In un Adriatico spettrale il Pescara impatta 0-0 contro il Vicenza

Alessandro Biancardi

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PESCARA: All'Adriatico un Pescara assolutamente imbarazzante impatta 0-0 al cospetto di un Vicenza che nel corso della gara avrebbe largamente meritato il successo.
In un clima surreale, poco più di 2000 spettatori presenti, si è assistito davvero ad uno spettacolo di bassissimo profilo offerto dagli uomini di Ammazzalorso.
Ancora una volta un risultato deludente al termine di novanta minuti giocati a ritmo blando.
Cosa ancora più negativa, però, sono gli impalpabili passi in avanti fatti registrare dalla squadra per quanto riguarda gioco e condizione atletica.
Per larghi tratti del match sembrava di assistere ad una normale amichevole infrasettimanale con giocatori privi di mordente e voglia di lottare.
Sembra decisamente una squadra ormai rassegnata alla retrocessione dopo sole otto giornate disputate. Il pubblico ormai scoraggiato non ha più neanche la voglia di contestare un' armata brancaleone che, evidentemente, non ha le doti tecniche e mentali sufficienti per raggiungere la salvezza.
I biancazzurri si sono resi pericolosi solo in un paio di occasioni.
Meglio il Vicenza che se avesse osato qualcosa di più avrebbe di certo potuto far sua l'intera posta in palio. I giocatori, svuotati mentalmente, davvero non fanno nulla per farsi aiutare dal pubblico che giustamente manifesta il proprio malcontento attraverso bordate di fischi o più semplicemente disertando lo stadio "Adriatico". Poca cosa il Pescara di questo inizio di campionato rispetto alla squadra vogliosa della passata stagione. Mancano troppo i vari Luisi, Tognozzi, Avramov e Cammarata.
Troppi personalismi, inadatti al delicatissimo momento che il Pescara attraversa.
Basti pensare che il giovane Carozza, maestro nei calci piazzati, si è visto letteralmente "scippare" due ottime punizioni da posizioni a lui congeniali da Rigoni prima e Ferrante dopo.
La squadra è ormai entrata in un tunnel senza fine che porta dritto in serie C1.
Il tecnico Ammazzalorso in questo disastro non è completamente esente da responsabilità. Aquilanti è inadatto al ruolo di terzino sinistro, Carozza non può svolgere ottimamente compito di regista della squadra se non viene affiancato da almeno due mediani in grado di "rompere" il gioco degli avversari rubando palla.
Ferrante attualmente non è neanche la copia sbiadita dell'ottimo giocatore autore di otto reti in serie A lo scorso anno pertanto sarebbe stato giusto concedergli almeno un turno di riposo.



Le sostituzioni di Antonelli e Rigoni nel secondo tempo sono apparse incomprensibili ai più anche perchè i due esterni adriatici sono stati davvero gli unici ad aver procurato qualche grattacapo alla retroguardia vicentina. Moscardi per larghi tratti della gara infine ha ricoperto il ruolo di playmaker della squadra non certo congeniale ad un mediano nato come lui.
Unica nota positiva della giornata il rinnovarsi del gemellaggio ultra-venticinquenario tra le due tifoserie. Tanti gli slogan intonati in merito tra cui il classico "Pescara-Vicenza nessuna differenza!"

Sabato il Pescara farà visita allo Spezia, una trasferta che allo stato attuale delle cose appare proibitiva causa soprattutto di società e squadra completamente assenti.


