopo di acquisire la maggioranza del pacchetto azionario della Pescara Calcio Spa facendo seguito agli accordi siglati tra me e l'attuale proprietà».
E' costretto a nuove precisazioni Angelo Renzetti dopo le polemiche di questi giorni ed il comportamento del futuro ex patron.
«Al mio fianco», precisa Renzetti, «ho voluto quattro soci accomunati, da sempre, come me da una passione per il calcio, per la città di Pescara e per la sua squadra: Massimo D'Ambrosio notaio a Pescara, Roberto Giammarco promotore finanziario, Dimitri Galletti socio e direttore commerciale di alcune agenzie immobiliari, Marino Miccini medico dentista di origine marchigiana e tifosissimo del Pescara. In attesa di allargare la compagine sociale, stiamo già lavorando motivati tutti dallo stesso entusiasmo, per la Pescara Calcio, per questa squadra che rappresenta per ognuno di noi un forte legame con la città e con il calcio del quale siamo grandi appassionati».
L'obiettivo dice Renzetti è quello di cercare di procedere «con serietà e volontà con tutti coloro che vorranno sostenerci in questa impresa, dai cittadini ai giornalisti, dalle autorità ai più affezionati tifosi per continuare a rendere grande il sogno della Pescara Calcio».
Magari forse sarà solo un tantino più difficile del previsto.

19/01/2007 14.01