In società con Renzetti un principe saudita ed un imprenditore italoamericano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3036

AGGIORNAMENTO (11.25) (nella foto tratta dal quotidiano tages-anzeiger.ch il principe saudita Alwaleed Bin Talal Alsaud)


AGGIORNAMENTO (11.25)





(nella foto tratta dal quotidiano tages-anzeiger.ch il principe saudita Alwaleed Bin Talal Alsaud)



PESCARA. Sì è proprio così. L'imprenditore italo-americano Massimiliano Pincione e soprattutto il principe arabo Alwaleed Bin Talal Alsaud, l'ottavo uomo più ricco al mondo secondo un'inchiesta della rivista “Forbes” , farebbero parte del gruppo di soci di Angelo Renzetti.
Sembra incredibile, ma la notizia è stata confermata dallo stesso Angelo Renzetti e da Antonio Nebuloso, nuovo direttore generale del sodalizio di Via Mazzarino.
Alsaud, attuale proprietario della squadra calcistica araba dell'Al Hittiad, vorrebbe quindi entrare nel calcio italiano e pare che abbia scelto proprio Pescara, agevolato dal fatto di conoscere di persona il neo-presidente biancazzurro.
Lo stesso, più volte, sarebbe venuto a Pescara di passaggio in quanto proprio al porto turistico, per alcuni giorni, è stato parcheggiato uno dei suoi yacht.
Pincione invece sarebbe felicissimo di entrare in società in quanto anch'egli sarebbe tifoso del delfino.
Sarebbe quindi proprio questa la sorpresa annunciata da Renzetti durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi venerdì scorso al comune di Pescara
Il neo-presidente biancazzurro, dopo essere stato positivamente accolto dalla tifoseria, non aveva e non ha alcun bisogno di diffondere notizie false per essere accettato dall'ambiente. Le stesse infatti, potrebbero ritorcersi negativamente contro l'imprenditore italo-svizzero, come un boomerang. Per questo motivo, sembrerebbero esserci buone probabilità che la notizia non sia una boutade o una presa in giro. Ecco le sue parole rilasciate al sito forzapescara.com a riguardo:
«Questo annuncio doveva essere un segreto ma visto l'evolversi della situazione e le possibili azioni di stravolgimento di certa stampa, ho deciso di uscire allo scoperto. Entro 48 ore formerò la nuova società. Quando sarà ufficiale l'acquisto del club biancazzurro, volerò in Bahrein per parlare con il principe Alsaud in persona. Anche l'imprenditore Massimiliano Pincione dovrebbe far parte di questa nuova società che sto personalmente formando».

E' giusto comunque andare con i piedi di piombo riguardo questa vicenda in quanto non c'è ancora nulla di ufficiale. Niente quindi è ancora stato scritto, ma è tanto è bastato ad entusiasmare i tanti tifosi del delfino.
Il tam tam della notizia riguardo l'ingresso dell'imprenditore italo-americano e del principe del Bahrein, è rimbalzato fin dalla prima serata nei principali blog sportivi. Gli stessi che, al momento, rappresentano i punti di ritrovo più frequentati dai sostenitori del delfino sparsi per il mondo. Nei prossimi giorni si saprà di più su questa vicenda. I tifosi, nel frattempo, aspettano buone nuove su quella che, senza dubbio, potrebbe essere davvero una svolta epocale. Se tutto ciò dovesse essere vero, i sostenitori del delfino potrebbero veramente tornare a sognare come i bei tempi...

LA POLEMICA PATERNA-RENZETTI RIGUARDO IL “CASO IRPEF”

Nel frattempo nella giornata di ieri negli uffici della Euro s.r.l. a Mosciano Sant'Angelo, si è svolta la conferenza stampa indetta da Dante Paterna con tema il pagamento, avvenuto lunedì sera, della rata Irpef della Pescara Calcio.
L'ex presidente biancazzurro si è scagliato contro Angelo Renzetti chiedendo a quest'ultimo garanzie ben precise riguardo il pagamento della società abruzzese.
Si è assistito dunque all'ennesima polemica stucchevole tra Paterna e Renzetti, di certo dannosa per il Pescara. La sensazione è che all'oramai ex patron della società pescarese non sia proprio andato giù il positivo insediamento del nuovo presidente.
Di certo tutto va a danno del delfino che, dopo la vittoria in campionato contro il Genoa, vede per la prima volta il “miracolo salvezza” possibile. Ecco le parole dell'imprenditore teramano:
«Renzetti, se vuole acquisire definitivamente la Pescara Calcio dovrà presentare delle garanzie reali. Ho sentito dire dallo stesso che al momento non ha queste garanzie in quanto aspetta dei nuovi soci e a me tutto ciò non va proprio giù. Fino a prova contraria sono ancora il proprietario della società ed è mio interesse amministrare un qualcosa che è mio e che non è ancora stato onorato nella sua completezza dal signor Renzetti».
Dante Paterna continua nel suo accalorato intervento e va giù duro:
«Renzetti è ora il presidente del Pescara solo nominalmente perchè non ha alcun potere e nessuna delega. Io sono il reale proprietario di questa società non perchè lo voglio ma perchè il contratto sottoscritto prevede così. L'attuale presidente non può agire, da lui vorrei una cauzione per le operazioni di mercato di gennaio. Naturalmente la suddetta cauzione verrebbe restituita a Renzetti a conclusione dell'affare di compravendita della società».