LA CRONACA DEL MATCH:

Scarsissimo pubblico presente sugli
spalti, appena 2300 unità. Assiepati in Curva Sud una cinquantina di sostenitori provenienti da Vicenza. Durante il match intonati numerosi cori tesi a rinnovare il lungo gemellaggio tra le tifoserie abruzzese e veneta. Cielo coperto e temperatura che si aggira sui 18 gradi. Presenti in Curva Nord un gran numero di striscioni polemici all'indirizzo della società, tra i tanti alcuni recitavano: "Meglio radiati che umiliati", "Finchè ci sarete voi, non ci saremo noi" e "Paterna vattene!". Come previsto il cuore del settore "Mazza" è rimasto vuoto in segno di protesta.
Il Pescara indossa una casacca blu con richiami al bianco. Divisa a strisce bianche e rosse invece per il Vicenza. Dirige l'incontro l'esordiente Domenico Celi di Campobasso. Un dato statistico: è il settimo fischietto esordiente consecutivo che arbitra una gara dei biancazzurri in questa stagione.




LE FORMAZIONI:

Ammazzalorso opta per un offensivo almeno nelle intenzioni 4-4-2. Spadavecchia tra i pali. Linea difensiva composta da Aquilanti a sinistra, Demartis a destra e dalla coppia di centrali formata dal duo Gonnella-Zoppetti. Quest'ultimo indossa i gradi da capitano vista l'assenza di Daniele Delli Carri, apparso non in condizioni ottimali nelle ultime prestazioni degli adriatici. Moscardi-Carozza coppia di mediani di centrocampo. Sugli esterni le idee di Antonelli a destra e Rigoni a sinistra ad innescare il tandem offensivo composto da Martini e Ferrante, reduce dal disastroso "cucchiaio alla Totti" esibito nel corso della gara contro il Frosinone di Sabato scorso e voglioso di riscattarsi.
4-4-2 speculare scelto anche dal tecnico biancorosso Gregucci che, tra gli altri, deve rinunciare a Schwoch e all'ex Zanini. Fissore, Martinelli, Nastos e Pesoli a protezione della porta difesa da Zancopè. Centrocampo a quattro formato da Helguera-Rigoni centrali e dagli esterni Padoin e Raimondi. Alla coppia Sgrigna-Cavalli è affidato il compito di scardinare la retroguardia pescarese.


MINUTO PER MINUTO:

MINUTO 2: Parte bene il Pescara. Gran botta da fuori di Martini, Zancopè concentrato nell'occasione si rifugia in angolo.

MINUTO 6: Risposta immediata del Vicenza. Fissore di testa anticipa tutti su corner battuto dalla sinistra da Padoin ma la sfera termina di un niente sopra la traversa.

MINUTO 18: Rilancio errato di Aquilanti, palla nella metà campo pescarese ma Sgrigna non ne approfitta e l'azione sfuma.

MINUTO 20: E' un momento di chiara difficoltà per il Pescara. Raimondi su punizione serve Rigoni liberissimo di colpire in area ma l'incornata del centrocampista biancorosso è flebile e centrale. Nessun problema per Spadavecchia.

MINUTO 34:
Batti e ribatti al limite dell'area di rigore vicentina con conclusione finale di Moscardi alle stelle.

MINUTO 44: Gran tiro dai 30 metri di Moscardi, para Zancopè in due tempi con qualche
difficoltà.

MINUTO 47: I veneti vanno vicinissimi al vantaggio con l'occasione più nitida di tutto il primo tempo. Paonessa appena entrato in area si libera del diretto avversario e scarica in porta. Miracolo di Spadavecchia che devia in angolo. Duplice fischio del Sig. Celi di Campobasso che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-0. Fischi impietosi dello stadio "Adriatico". Partita brutta e Pescara davvero poca cosa. Non si registra nessun miglioramento rispetto alle ultime uscite stagionali.

La seconda frazione di gioco si apre con una novità tra le file biancazzurre. Aquilanti viene sostituito da Gimenez. Chiaro il tentativo di Ammazzalorso di spingere di più sulla fascia sinistra con un mancino di ruolo.

MINUTO 52: Bisogna aspettare il minuto 52 per vedere un' occasione degna di nota. Antonelli per Martini e pallone che termina a lato di pochissimo sulla conclusione dell'ex attaccante di Frosinone e Sambenedettese.

