Aldo Ammazzalorso è il nuovo allenatore del Pescara

Alessandro Biancardi

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Aldo Ammazzalorso è il nuovo allenatore del Pescara
AGGIORNAMENTO (13.25)
ORE 13.25. Aldo Luigi Ammazzalorso è ufficialmente il nuovo allenatore del Pescara. L'intesa è stata raggiunta questa notte dopo un summit telefonico tra il Presidente Paterna e il DS Iaconi dall'Argentina e Bignone e mister Ammazzalorso dall'Italia. Questa mattina presto, poi, Ammazzalorso e Bignone sono saliti nel ritiro di Norcia e il tecnico ha subito fatto la conoscenza della squadra prima di scendere in campo per il primo allenamento.
In questa avventura pescarese lo seguiranno il suo preparatore atletico di fiducia Antonio Fabiano, mentre Vincenzo Vivarini ha riacquistato il ruolo di vice e Ermes Morini, che aveva lavorato con Ballardini, confermato nel suo incarico di preparatore dei portieri. Ammazzalorso, nel primo pomeriggio, terrà la sua prima conferenza stampa da allenatore del Pescara, presso la sala conferenze dell'hotel Salicone di Norcia.
Ammazzalorso, che compirà 55 anni il prossimo 27 ottobre, ha firmato l'accordo fino al termine di questa stagione. Abruzzese di orgini argentine (è nato ad Escobar) ha iniziato la propria carriera nella nostra regione partendo dai dilettanti del Pineto, passando per Sulmona, Teramo e L'Aquila prima di spiccare il volo nel mondo professsionistico con Avellino, Catania, Treviso, Ascoli e Salernitana (queste ultime due in B). Ha ottenuto in carriera 4 promozioni con 274 panchine (102 vittorie, 111 pareggi e 62 sconfitte). Tra i cadetti ha totalizzato complessivamente 40 gettoni (10 vittorie, 18 pareggi e 12 sconfitte).

11/10/2006 13.57




PESCARA: Nella serata di ieri è giunto l'inaspettato rifiuto di Maurizio Sarri a tornare sulla panchina del Pescara. All'origine del "no" del tecnico toscano ci sarebbero motivi legati ai programmi ed hai rapporti tutt'altro che idialliaci con il presidente Dante Paterna. Piuttosto sorpreso il patron della società biancazzurra che appresa la notizia del rifiuto di Sarri ha precisato: «Nella giornata di Lunedì avevo personalmente chiamato Maurizio Sarri il quale mi aveva dato piena disponibilità a tornare a Pescara. Io, Iaconi, Bignone e lo stesso allenatore toscano eravamo già daccordo. Di conseguenza rimango allo stesso tempo sorpreso e sconcertato della decisione da parte di Sarri di non accettare la nostra offerta. Le mie divergenze personali», continua Paterna, «erano state anteposte per il bene della Pescara calcio ma evidentemente i miei sforzi sono stati vani. Dal nostro punto di vista non cambia assolutamente nulla e siamo già al lavoro per trovare il nuovo allenatore. I nomi che circolano sono più o meno quelli che leggete sui giornali ma ne saprete di più nei prossimi giorni. Chiunque sarà chiamato al posto di Ballardini sono sicuro che farà un ottimo lavoro per risollevare le sorti del Pescara. Siamo all'inizio del campionato e manca ancora tantissimo tempo per salvarci. Stiamo inoltre sondando il mercato degli svincolati per capire se c'è qualche giocatore che può interessarci e che potrebbe aiutarci a raggiungere l'obiettivo salvezza che io ritengo comunque ampiamente alla portata del Pescara di questo anno. Ai tifosi chiedo di stare tranquilli perchè firmerà un allenatore estremamente capace».

Il presidente Dante Paterna si sofferma anche sull'esonero di Ballardini, inevitabile dopo l'ultima sconfitta di Modena: «Mi è dispiaciuto tantissimo sollevare Ballardini dalla propria mansione di allenatore del Pescara. In queste prime partite di campionato siamo stati molto sfortunati e abbiamo dovuto lottare contro innumerevoli decisioni arbitrali a nostro sfavore. Sicuramente con un po' di fortuna in più e con arbitraggi all'altezza adesso avremmo avuto sicuramente qualche punto in più in classifica. Dovevamo dare uno scossone alla squadra che nelle ultime partite sembrava non seguire più i dettami e le istruzioni del tecnico romagnolo. Pertanto era inevitabile la sostituzione dell'allenatore. Auguro in ogni caso a Davide Ballardini le migliori fortune».

Molto probabilmete i motivi del rifiuto di Sarri sono legati più a fattori tecnici che ad incomprensioni con il massimo dirigente adriatico.
La squadra nata negli ultimi giorni d'estate difficilmente assimilerebbe senza problemi il calcio di Sarri in pochi giorni.
Il calcio fisico professato dal tecnico mal si sposa ai vari Gautieri, Rigoni ecc…
Inoltre il tanto amato modulo 4-2-3-1 utilizzato da Sarri non troverebbe gli attori ideali nell'attuale rosa biancazzurra.
Manca un'ala sinistra all'altezza ma soprattutto l'organico è carente in fatto di mediani di quantità come lo erano i vari Luisi, Speranza e Tognozzi.
La grande sorpresa di questo inizio di campionato, Carozza, sarebbe destinato alla panchina vista la sua incompatibilità al modulo 4-2-3-1 sarriano.
Analizzando poi gli elementi rimasti infine emerge che a parte la difesa che esclusa la partenza di Pesaresi è rimasta la stessa, centrocampo e attacco sono stati completamente stravolti rispetto al passato campionato.
Comunque vada chi prenderà il posto di Ballardini dovrà veramente compiere un "mezzo-miracolo" per portare questa squadra alla salvezza se la società non metterà sostanzialmente mano al portafoglio nella prossima finestra di mercato a Gennaio. I tifosi e gli sportivi pescaresi si aspettano quindi a ragione qualche sforzo economico in più da parte del sodalizio di Via Mazzarino.


Andrea Sacchini 11/10/2006 8.01.




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