Ammazzalorso e Bignone in coro: «vietato arrendersi ora»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Non ha nessuna voglia di alzare bandiera bianca il tecnico italo-argentino nonostante il momento degli adriatici sia estremamente difficile.
Contro il Frosinone si è davvero taccato il fondo.
Per risalire la china bisognerà lavorare tantissimo sul piano mentale.
Occorrerà inoltre incrementare di molto la condizione atletica risultata estremamente deficitaria in queste prime sette giornate che hanno portato la miseria di due punti.
Il campionato è appena iniziato, mancano tante gare al termine e c'è il tutto il tempo per recuperare.
Bisogna però da subito incamerare punti preziosi già a partire da Sabato contro il Vicenza.
L'augurio di tutti è che il Pescara trovi il ritmo-partita buono molto prima dell'arrivo dei grandi squadroni della cadetteria.

Il tecnico intanto nella giornata di ieri ha deciso in pieno accordo con la società e con i giocatori di non partire per il ritiro di Norcia in Umbria.
«Appena terminata la partita di Sabato», ha detto Ammazzalorso, «abbiamo pensato di portare l'intera squadra in ritiro. Successivamente abbiamo deciso di lavorare quì in città anche se mi rendo conto che il rischio contestazione è molto alto. Con il lavoro e con l'impegno riusciremo a superare questo brutto momento di difficoltà. Dovremo lavorare innanzitutto sul piano fisico poi penseremo alla tattica ed hai movimenti difensivo-offensivi. Al momento i ragazzi devono recuperare una condizione psico-fisica accettabile ed hanno bisogno di restare tranquilli. A dire la verità ho visto contro il Frosinone qualche miglioramento. Ripeto ai tifosi di avere fiducia e pazienza perchè l'impegno di questi uomini non è mai venuto a mancare. Non possiamo e non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci».

Aldo Luigi Ammazzalorso, malgrado sia al timone del team biancazzurro da meno di una settimana, ammette di aver commesso alcuni errori che intende evitare nei prossimi turni:
«Sono sempre i giocatori che vanno in campo ma ritengo di aver sbagliato anche io nell'ultimo turno di campionato. Ho schierato una formazione troppo offensiva dal primo minuto perchè mi ero illuso di poter realizzare subito un gol ed incanalare di conseguenza la gara sul binario dei tre punti. Purtroppo non è stato così ed abbiamo preso subito il gol dello svantaggio che poi ha condizionato tutta la partita. Dopo gli errori contro i ciociari mi sono reso conto che la squadra non è ancora pronta a praticare un determinato gioco di attacco perchè mancano ancora le gambe e quindi i novanta minuti».

Sabato arriva all' "Adriatico il Vicenza, ultimo a due punti in coabitazione degli abruzzesi. Sono previsti per l'occasione alcune novità.
«Sicuramente cambieremo qualcosa nella gara di sabato contro i veneti», ha spiegato il tecnico, «ho rivisto più volte la gara in videocassetta e penso di aver capito dove dobbiamo migliorare. Fondamentale è evitare situazioni di uno contro uno almeno fino a chè non avremo raggiunto una condizione atletica almeno sufficiente. Contro il Vicenza ho riproposto Aquilanti terzino sinistro come successo in alcune gare della scorsa stagione. Il ragazzo non ha giocato male e di certo non è risultato decisivo in senso negativo sul risultato conseguito, pertanto potrebbe anche essere confermato in quel ruolo. Carozza avrà molto spazio da quì alla fine perchè ha qualità tecniche interessantissime. Giocherà in ogni caso chi starà meglio e chi mi offrirà maggiori garanzie».


MARCO BIGNONE

Il DS Marco Bignone predica calma e non ha alcuna intenzione di gettare la spugna davanti alla prime difficoltà di un torneo cadetto lunghissimo.
«Questo non è il momento di arrendersi. Sarebbe davvero la cosa peggiore anche perchè mancano tantissime giornate alla fine del campionato. I tifosi devono stare tranquilli, abbiamo tutte le carte in regola per evitare la retrocessione. Già ho visto dei passi in avanti nella partita di Sabato e sono sicuro che Ammazzalorso con il suo lavoro riuscirà a risollevare le sorti della squadra. In ogni caso opereremo sul mercato di Gennaio per prendere quei rinforzi che serviranno a puntellare questo organico. Ricordo che ad esempio Eder Baù è in comproprietà tra Pescara e Triestina e non è detto che possa tornare da noi nella finestra invernale dei trasferimenti».


Andrea Sacchini 17/10/2006 7.41


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