Ammazzalorso: «che onore allenare il Pescara»

Alessandro Biancardi

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NORCIA: Dopo il deludente inizio di campionato del Pescara di Ballardini i tifosi si augurano che Aldo Luigi Ammazzalorso possa essere il tecnico ideale per risollevare le sorti dei biancazzurri. Il tecnico italo-argentino nel suo passato ha dimostrato più volte di essere un allenatore valido. Il suo forte carisma e la sua attenzione soprattutto in fase difensiva sarà molto utile agli adriatici che nelle prime 6 giornate di campionato hanno subito la bellezza di 9 gol. La stessa squadra in questo difficile inizio ha dimostrato tutta la poca cattiveria agonistica e mancanza di reazione in situazioni avverse, pertanto un motivatore come Ammazzalorso potrebbe essere davvero l'uomo giusto per il rilancio di un organico ampiamente deludente fino a quì soprattutto (come ampiamente detto) sotto il profilo caratteriale.
Riguardo le sue esperienze precedenti, a L'Aquila come ad Ascoli viene ricordato con molto affetto. Con la società del patron Benigni, Ammazzalorso è andato addirittura vicino alla conquista dei play-off per la promozione in serie A perdendo alla volata play-off contro squadroni del calibro di Fiorentina, Palermo e Messina. Salerno è stata una esperienza difficile per il tecnico italo-argentino ma sicuramente non era facile lavorare alle dipendenze di un presidente vulcanico quale era Aliberti.

In conferenza stampa nel ritiro di Norcia in Umbria Aldo Luigi Ammazzalorso ha risposto alle tante domande dei giornalisti:
«Sono davvero entusiasta di essere approdato a Pescara. Pur di allenare in una società di B ho rifiutato molte offerte interessanti dalla serie C1. Ero sicuro che prima o poi sarei rientrato in questo importante campionato. Allenare in un sodalizio prestigioso con una lunga ed importante storia come il Pescara è emozionante oltrechè essere un motivo di orgoglio personale. Ritengo il torneo di serie B di quest anno estremamente competitivo non solo per la presenza di società quali Napoli, Juventus e Genoa».

Il tecnico italo-argentino si sofferma sul ruolo che utilizzerà e sul momento poco felice della sua neo-squadra:
«Prediligo un classico modulo 4-4-2 offensivo che non sacrifica però la fase difensiva. Tutto dipenderà dalla tenuta fisica dei ragazzi ma prediligo una squadra corta con poca distanza tra i reparti. Tutti cioè devono partecipare sia alla fase difensiva sia a quella offensiva. I pochi giorni che mancano alla gara contro il Frosinone non aiutano, di conseguenza cercherò di essere molto semplice con concetti basilari che mi auguro i miei giocatori riescano subito a recepire. Ho visto il Pescara diverse volte quest anno pertanto posso dire che non è una squadra scarsa ma possiede un organico che può tranquillamente battagliare per la salvezza anche senza passare per i play-out. Ho assistito alla gara brutta contro il Verona e sono sicuro che con il tempo l'intesa tra gli elementi aumenterà. Sono convinto inoltre che la squadra giocherà un buon calcio viste le tante individualità importanti del gruppo. Devo ancora conoscere bene tutti i componenti della rosa, in ogni caso se saremo scoperti in alcuni ruoli la società sono sicuro interverrà sul mercato a Gennaio per acquistare quei giocatori che serviranno a completare l'organico laddove c'è nè fosse bisogno. I tifosi devono stare tranquilli perchè lavorerò con tutte le mie forze per traghettare questo Pescara alla meritata salvezza».


Andrea Sacchini 13/10/2006 14.24
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