In serata pronta la replica, peraltro giustissima, di un infastidito Angelo Renzetti a Dante Paterna. Tutto ciò fa il paio con l'annuncio, sempre in giornata, della probabile formazione della nuova società con ingressi di personaggi decisamente importanti. Purtroppo fino a che Renzetti non avrà pieno possesso dell'intero pacchetto azionario della Pescara calcio, dovremo abituarci a queste polemiche e a queste frecciatine di Paterna. Ecco le parole del neo-patron riguardo il caso Irpef:
«Paterna vuole apparire un santo agli occhi dei tifosi ma vi assicuro che non è così. I debiti Irpef dovevano essere pagati dallo stesso Paterna in quanto era un debito pregresso appartenente alla vecchia società. L'Irpef non è stata pagata per lungo tempo e tocca al vecchio presidente porre rimedio a questo fatto. Paterna avrebbe voluto, oltre i miei 400mila euro già versati dal sottoscritto, altri 300mila per azzerare il debito dell'imposta e questo non lo capisco, anche perchè io non sono ancora proprietario delle quote della Pescara Calcio. Posso rassicurare i tifosi in quanto acquisterò l'intero pacchetto azionario della società ben prima della scadenza per porre rimedio a questa spiacevole situazione che, questo è innegabile, non fa che creare danni al Pescara stesso».

Andrea Sacchini 17/01/2007 9.12

RENZETTI A PRIMADANOI.IT OGGI SI COSTITUISCE LA NUOVA PESCARA CALCIO

«Puntualizziamo subito una cosa: Massimiliano Pincione entra con una quota del 20%. E' lui che conosce il principe saudita. Non so come si suddivideranno la quota che resta del 20%. Oggi pomeriggio sottoscriveremo il contratto per la nuova società. Ecco tutto».
Il nuovo presidente Angelo Renzetti parla chiaro e conferma quello che era già confermato da alcune ore e cioè l'ingresso con un pacchetto minoritario di due nuovi personaggi finora sconosciuti all'Abruzzo.
Il primo è Pincione di cui si sa ancora molto poco.
Come conosce i due?
«Io non li conosco. Ho dato mandato ad un mio legale di far filtrare l'offerta. Non li conosco personalmente… non li ho mai visti. Credo che Pincione sia un commerciante di diamanti, non so altro mentre il principe è suo amico ed è lui che lo ha proposto».
Ma la buona notizia che potrebbe far sperare in un cambio radicale della società del Pescara è stata ancora una volta avvelenata da un clima creato da «certa stampa».
«Io ci sono, non mi tiro indietro, l'ho detto e lo ribadisco. Sto lavorando sodo e con serietà ma non capisco certa stampa che deve rovinare anche questi momenti importanti. Per questo mi sono permesso di fare queste precisazioni e di far conoscere i nomi. Intanto, da oggi tutto sarà formalizzato… sperando che finiscano queste polemiche».

«PATERNA E' ITO IN CASCETTA»

«Avrei voluto uscire con un disegno globale ed ufficiale ma c'è tutta questa fibrillazione, questa agitazione… poi non capisco… c'è Paterna che è ito in cascetta (ha perso le staffe ndr) per questa storia dell'Irpef».
Insomma, sembra che abbia già fatto in tempo per essere deluso. Da cosa?
«Sono deluso da questo clamore e da notizie non vere che rovinano il clima, che impediscono di lavorare al meglio ed ostacolano il mio lavoro. Non capisco perché lo fanno».
I prossimi passi?
«Il mio obiettivo principale è quello di riacquistare la passione del vero tifoso e di potermi muovere con in questo nuovo mondo con il cuore. Poi bisogna stilare un programma almeno triennale. Il mio obiettivo non è nemmeno la salvezza ma la solidità della società. Una volta che la società è sana ed ha la benzina per camminare allora si comincia a pensare al resto. Se andiamo in C occorrono due anni, se siamo fortunati solo uno per risalire… ma la strada è lunga. Spero di fare bene e di creare una realtà che ci farà gioire ed urlare negli stadi. E poi nel frattempo alcuni nostri giovani si saranno fatti le ossa…».

17/01/2007 11.28