Surfer. Vince Philippe, ma Bourdais è campione della Champ Car

Alessandro Biancardi

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Surfer. Vince Philippe, ma Bourdais è campione della Champ Car
SURFER PARADISE. Ci voleva la qualifica strepitosa del giovane Will Power per far impazzire 90 mila australiani.
Con la seconda qualifica, sempre primo, (Foto Power) Will parte dalla pole position, ben guardato da Bourdais e Tracy, che dopo una vigilia travagliata, è riuscito ad ottenere il terzo posto.
Il campione, invece, è stato vittima di un brutto incidente ma si e'salvato.
Ora dovrà concludere la corsa tra i primi nove, o attendere Messico City.
Power è il primo pilota australiano che parte dalla pole (dal lontano 1981
con Geoff Brabham) ,ed e' sesto in classifica a fianco di Bruno Junqueira, che scatterà quarto insieme a Tracy.
A.J.Allmendinger si è dovuto accontentare della settima piazza, tradito dalla bandiera rossa al momento in cui compiva il tempo necessario per la pole.
Folla, tanta, entusiastica, numerosi i visitatori “illustri” giunti da Las Vegas e Phoenix (Dale Jensen e Brad Yonova) organizzatori delle rispettive corse Champ car.
Paul Stoddart (ex F.1) in tuxedo al Ballo di Gala, insieme a Kalkhoven che ha definito l'amico: «innamorato della serie Usa e deciso a passare con la PKV di Keven».
(foto con Micklwright, Chief della Indeck e Kalkhoven).

Intanto la Red Bull ha fatto sapere di aver piazzato John Edwards più veloce nei test Atlantic, insieme al canadese Robert Wickens per il team Indeck Forsythe, deciso a presentare anche quest'anno 4 alfieri.
La Red Bull sta trattando inoltre per presentare 2 team Champ car.
Kalkoven alla domanda circa l'Unione Irl Champ car ha detto: «Un tempo eravamo vicini alla conclusione, ma ora siamo interessati alla nostra serie; sino ad oggi abbiamo parlato, ma purtroppo siamo “culturalmente” lontani, ed io non ho fretta».





VISTO ALLA VIGILIA

Settimana amara per il team Rusport di Carl Russo. Dopo l'ingaggio di Ryan Briscoe, in sostituzione di Cristiano Da Matta, a meta' qualifica l'australiano finiva contro il muro e Justin Wilson (foto) allo scadere della prova, andava in ospedale con la frattura del polso destro.
Ma Wilson non e' stato l'unico.
A pochi minuti dalla fine della terza prova libera, Paul Tracy sbatteva contro la protezione che gli impediva di partecipare alla prima prova di qualifica.
Il compagno A.J. Allmendinger dopo essersi piazzato primo, subiva un incidente e concludeva quinto con Servia, Junqueira, Bourdais e Power.
Tra breve la squadra Indeck proverà due suoi ex “Atlantici”( Andreas Wirth e Leo Maia) a bordo di una macchina Champ car.




LA CORSA

Con una telecamera, per la prima volta sospesa su cavi, per le riprese lungo la pit lane, alla media di 60 miglia, (Foto) la corsa che assumerà una fisionomia anomala, confusa, ricca di “punizioni”, di luci gialle, prende il via.
Will Power si è distinto per coraggio e grinta sino alla ventinovesima tornata quando, con un contatto che poteva essere evitato, il campione
Bourdais ha posto fine al romanzo della settimana dell'ardito australiano che è finito ultimo, insieme al compagno di scuderia Ryan Briscoe.
Ma il francese aveva gia' conquistato il terzo titolo al 20° giro quando
A.J.Allmendinger ha urtato la rete, consegnando il titolo a Sebastian sul piatto d'argento.
Da quel momento il pilota di Paul Newman non si è preoccupato troppo della posizione, mirando soltanto a restare nella sfera di salvezza (nove) e pertanto allo scadere delle 59 passate, si è ritrovato fortunatamente ottavo dietro a Zwolsman ed il compagno di scuderia Junqueira.
Ha vinto il ventenne tenace francesino Nelson Philippe che registra la
sua prima vittoria Champ car dopo aver tenuto a bada Tagliani, Dominguez e Tracy.
Il pilota della Indeck che aveva compiuto una splendida rimonta dalle retrovie, mentre era ormai proteso verso il podio, ha compiuto sbadataggini e irregolarità-come il taglio della cichane il sorpasso di Dominguez a luce gialla che gli hanno di fatto sbarrato la strada verso la vittoria.
Anche Servia ha offerto spunti coraggiosi sino a quando la macchina della PKV non ha retto più.
Meritato il secondo posto del redivivo Mario Dominguez che finalmente ha fatto sorridere Paul GentiIlozzi.
Il team australiano ha salvato la faccia con Alex Tagliani che ha battagliato, con senno questa volta, meritando la terza piazza d'arrivo.
Lo stesso dicasi del giovane promettente Ranger che ha saputo contenere gli attacchi dei piloti del team Newman/Haas, bravo il rookie Wirth (che Forsythe provera' a giorni) e Antonio Pizzonia che ha guidato per un bel po' per poi cedere all'ultimo pit stop.
Il team Rusport non ha avuto fortuna con il nuovo acquisto Ryan Briscoe che, ovviamente, ha risentito dell'assenza di Wilson, assenza che ha demoralizzato anche il gruppo.
Per l'inglesina Kathy Legge niente da fare oggi. Doppiata dopo poche passate, e' finita in testa coda, coinvolgendo il rookie Heilen, tarpando le ali alla speranza di un buon piazzamento.

Lino Manocchia 22/10/2006 9.36