Antonelli: «il mio gol a La Spezia: un misto di rabbia e orgoglio»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Filippo Antonelli è contento per aver regalato al suo Pescara un pareggio importantissimo. Non tanto per il punto che certo non rivoluziona la classifica ma per i tanti possibili risvolti positivi a livello psicologico derivanti da questo due a due.
Un gol che al momento scaccia la crisi e potrebbe davvero rappresentare la svolta di un campionato che fino alla gara contro lo Spezia aveva regalato solo delusioni ai tifosi biancazzurri. La squadra ha dimostrato di essere viva ed in grado di lottare alla pari con tutte per raggiungere la salvezza. Antonelli spiega così il suo gol al minuto 93 in quel di La Spezia.
«E' stato uno scatto di orgoglio, di rabbia perchè perdere in quel modo a La Spezia sarebbe stata una mazzata troppo grande. Anche perchè per come abbiamo giocato il primo tempo non meritavamo di perdere. Poi nel secondo tempo siamo calati ma non avremmo meritato la sconfitta. Speriamo che questo pareggio e soprattutto questa prestazione possa rappresentare per noi una scossa da cui ripartire con più fiducia».

In un centrocampo a cinque ti dedichi di più alla fase offensiva da te prediletta rispetto a quella di interdizione…
«Essendo più coperti in mezzo al campo riesco a dare più sostegno a Ferrante o all'unica punta centrale. Ho meno parte di campo da coprire ma il lavoro è comunque duro. Ad ogni modo, la fase di ripiegamento anche in un centrocampo folto come quello visto contro lo Spezia è sempre importante ed io cerco sempre di dare il mio contributo. Rispetto alle precedenti gare, però, i miei compiti di copertura erano limitati alla trequarti avversarie».

Il primo tempo di La Spezia forse è stato il migliore di tutte le partite fin qui disputate?
«Penso di sì. Lo Spezia, da quello che mi ricordo, nel primo tempo non ha fatto tiri in porta se si esclude la traversa su punizione. E' stata comunque nel complesso un'ottima gara. Al di là del gol, io stesso ho fallito un'altra occasione da gol nella prima frazione di gioco; questo significa che abbiamo avuto le nostre opportunità per sbloccare il risultato più volte. Nel secondo tempo siamo calati nonostante il mister ci abbia detto di continuare sulla stessa falsa riga del primo tempo. Purtroppo nella ripresa ci siamo abbassati ma è una situazione normale quando si è in vantaggio».

La tua condizione atletica è in miglioramento?
«Sì, migliora di partita in partita. Ci manca solo la vittoria e speriamo di coglierla in occasione della gara interna di Sabato contro il Treviso. Siamo riusciti a trovare una buona prestazione e una condizione atletica dicreta, ci mancano davvero solo i tre punti».

L'ultimo tuo gol in campionato lo hai realizzato proprio contro il Pescara due anni fa…
«Sì perchè l'anno scorso ho giocato poco a causa di alcuni infortuni. Ho segnato in Coppa Italia ma quella è una delle tante reti utili solo al completamento degli almanacchi sportivi».

Questo pareggio per come è arrivato può rappresentare una svolta importante a livello psicologico?
«Penso che possa essere una svolta positiva a livello mentale perchè mai prima d'ora avevamo mai recuperato un risultato. Questo deve essere un segnale per tutti noi per recuperare il terreno perso nei confronti delle nostre dirette concorrenti. Pareggiare una partita all'ultimo minuto dimostra ad ogni modo che non siamo una squadra priva di carattere».

Nonostante un inizio negativo di campionato la zona salvezza dista solamente due lunghezze…
«Fortunatamente è così. Questo ci agevola in un momento delicato per noi. Certo che se le squadre sopra di noi avessero fatto qualche punto in più per noi sarebbe stato sicuramente più duro recuperare posizioni».

Gli zero gol in casa dipendono dalle caratteristiche della squadra o da cause psicologiche?
«Credo sia solo un fattore mentale perchè fino ad ora ancora abbiamo giocato una partita in casa come la vuole il mister. Con il passare del tempo sicuramente miglioreremo e faremo i punti necessari per la salvezza davanti al nostro pubblico. Giocare in casa poi, è logico, evidenzia i vari difetti perchè dobbiamo essere noi a fare la partita ed in questo momento è dura».

Sabato arriva il Treviso, una squadra decisamente ostica.
«Dipende da noi. La vittoria la dobbiamo costruire durante la settimana. Bisogna arrivare al Sabato convinti di fare la nostra partita e non pensare al Treviso che comunque non ha molti punti più di noi. Sarà comunque una gara equilibrata contro un'ottima squadra forte fisicamente».

Quanto vi pesa la mancanza di vittorie?
«Pesa ma sono convinto che le vittorie arriveranno quando le meriteremo. Dobbiamo dare qualcosa in più per ottenere i tre punti. Sicuramente l'atteggiamento sta cambiando in positivo».

Andrea Sacchini 02/11/2006 8.28