Scialbo pari all'Adriatico. Pescara-Verona termina a reti bianche

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Secondo pareggio consecutivo per il Pescara che impatta 0-0 con il Verona allo stadio "Adriatico". Pari tutto sommato giusto tra due squadre con evidenti difficoltà e carenze di organico.
Anche oggi (sabato per chi legge) la differenza l'ha fatta la diversa bravura dei due tecnici.
Assolutamente disastroso Ballardini, tra l'altro contestatissimo dal pubblico a fine gara, ottimo Ficcadenti al timone di una squadra decisamente modesta dopo le cessioni estive di Adailton, Rantier, Gervasoni e Sforzini. Gravi gli errori del tecnico biancazzurro.
Folle l'idea del rombo di centrocampo con il rubapalloni Moscardi vertice basso, decisamente inadatto in posizione di playmaker e Carozza costretto a defilarsi sulla destra dopo la sua splendida prestazione a Cesena in cabina di regia.
Incomprensibile, inoltre, la decisione di schierare Filippo Antonelli seconda punta quando il suo ruolo naturale è quello di esterno di centrocampo.
In appoggio a Ferrante sarebbe stato di certo più utile il frizzante Martini che con la sua velocità avrebbe potuto mettere di più in dificoltà i lenti difensori scaligeri.
In sintesi troppi giocatori fuori ruolo messi in campo dal tecnico romagnolo che, smentito dai fatti, trova funzionale il fatto di cambiare modulo ogni turno di campionato.
Venendo alla gara Pescara poco incisivo in avanti e Verona, almeno la squadra vista oggi, decisamente mediocre. I biancazzurri si sono resi pericolosi quasi esclusivamente su calci piazzati magistralmente battuti da Carozza. Da segnalare durante la gara l'eccessivo nervosismo di alcuni elementi, Moscardi (espulso al 75°minuto) su tutti.
Unica magra consolazione i zero gol subiti dopo sette reti al passivo prese nelle precedenti quattro giornate di campionato.


LA CRONACA DEL MATCH

Poco pubblico all' "Adriatico". Giornata di sole e temperatura che si aggira sui 27 gradi. Presenti una cinquantina di veronesi in "Curva Sud". Numerosi striscioni e cori polemici all'indirizzo della società, su tutti la scritta "Paterna vattene" che capeggia al centro della curva "Mazza". Ingenti misure di sicurezza dentro e fuori lo stadio al fine di impedire contatti tra le opposte tifoserie. Il Pescara indossa una maglia blù con richiami al bianco; per il Verona casacca bianca con risvolti giallo-blù. A dirigere i biancazzurri per la quinta volta in altrettante gare un esordiente, Iannone di Napoli contestato a causa di alcune decisione dubbie durante la gara Brescia-Piacenza del primo turno di questo campionato cadetto.


LE FORMAZIONI

Ballardini opta per un 4-4-2. Spadavecchia tra i pali; linea difensiva formata da Gonnella e Delli Carri centrali, Zoppetti a destra e Demartis sull'out di sinistra. Inedito rombo di centrocampo con Moscardi vertice basso, il giovane Luci esterno sinistro e Carozza defilato sulla destra. La fantasia e le idee di Rigoni ad innescare il tandem offensivo Antonelli-Ferrante; quest ultimo pienamente recuperato dopo il leggero infortunio al polpaccio cerca il primo goal all' "Adriatico" da giocatore biancazzurro. Martini e Paponetti almeno inizialmente in panchina.
Ficcadenti risponde con un 4-3-3 molto offensivo almeno nelle intenzioni. Comazzi, Turato, Sibilano e Teodorani a protezione della porta difesa da Pegolo. Pulzetti, Italiano e Mazzola trio di centrocampo. Tridente offensivo composto da Cossu, Da Silva e Iunco, appena rientrato dal turno di squalifica.






MINUTO PER MINUTO

MINUTO 4: Prima occasione da gol della partita. Iunco di testa liberato da Cossu tira debolmente tra le braccia di Spadavecchia;

MINUTO 7: Ferrante lanciato nel corridoio dall'ottimo Antonelli appena dentro l'area di rigore tenta di superare il portiere scaligero allungandosi però il pallone oltre la linea di fondo;

MINUTO 9: Ancora Pescara due minuti più tardi. Traversone dalla destra di Zoppetti e seguente "incornata" di Carozza ma Pegolo è attento;

MINUTO 11: Periodo del match di chiara marca biancazzurra. Sugli sviluppi di un corner battuto da Carozza, Moscardi prova il destro velenoso dai 20 metri. Palla molto angolata ma l'estremo difensore veronese dice "No" all'ex centrocampista di Vicenza e Piacenza;

MINUTO 17: I biancazzurri si rendono ancora una volta pericolosi su calcio piazzato. Angolo di Carozza, Delli Carri anticipa tutti ma spedisce la sfera di poco alto sulla traversa;

