Cambiano le regole per la Cham car

Alessandro Biancardi

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Cambiano le regole per la Cham car
NEW YORK. Il “Rule book” 2007, o Libro dei regolamenti della Champ car e' senza dubbio ricco di informazioni, modifiche, e novità per rendere lo svolgimento delle 18 gare intorno al mondo, più preciso, più pratico per i concorrenti, più avvincente per gli spettatori. Ed era ovvio.
Jerry Forsythe e Kevin Kalkhoven mirano a portare le monoposto Usa ad un livello sempre più internazionale. Il ricco volume richiederebbe pagine a non finire, per cui riportiamo alcuni dati salienti sicuri di far contenti i nostri lettori.
Innanzitutto il tempo stabilito per una corsa verrà portato ad un'ora e 45 minuti, lasciando 15 minuti per le interviste “post race”.

STANDING START
Per la prima volta nella storia della Champ car, la standing start, o partenza da fermi, appare nel “rule book”. Tony Colman, direttore delle operazioni ha già provato, con esito favorevole, in tre piste (Sebring, Houston e Laguna Seca) il sistema che sarà eguale a quello della Formula uno, mediante un sistema luminoso.
Non tutte le piste, però, potranno effettuare questo tipo di partenza per una certa conformazione e ristrettezza di pista.
Il campionato avrà inizio il 9 aprile, con il G.P. di Las Vegas, la città chiamata “The City that never sleep” che ha annunciato l'evento, segnalando la costruzione di altre 35 tribunette e la vendita di oltre 30 mila biglietti acquistati dai vari Casinò che doneranno ai loro “clienti”. 
Con la nuova Panoz non sarà consentito al team di apportare modifiche sull'aerodinamica della vettura, almeno per un anno, previa multa di 100.000 dollari e perdita di 50 punti in classifica.
Altre multe più pesanti potranno essere applicate dal direttore di gara, sino a 250 mila dollari (nel 2006 erano 100.000).
Sempre in cerca di miglioramenti tecnici, (la Champ car funziona solo da tre anni), la macchina avrà per la prima volta, lo”starter” sul cruscotto.
La vettura, sul fianco dell' alettone posteriore, dovrà avere il numero di gara di altezza non inferiore ai 25cm. Onde eliminare spese onerose, la Champ car ha limitato il numero di test pre stagionali. Ogni team potrà usufruire di 600 miglia di prove, il team con piloti “rookie” potrà godere di 300 miglia extra, in qualsiasi giorno desiderato.





ECCO L'ELENCO DELLE PROVE UFFICIALI PER IL 2007

23-25 gennaio: Sebring 3 giorni con 10 set di gomme
12-13 febbraio: Houston 2 giorni e 7 set di gomme
9-10 marzo:Laguna Seca 2 giorni e 7 set di gomme.
Durante il 2007 e' proibita qualsiasi prova in galleria del vento

UNA SOLA VETTURA
Una vettura non potrà essere sostituita più di una volta durante la gara o qualifica,previa riduzione di punti in classifica.
E' poca roba?

SEBASTIAN BOURDAIS


Il francese ha finalmente soddisfatto il suo sogno provando a Jerez, una Formula uno, Red Bull del team Minardi.
E' stato il direttore generale della Ferrari Todt, il cui figlio Nicolas e' divenuto manager di Bourdais a scuotere le acque e scatenare solide critiche improntate al sarcasmo tanto da spingere un periodico a scrivere: “Ferrari? Padre figlio e spirito santo”.. Dopo le 3 giornate di prove, Bourdais e' apparso sempre diciassettesimo (1.21.539) accanto al compagno di scuderia S.Speed (1.21.514)
Sappiamo intanto che Paul Newman e Carl Haas hanno rinnovato il contratto Champ car per il 2007 con Sebastian, ed il team, tra i migliori della serie, ha completato i quadri con Bourdais, Bruno Junqueira e Graham Rahal.
Il 17enne Marco Andretti, nipote del mitico Mario ha il “piede grosso” del nonno, e grandi propositi.
«In due anni sarò pronto per la F.1», ha detto il coraggioso e deciso pilotino, «intanto correrò nella serie di mio padre Michael» ma il ragazzo dimentica che per entrare nella Formula 1 occorre praticare -e molto- le monoposto tipo Champ car e che le vetture Irl, a forza di girare soltanto a sinistra, non ha ancor “cresimato” un suo pilota. Già, anni fa ci provò Michael Andretti, la cui disastrosa situazione e' trascritta nel palmares.

TELEVISIONE

Un lungo contratto con la TV ABC/ESPN consentirà la trasmissione a 215 milioni di utenti di 55 nazioni, compreso il Sud Africa,che potranno ammirare la performance di 22-23 piloti della serie.
«Il progresso ottenuto sino ad oggi, commenta Jerry Forsythe ci spinge a diventare sempre più una serie monoposto di primo livello negli Usa e nel resto del mondo».
A proposito di Forsythe, la Red Bull ha annunciato di aver posto la sponsorizzazione su due giovanissimi piloti della serie Atlantic 2007 che guideranno per il team Indeck Forsythe. Sono: John Edward (foto) dello stato dell'Arkansas, e Robert Wickens canadese di Toronto. Fiat voluntas... Red Bull.
Lino Manocchia 18/12/2006 11.00