MINUTO 54: Il Vicenza costruisce l'azione più pericolosa dell'intero incontro. Errore in disimpegno di Gimenez, Zoppetti si lascia superare in velocità da Sgrigna la cui conclusione è respinta da Spadavecchia sui piedi di Raimondi. Incredibilmente però il giocatore vicentino fallisce la più nitida delle occasioni per sbloccare il risultato.

MINUTO 58: La retroguardia pescarese è in evidente difficoltà sui contropiedi biancorossi. Raimondi trova il corridoio giusto per Sgrigna che "sparacchia" alto a tu per tu con il portiere abruzzese.

MINUTO 78: Conclusione dai 25 metri di Padoin, Spadavecchia si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del corner contropiede del Pescara ma Martini, egoista nell'occasione, non vede tutto libero Gautieri sulla destra e l'azione si conclude in un nulla di fatto.

MINUTO 94: La partita si trascina stanca fino al quarto minuto di recupero quando il fischietto molisano dice che può bastare così. Pescara-Vicenza termina 0-0. I numeri per i biancazzurri sono impietosi: zero gol realizzati in cinque incontri all' "Adriatico", due soli punti in classifica in otto gare ed agghiacciante meno sei rispetto alla sestultima piazza che significa salvezza.


MINUTO 90: LE VOCI DEI PROTAGONISTI



ALDO AMMAZZALORSO:
(ASCOLTA LE DICHIARAZIONI)

«Di positivo c'è che la squadra ha tenuto bene il campo ed ha resistito tutti i novanta minuti. Sul piano della condizione fisica ho notato dei lievi miglioramenti. Una prestazione comunque migliore e più ordinata rispetto alla gara contro il Frosinone. C'è ancora però tantissimo da lavorare. Dobbiamo migliorare sia la fase difensiva sia quella offensiva. Ad ogni modo dobbiamo crescere globalmente. In difesa paghiamo qualche centimetro e qualche chilo ma bisogna fare di necessità virtù. Ad ogni modo si incominciano a notare dei miglioramenti. Ferrante ha fatto la sua gara ma tutta la squadra deve metterlo in condizione di rendere al meglio. Oggi non mi sono piaciuti i tanti lanci lunghi all'indirizzo dei due attaccanti che non sono grandi colpitori di testa. Più o meno il modulo e gli attori resteranno gli stessi almeno fino a Gennaio. Concludo con il dire che la classifica non mi preoccupa, mancano ancora tantissime giornate alla fine».


MARCO BIGNONE:
«Dobbiamo lavorare sodo per uscire da questa crisi di risultati. Il campionato è ancora lungo e faremo di tutto per conquistare la salvezza. A Gennaio vedremo quali potrebbero essere i rinforzi adatti per puntellare la squadra».


ANGELO GREGUCCI:
«Avremmo sicuramente meritato la vittoria, di conseguenza il risultato maturato ci sta molto stretto. Abbiamo dimostrato di essere una buona squadra nonostante le tante assenze. Sicuramente lotteremo fino alla fine ed usciremo dalla zona calda della classifica anche perchè fino ad ora abbiamo incontrato tra le altre Juventus e Napoli. Il pareggio ottenuto in trasferta ad ogni modo contro una diretta concorrente quale è il Pescara è comunque positivo. Siamo stati sfortunati ma accettiamo di buon grado questo punto».


ALESSANDRO SGRIGNA:
«Un pareggio che ci soddisfa perchè il punto è stato conquistato fuori casa contro una diretta concorrente per la salvezza. Oggi abbiamo giocato tutto sommato bene e possiamo essere contenti del pareggio ottenuto. Peccato per l'occasione capitatami nel secondo tempo. Sono riuscito a prendere contro tempo il portiere del Pescara. Pensavo di aver sbloccato il risultato poi ho visto il piede di Spadavecchia respingere la mia conclusione. Poi Raimondi è stato sfortunato a non inquadrare lo specchio della porta. Va bene comunque così, torniamo a Vicenza sicuri della nostra forza».


Andrea Sacchini 22/10/2006 10.00