Serie B, mentre il Pescara frena le altre accelerano

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Per il Pescara la salvezza si fa sempre più difficile al di là della carenza di gioco e della mancanza di cattiveria agonistica mostrata dai giocatori biancazzurri praticamente ogni sabato.
In tutto il campionato, infatti, solo in occasione delle gare contro Spezia e Treviso si è vista una parvenza di reazione da parte dei pescaresi che hanno recuperato uno svantaggio.
Tutto ciò si aggiunge al deprimente spettacolo che lo stadio "Adriatico" offre ogni partita in casa. Con appena 2000 spettatori per match i biancazzurri sono i meno seguiti al pari dell'AlbinoLeffe.
La colpa, se cosi la si vuol chiamare, non è certo dei tifosi del delfino sempre attenti alle sorti della propria squadra del cuore. Purtroppo, gioco forza, il pubblico è assente dal momento in cui di pari passo mancano i risultati positivi. Si parla di grandi piazze come Palermo e Napoli che attirano domenicalmente 30-40mila spettatori ma pochi ricordano i paganti delle suddette squadre quando queste disputavano anonimi campionati in serie B e C. Al giorno d'oggi il pubblico affolla gli stadi, è ormai superfluo ripeterlo, solo con le vittorie. Anonimi tornei non aiutano di certo il riavvicinarsi dei tifosi alla propria squadra del cuore.

IL PESCARA VIAGGIA AD UNA MEDIA PUNTI DI 0,45 A PARTITA...

Come se tutti i problemi citati sopra non bastassero le avversarie del Pescara nella rincorsa alla salvezza "corrono" e viaggiano ad una media punti molto elevata. Attualmente il quart'ultimo posto che garantirebbe almeno i play-out a fine campionato dista già la bellezza di cinque punti. Ipotizzando che l'Arezzo prima o poi uscirà dai bassi fondi della classifica visto l'organico competitivo dei toscani gli adriatici sono virtualmente penultimi. Solo il Vicenza fino ad ora ha saputo fare peggio. Anche se il punto di penalizzazione venisse restituito la situazione in graduatoria degli abruzzesi resterebbe in ogni caso critica con appena cinque punti conquistati in undici gare. Continuando con questa media punti (0,45 a partita) sarà davvero difficile condurre in porto l'obbiettivo prefissato ad inizio stagione dal presidente Paterna ossia la salvezza. Molti tifosi ed un gran numero di addetti ai lavori confidano nella finestra trasferimenti di Gennaio per risolvere gli attuali problemi di organico ma intervenire sul mercato di riparazione invernale potrebbe non bastare. Sarebbe inutile infatti qualsiasi forma di investimento anche oneroso se eventualmente il Pescara non riuscisse a concludere il girone di andata con almeno venti punti. In caso contrario occorrerebbe fare un girone di ritorno a ritmo promozione per raggiungere la quota salvezza stimata a circa 52-53 punti.


LE AVVERSARIE DEL PESCARA NELLA "CORSA-SALVEZZA" (PARTE PRIMA):
Domani Venerdì 17 Novembre vedremo nel dettaglio Verona, Spezia, Frosinone e AlbinoLeffe.

Analizziamo ora la situazione di Vicenza, Arezzo e Crotone, avversarie del Pescara nella rincorsa alla salvezza quando sono trascorse undici giornate dall'inizio del campionato.

VICENZA (3punti):

La squadra veneta attualmente occupa il penultimo posto della graduatoria generale. Come evidenziato dalla sciagurata posizione in classifica il Vicenza quasi sicuramente lotterà fino all'ultima giornata per tentare di evitare la retrocessione. Quello vicentino è davvero un caso di difficile lettura. La squadra nei suoi singoli non è certo da promozione ma è difficile spiegare il fatto che un organico annoverante elementi del calibro di Guardalben, Raimondi, Cavalli, Schwoch, Sgrigna, Vailatti e dulcis in fundo il fantasista Nicola Zanini si trovi impantanata sul fondo della classifica. I giocatori ci sono ma Camolese prima e Gregucci poi non sono riusciti a trovare la quadratura del cerchio. Malgrado il buon organico con tutta probabilità il patron Sergio Cassingena tornerà sul mercato di Gennaio per reperire i rinforzi necessari al puntellamento della rosa, carente di uomini di categoria in difesa. I biancorossi hanno circa 4000 abbonamenti sottoscritti questa stagione.

AREZZO (-1punto):

I toscani sono partiti con sei punti di penalizzazione dopo i fatti di "Calciopoli". L'organico a disposizione di mister Sarri, subentrato una settimana fa all'esonerato Antonio Conte, non è affatto male e vanta tra gli altri gli ex pescaresi Galeoto, Terra, Croce e Vigna. La rosa è inoltre arricchita da Floro Flores, Chiappara, Di Donato e dall'ex trequartista del Teramo Bondi. La salvezza anche con il fardello del meno sei in classifica non dovrebbe essere impresa impossibile per una squadra dal tasso tecnico superiore alla media della cadetteria. Ad ogni modo la dirigenza aretina attende fiduciosa la sentenza definitiva che potrebbe ridurre sensibilmente la penalizzazione della società.

CROTONE (9punti):

Il Crotone ha sofferto dall'inizio del campionato il fatto di aver cambiato molti giocatori. Sono partiti infatti elementi importanti quali Jeda, Juric, Konko, Pellè ed Angelo e sono arrivati Nanni, Cariello, Veron e la punta paraguaiana Dante Lopez autore di 21 reti in 27 incontri nell'Olimpia Assuncion ma fin qui ampiamente deludente. Tutti i nuovi arrivati ad ogni modo non si sono ancora calati nella realtà calabrese. La punta di diamante del gruppo è l'ex biancazzurro Federico Giampaolo autore di sei gol in sette partite con la maglia del Crotone fra campionato e Coppa Italia. L'assenza causa infortunio dell'attaccante giuliese è coinciso proprio con il brutto periodo dei calabresi che vedono in "Re Federico" il punto di riferimento indispensabile malgrado i suoi 36 anni suonati. Il numero dieci rossoblù dovrà restare fermo per almeno altre sei settimane. L'obiettivo di inizio campionato era un piazzamento nella zona medio-alta della classifica ma i pochi punti fino ad ora conquistati hanno costretto il patron Raffaele Vrenna ad un bagno di umiltà riguardo la bontà della rosa allestita.

Andrea Sacchini 16/11/2006 10.31