MINUTO 25: Si rivede il Verona dalle parti di Spadavecchia. Cossu dalla sinistra rientra sul destro ma la conclusione dell'ex attaccante del Cagliari termina sull'esterno della rete;

MINUTO 26: Sul capovolgimento di fronte cross preciso di Zoppetti per l'accorrente Rigoni che in spaccata spedisce il pallone alto;

MINUTO 44: Venti minuti di noia prima dell'ultima occasione del primo tempo. Tiro-cross di Iunco, Spadavecchia "buca" l'intervento ma fortunatamente Da Silva è in ritardo e l'azione sfuma;

MINUTO 46: Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-0. Pescara più intraprendente ma si sente la mancanza di una valida alternativa all'acciaccato Ferrante. Oltre ai molti errori in fase di impostazione, l'inedito rombo di centrocampo sembra non funzionare a dovere. Prima dell'inizio del secondo tempo i giocatori del Pescara hanno depositato un mazzo di fiori in memoria di Ivo Melatti, storico tifoso del Pescara prematuramente scomparso.

Le squadre si ripresentano in campo con gli stessi undici della prima frazione di gioco.

MINUTO 49: Splendido calcio franco del "solito" Carozza dai 25 metri. Al contrario di Cesena questa volta il destro morbido a girare del gioiellino adriatico sfiora l'incrocio;

MINUTO 60: Episodio da moviola. Goal annullato al veronese Turato per sospetto fuorigioco. Vibranti proteste dei veneti fattostà che il gioco riprende sullo 0-0;

MINUTO 61: Contropiede del Pescara. Percussione centrale di Luci che da posizione defilata colpisce il palo esterno. Sfortunatissimo in questa occasione il generoso mediano ex Ternana;

MINUTO 65: Il neo-entrato Paponetti imbeccato splendidamente da Carozza "sparacchia" fuori appena dentro l'area piccola;

MINUTO 68: Pericoloso il Verona. Gran botta da fuori di Italiano ma la sfera termina abbondantemente alta;

MINUTO 78:
A causa di un fallo stupido a centrocampo viene espulso il nervosissimo Moscardi per somma di ammonizioni. La partita 10 contro 11 potrebbe cambiare ma gli scaligeri non hanno la forza di sbloccare il risultato producendo da quì al novantesimo una sola occasione degna di nota;

MINUTO 87: Su calcio piazzato dalla sinistra, Sibilano sbuca alle spalle del distratto Delli Carri ma fortunatamente non inquadra lo specchio della porta. Dopo il quinto minuto di recupero Iannone dice che può bastare così ed i meritati fischi del pubblico di casa scendono sui biancazzurri all'uscita dal campo. Il sipario cala e ciò che resta è lo spettacolo decisamente scarso offerto dalle due squadre. A fine gara mini-contestazione all'indirizzo di Ballardini con qualche tifoso che già rimpiange Maurizio Sarri. Lo stesso tecnico romagnolo in caso di sconfitta Sabato a Modena rischia seriamente il posto malgrado la fiducia dichiarata dal presidente Paterna. In ogni caso se non si vince contro un'avversario così modesto come il Verona di oggi si fà davvero duro il proseguio del campionato.


LE INTERVISTE DEI PROTAGONISTI


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Causa lo sciopero dei giornalisti della carta stampata, sala stampa semi-deserta. Si presentano solo Ballardini e Demartis per il Pescara ed il centrocampista Nieto in rappresentanza del Verona.

DANTE PATERNA

«Innanzitutto preferisco guardare sempre il bicchiere mezzo-pieno perchè oggi per la prima volta non abbiamo preso gol. Sono contento di questo fatto perchè la stesso difesa era stata più volte messa sotto accusa dai giornalisti e dagli opinionisti. La squadra stà crescendo ed in ogni caso abbiamo conquistato il primo punto casalingo.
Riguardo la contestazione dei tifosi non l'ho sentita essendo uscito in anticipo dallo stadio. Il tecnico non è in pericolo e non mi risulta che abbia sbagliato qualcosa, inoltre è stata la sfortuna che ci ha privati di diversi punti nelle precedenti giornate di campionato non gli errori tattici di mister Ballardini».

NIETO

«L'importante oggi (Sabato per chi legge) era riportare a casa punti. Rimanendo 11 contro 10 abbiamo avuto la possibilità di fare nostra l'intera posta in gioco ma anche un punto è importante. Riguardo la mia prestazione vengo da un lungo infortunio e spero con il tempo di migliorare. Dopo due sconfitte consecutive è un pareggio che dà morale all'intera squadra. Il Pescara è una squadra interessante alla pari della nostra».




ASCOLTA L'INTERVISTA A BALLARDINI (2Mb)


ASCOLTA L'INTERVISTA A DEMARTIS (1Mb)





Andrea Sacchini 02/10/2006 7.47



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