Pallavolo. Domenica la Framasil «alla ricerca dell’alchimia giusta»

Alessandro Biancardi

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Una settimana da vivere senza respiro, tre appuntamenti in otto giorni che metteranno a dura prova i ragazzi di Lele Fracascia. Il mini tour de force della Framasil Cucine Pineto comincerà domenica al Pala 167 di Castellana, dove i gialloblu incontreranno la Materdomini, accreditata dagli addetti ai lavori come una delle grandi favorite della vigilia per il salto nella massima categoria. Contro i pugliesi Fracascia dovrà fare a meno del giovane Matteo Guidone, ancora fermo ai box dopo la distorsione alla caviglia rimediata nel riscaldamento del match con Corigliano. Il ragazzo avrà ovviamente il tempo per rifarsi e per maturare quell'esperienza necessaria per migliorare ulteriormente il proprio bagaglio tecnico.
Per quanto riguarda invece la gara di domenica, ad inquadrare la partita è il centrale Emanuele Sborgia, che ricorda bene il palazzetto di Castellana.
«In quell'impianto abbiamo subito una sconfitta nella regular season, ma abbiamo staccato il biglietto d'accesso per la Final Four di Coppa Italia. Dobbiamo andar lì con la piena convinzione nei nostri mezzi, per fare risultato». Sugli avversari, Sborgia li giudica così: «Stanno facendo fatica in questa fase iniziale del campionato, forse risentono dell'eccessiva pressione e delle attese nei loro confronti. Questo non ci deve far abbassare la guardia, sono temibili in ogni fondamentale e soprattutto hanno dalla loro un palazzetto con un pubblico molto caloroso nel quale è difficile prendere punti di riferimento, sia per il palleggiatore sia per gli attaccanti».
Per i pugliesi si tratta del secondo impegno casalingo consecutivo, dopo la lunga battaglia vissuta nel derby vittorioso con il Taviano. Sicuramente portano bene i confronti tra squadre della stessa regione alla Materdomini, che aveva sconfitto sette giorni prima, in un altro derby, l'Abasan Bari.
Sul momento della Framasil, dopo le due battute d'arresto interne, Sborgia commenta: «Stiamo cercando l'alchimia giusta, ma voglio ribadire che siamo consapevoli della nostra forza. Possiamo dire la nostra in ogni campo, è un torneo equilibrato dove un piccolo errore può essere pagato a caro prezzo. Lo abbiamo visto con i set persi sempre ai vantaggi. Una minima distrazione e gli avversari non ti lasciano scampo. C'è molto più equilibrio rispetto all'anno scorso, per questo serve rischiare il tutto per tutto sempre, senza fare alcun tipo di calcoli».
A dirigere l'incontro saranno gli arbitri Guerra e Fiore, entrambi della sezione di Napoli.
14/10/2006 9.50


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