«Il Chieti che vince dà fastidio». Domani probabile sciopero del tifo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo gli scontri di domenica scorsa i tifosi teatini diserteranno il primo tempo del match di domani. E intanto arrivano le diffide per gli episodi di Pianella.
Dopo gli scontri a Pianella domenica scorsa al termine della partita di promozione Moscufo- Chieti sarebbero 40 i tifosi identificati e 13 quelli diffidati.
Tra le due tifoserie si è scatenato, a fine incontro un violento lancio di pietre.
Domani i tifosi del Chieti potrebbero decidere di entrare allo stadio solo per seguire il secondo tempo per protesta, e gli ultras stanno valutando eventuali ricorsi o denunce «per come è stata gestita la sicurezza domenica a Pianella».
«Dà fastidio il Chieti che vince e diverte», commentano amareggiati i tifosi teatini. «Stanno tentando di ammazzare il nostro entusiasmo, non quello dei teppisti e dei facinorosi ma di quelli che vanno a vedere le partite per divertirsi». Ma motivo della frizione è stato anche l'immotivato raddoppio dei biglietti che ha di sicuro contribuito a surriscaldare il clima.

IL RACCONTO DELLA DOMENICA DI GUERRIGLIA

«In campo la partita è a senso unico ed i novanta minuti di gioco si chiudono velocemente con un rotondo e meritato 4 a 0 per noi», racconta un tifoso sul suo blog www.pensierineccesso.it/ .
«Festeggiamo i nostri giocatori, applaudiamo gli avversari e ci dirigiamo verso le macchine, mentre qualcuno continua a scambiarsi sfottò con i tifosi del Moscufo, bloccati nel loro settore dalle forze dell'ordine in attesa della nostra ripartenza».
E a questo punto scatta la rissa: «i tifosi avversari iniziano a lanciarci addosso pietre da mezzo chilo danneggiando almeno quattro macchine, ma nessun poliziotto cerca di identificarli o fermarli».
«Anzi, le videocamere continuano ad essere rivolte verso di noi, probabilmente attendendo la nostra reazione».
Reazione che non tarda ad arrivare: «inizia la sassaiola tra le tifoserie opposte, volano manganellate (solo contro di noi), vengono lanciati dei lacrimogeni (solo contro di noi), gli operatori continuano a filmare tutto (rivolti solo verso di noi). Era quello che volevano, siamo caduti nella trappola».

02/12/2006 17.20