Pescara calcio. Bigliettone, penalità e assetto societario: parla la società

Alessandro Biancardi

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Pescara calcio. Bigliettone, penalità e assetto societario: parla la società
Dopo il nostro articolo di ieri sulla nuova iniziativa denominata “Bigliettone” PrimaDaNoi.it ha ascoltato il capo uffico-stampa e portavoce della Pescara calcio, Pierfrancesco Visci, che ha risposto alle nostre numerose domande.
Sono stati toccati anche molti argomenti circa l'assenza del presidente in questo periodo e l'ipotetico passaggio di quote societarie da Paterna a Cichella.

Alcuni organi di stampa riportavano questa mattina il passaggio della maggioranza delle quote societarie dal presidente Dante Paterna all'avvocato Cichella…
«E' una notizia vecchia in quanto questo passaggio di quote è stato fatto a Giugno. Tutto ciò rientra in una operazione molto più ampia relativamente all'abbattimento del capitale societario e la ricostituzione dello stesso. Si tratta comunque di una situazione transitoria che a breve, nel giro di qualche mese, porterà ad una ricomposizione dell'organigramma sociale. In società non abbiamo mai avvertito ciò in maniera negativa. Alcuni organi di stampa in un clima di sensazionalismo hanno voluto rilanciare questa notizia come fosse il preludio di qualcosa di assolutamente negativo per il Pescara ma non è così».

Paterna quindi resta presidente a tutti gli effetti…
«Non c'è volontà del presidente Paterna di lasciare la società. Se si dovessero presentare degli acquirenti importanti potrebbe essere possibile la cessione del pacchetto societario. Al momento però non ci sono notizie a tal proposito pertanto tutto procede in maniera ordinata senza situazioni particolari all'orizzonte».

Come si vive in seno alla società questo momento difficile della squadra?
«In società lavorano tantissimi pescaresi, io sono uno di questi. Di conseguenza siamo amareggiati e delusi ma non c'è assolutamente rassegnazione e indifferenza. Io comprendo l'amarezza e la rabbia che i tifosi provano adesso. Però tutto ciò che in questo momento facciamo viene visto sempre con un'accezione fortemente negativa a causa del cattivo momento che sta attraversando la squadra».

A tal proposito l'iniziativa del bigliettone è stata accolta con scetticismo da più parti.
«Questa iniziativa era stata messa in cantiere in tempi non sospetti quando cioè non potevamo minimamente immaginare che la squadra avrebbe preso questa china pericolosa. In realtà il Bigliettone è un mini-abbonamento come vengono fatti in tantissimi altri posti. In altre città dove l'andamento sportivo è ben diverso queste iniziative vengono accettate in maniera positiva. Ci dispiace che questo Bigliettone sia stato interpretato come una presa in giro verso i tifosi ma in realtà non è assolutamente così. Questo progetto era stato sviluppato considerando che una delle partite comprese è una gara che dovrebbe attirare numerosi tifosi e mi riferisco al match contro il Napoli. Dati alla mano si è registrato un aumento degli spettatori della serie B a discapito della A. E' normale quindi che una società cerchi di trovare vantaggio anche economico da questa situazione».

Proprio nella gara con i partenopei i biglietti saranno più cari, perchè?
«Squadre come Napoli, Genoa, Juventus hanno un grossissimo seguito e molti tifosi anche al di fuori del proprio ambito cittadino. Ci sembrava quindi giusto sfruttare da un punto di vista commerciale il grosso afflusso di questi sostenitori che vengono a Pescara in occasione di queste partite. Non volevamo mettere i tifosi del Pescara nelle condizioni di pagare di più di quello che avrebbero sborsato in condizioni normali. Quindi la finalità del Bigliettone è in realtà quella di mantenere invariati i prezzi. Inoltre l'idea di questo mini-abbonamento è nata in modo da vincolare coloro che lo acquistano ad assistere a partite come con Treviso e Rimini dove sicuramente si verificherà un afflusso di pubblico minore. In questo modo il colpo d'occhio dell' Adriatico sarebbe di certo più bello in quanto chi assisterà al match contro i partenopei sarà 'obbligato' a venire anche in occasione delle gare con Rimini e Treviso».

