Manuel Estiarte nella Hall of Fame come sportivo del secolo in Spagna

Alessandro Biancardi

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Manuel Estiarte nella Hall of Fame  come sportivo del secolo in Spagna
PESCARA. Quando nel 1985 arrivò in Italia, per la precisione a Pescara, dalla Spagna, neanche venticinquenne, pochi avrebbero scommesso su di lui.
O comunque, pochissimi avrebbero immaginato che quel piccolo pallanuotista avrebbe scalato le vette dello sport mondiale, sia in acqua sia fuori, una volta appesa la calottina al chiodo.
Invece, da atleta Manuel Estiarte ha vinto tutto, dalle varie coppe internazionali con i club al titolo olimpico di Atlanta 1996, dopo aver perso (beffardamente per lui, trionfalmente per noi) la finalissima a casa sua, a Barcellona 1992 contro l'Italia.
Di anni ne sono passati tanti, come di acqua sotto i ponti, e oggi che Manuel Estiarte è un signore quaranticinquenne ancora dal fisico asciutto, arrivano altri riconoscimenti dall'estero.
Qualche giorno fa a casa Estiarte è arrivata una bella lettera in cui c'era una convocazione di quelle che non si scordano, tanto che magari per qualche secondo avrà pensato a uno scherzo da parte di qualcuno dei suoi tanti amici pallanuotisti sparsi per il mondo, o più semplicemente a Pescara: la nomina ufficiale all'interno della Hall of fame della pallanuoto, cioè tra i più grandi di sempre, tra i miti, come Manuel del resto è a tutti gli effetti.
L'espressione inglese Hall of fame, che significa letteralmente "sala della fama", viene usata per indicare un insieme di soggetti che si sono particolarmente distinti in uno specifico campo di attività, per esempio in uno sport o in un genere musicale. Hall of fame è un punto di arrivo per uno sportivo o un artista, ma in fondo Estiarte artista oltre che sportivo lo è sempre stato, con quelle sue imprendibili serpentine a dribblare un avversario dietro l'altro, e poi segnare.
La cerimonia si terrà nel mese di marzo in Florida e forse l'emozione sarà quasi simile a quella dii Atlanta una decina di anni fa. Estiarte non è certo tipo avvezzo ad autocelebrarsi, ma quando ci ha raccontato questa ennesima novità, lo ha fatto con i brividi che gli salivano su per il corpo.
Non solo Hall of Fame, ma anche un testa a testa che in questi giorni – durerà sino alla fine dell'anno – lo sta vedendo impegnato nella sua terra natìa – in Spagna, quindi - sulle colonne di uno dei più grandi quotidiani sportivi spagnoli, El Mundo Deportivo, il corrispondente della Gazzetta dello Sport in Italia. In occasione del suo centenario, El Mundo Deportivo ha invitato tutti i suoi lettori a votare per nominare lo sportivo del secolo in Spagna: il testa a testa in questione è tra il ciclista Miguel Indurain e guarda caso Manuel Estiarte. Non ricordiamo bene se Indurain fosse bravo nelle volate più che sul passo, ma di certo le fughe di Estiarte – specie chi, avversario, le ha subite – sono già entrate nella leggenda…

CHI E'.

Manuel Estiarte oggi ha 45 anni, è nato a Manresa in Spagna e ormai da oltre un ventennio si è stabilito a Pescara, dove vive ed opera avendo anche delle attività imprenditoriali. Ma per il mondo dello sport è stato e resterà per sempre il “Maradona della pallanuoto”, un soprannome che ha guadagnato in acqua a suon di colpi di classe, sia a livello nazionale che internazionale, sia con la calottima della nazionale spagnola sia con quella dei vari club nei quali ha militato, tra cui ovviamente il grande Pescara degli anni fine ottanta e novanta. Ha coronato il suo sogno nel 1996, vincendo il titolo olimpico, e ha smesso di giocare nel 2000 subito dopo le Olimpiadi di Sidney, sua sesta partecipazione, anche questo è un record. Chiusa l'attività agonistica, Estiarte si è distinto anche all'esterno come dirigente sportivo, tanto da essere nominato membro del Cio e membro del Cda nella candidatura ai giochi olimpici 2016 della città di Madrid. Fa anche parte del Cda dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

18/12/2006 12.22