E' d'accordo con Cristiano Leonardi direttore dell'area marketing e comunicazione della Pescara calcio che chiede il pieno sostegno di tutti i tifosi biancazzurri?
«Sì. Noi abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi e della gente di Pescara. Questa ed altre iniziative sono nate non certo per sfruttare economicamente i nostri tifosi ma per facilitare il loro afflusso allo stadio».

A margine del punto di penalizzazione ricevuto, in alcune trasmissioni televisive siete stati accusati di dilettantismo.
«Gli stessi dirigenti che oggi vengono chiamati dilettanti sono gli stessi che hanno garantito il ripescaggio al Pescara per ben due anni di fila perchè i nostri conti erano tutti in ordine. Quindi o eravamo dilettanti allora e siamo stati fortunati due volte, mi sembra difficile, o siamo dilettanti oggi e non meritiamo di dirigere questa società ma non credo sia così. Credo piuttosto che si tratti di una situazione che si è determinata per una cattiva interpretazione della norma, che ha riguardato comunque anche altre società professionistiche. Ritenevamo di essere nel giusto pertanto sono convinto che alla fine il punto ci sarà ridato. Inoltre la nostra è una delle uniche società che paga gli stipendi regolari».

Riguardo la penalizzazione subita, a che punto è il ricorso della società?
«Il ricorso lo sta curando l'ufficio legale dell'avvocato Cichella. Hanno una strategia processuale che logicamente io al momento non conosco però da come mi è stata prospettata c'è molta fiducia nella CAF. Ci auguriamo quindi che il punto di penalizzazione ci venga restituito di conseguenza per quanto ci riguarda è una situazione provvisoria che verrà risolta».

Oltre al Bigliettone ci sono altre iniziative in cantiere?
«Con il mini-abbonamento speravamo di guadagnare la fiducia dei tanti tifosi. Altre promozioni spero ci saranno, anche per aiutare le famiglie. Logicamente però dobbiamo avere un riscontro di ciò che facciamo. Voglio dire che se il Bigliettone dovesse fallire come si sostiene da più parti sarebbe già difficile per noi mettere sul campo altre cose».

Quando tornerà il presidente Paterna?
«Il presidente è in lista di attesa per ripartire oggi. Potrebbe darsi che la compagnia aerea gli fissi un volo entro 48-56 ore. Quindi lo aspettiamo entro il fine settimana per cui lui da Lunedì o Martedì dovrebbe essere operativo qui in Italia».

Alcuni hanno criticato la partenza del presidente in Sud-America...
«Non credo che presidenti di altri società di calcio non viaggino mai all'estero. E' normale che dirigenti di questo livello abbiamo affari anche fuori del territorio nazionale ma quando è il nostro a partire si creano polemiche davvero futili. Riguardo la distanza questa non è mai stata un problema. Con Paterna mi sono sentito via e-mail per tutto il tempo. Gli ho passato la rassegna stampa tutti i giorni quindi non è vero che la società per questa settimana era senza presidente. Si è infine creata qualche polemica su alcune figure di contorno che il presidente si sceglie come consulente, ad esempio Dossena. In realtà Dossena è un consulente di varie federazioni nazionali. Il progetto-Argentina è importante e tutto rientra in una sua logica ben precisa».

Un'ultima domanda prima di congedare Pierfrancesco Visci. Alle porte la difficile trasferta a La Spezia. Credete nel colpaccio?
«Vincere in liguria rappresenterebbe una svolta nella nostra stagione e quindi da tifoso davvero mi auguro che il Pescara possa fare il colpaccio. Perdere significherebbe soltanto prolungare questo brutto momento».

Andrea Sacchini 26/10/2006 13.51