Pescara-Bari: promossi & bocciati

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo la gara di martedì sera diversi elementi hanno deluso le aspettative.
Su tutti il generoso Paponetti che nonostante il tanto impegno profuso non è riuscito ad incidere neanche minimamente sull'incontro.
Antonelli non si è ripetuto ai livelli dei primi tempi a Mantova e contro il Bologna. Rigoni continua ad essere un oggetto misterioso. Le poche note positive della serata sono rappresentate da Natale Gonnella ed Andrea Carozza. Il primo non ha sbagliato nulla in difesa, il secondo ha dato buone geometrie al centrocampo pescarese. Entrambi sono risultati senza dubbio i migliori in campo ma andiamo nel dettaglio analizzando le prestazioni dei singoli:

SPADAVECCHIA 5,5 Non compie un intervento degno di nota e meriterebbe per questo un senza voto ma ogni qualvolta il Bari perviene al cross, l'ex portiere della Sambenedettese va in chiara difficoltà. In un paio di occasioni con la palla che ballonzola nell'area piccola resta piantato sulla linea di porta. "Non capisco perchè a Bari ho giocato poco" si lamentava il giocatore durante la presentazione ai giornalisti............obiettivamente sembra essere di lunga inferiore al portierone Gillet. Secondo alcuni invece il ragazzo è già ai livelli di Avramov, non scherziamo.........

ZOPPETTI 6: Contrariamente alle prime due partite non supera una volta la metà campo, costretto sempre sulla difensiva da Ganci prima e Vantaggiato poi. Soffre la velocità del furetto Ganci ma in definitiva gioca una buona gara in interdizione.

DELLI CARRI 5: Chi era l'incaricato di marcare Di Vicino al centro dell'area di rigore? Eh sì proprio lui il capitano che in un attimo di smarrimento si lascia sfuggire il talentuoso fantasista ex Salernitana che stupito per tanta solitudine concessagli ringrazia. Il numero 15 barese realizza ed il suo primo pensiero va all'esperto ex difensore di Torino e Fiorentina. Le vacanze estive per l'esperto giocatore ex Torino e Fiorentina paiono non finire mai...........

GONNELLA 7: Non è facile giocare in coppia con il Delli Carri di questi ultimi tempi. Svaria su tutto il fronte difensivo cercando di tappare le tante, troppe falle della retroguardia pescarese. In più di una occasione ci riesce ma sul gol davvero non può nulla. Forse il difensore più forte approdato al Pescara negli ultimi dieci anni. Onnipresente.

DEMARTIS 6: Il titolare è Vicentini, anzi no Gimenez, aspetta un attimo è Demartis! Ogni gara è un rebus sapere chi occuperà la fascia sinistra difensiva, oggi è toccato all'ex giocatore della Torres ma molto probabilmente Sabato siederà nuovamente in panchina. Ballardini fa bene ad utilizzare il turn-over ma tre terzini sinistri diversi in altrettante gare di campionato sembrano davvero troppi................. Tappabuchi.

PAPINI 5.5: Nel primo tempo corre, corre ed ancora corre a vuoto alla ricerca del pallone che non riesce mai a conquistare. Le poche volte che riceve la sfera dai propri compagni la getta nel vero senso della parola tra le fitte maglie dei centrocampisti baresi alla vana ed inutile ricerca della sponda di Paponetti per Ferrante. Troppi, troppi, troppi errori in fase di impostazione. Impreciso.

CAROZZA 6,5: Finalmente il pubblico dell' "Adriatico" può ammirare un gran bel giocatore dai piedi sopraffini. Mette spesse volte in difficoltà i mediani ospiti con i suoi lanci a tagliare il campo. Si rende protagonista di un calcio di punizione fantastico e solo lo straordinario intervento acrobatico di Gillet gli nega la gioia del primo gol in serie B. Ma perchè un regista così fantasioso e generoso allo stesso tempo è sempre in panchina? Genietto incompreso.

RIGONI 5: Una prova davvero incolore per l'ex giocatore della Ternana. Meriterebbe 4 ma visto il suo innegabile impegno ed il ruolo di ala inventatogli dal mister il suo giudizio lievita a 5. Ormai lo hanno capito tutti, Rigoni non è un'ala ma un fantasista che fa della tecnica la propria arma migliore. Sull'esterno occorrono altre qualità come la velocità ed il fiato ma evidentemente, senza paura di essere smentiti, mancano al numero 10 adriatico. Incompreso.

ANTONELLI 6: Non ripete le belle prove delle ultime due partite ma è comunque una spanna sopra gli altri (Carozza e Gonnella esclusi). Al decimo del secondo tempo si libera prima di Tabbiani e poi di Gervasoni, attende l'arrivo di qualche compagno, trascorrono i secondi e nessuno corre ad aiutarlo ed il giocatore nativo proprio di Pescara non può fare altro che tirare in porta. In attacco predica nel deserto.

FERRANTE 6: Soffre ancora per l'infortunio patito a Mantova ma lotta come un leone in mezzo la difesa biancorossa. Paponetti è inutile ed il buon Ferrante è isolatissimo in avanti. Il solo Antonelli prova a dargli una mano e le poche combinazioni offensive sono proprio sul binario Ferrante-Antonelli. Quando però quest ultimo finisce la benzina sono dolori per il bomber ex Torino, costretto in solitudine ad affrontare continui 1 contro 5.

PAPONETTI 4: Una prova assolutamente imbarazzante. Non entra mai in partita, non becca mai un pallone di testa nonostante la sua invidiabile altezza di 192cm. Le poche volte che va incontro ai propri compagni cercando la sfera sbaglia ogni tipo di stop e di appoggio. Davvero incomprensibile la decisione del tecnico di schierarlo dal primo minuto in luogo del velocissimo a frizzantissimo Martini che appena entrato mette subito in difficoltà la retroguardia ospite. Inguardabile, difensore aggiunto.

C.T. BALLARDINI 3: Ad un certo punto della gara sposta Antonelli a sinistra con esiti anche quì gravissimi. Dopo la fantasiosa scelta di Aquilanti fantasista contro il Bologna il tecnico ravennate ridisegna per il mediano (attenzione mediano) l'improbabile ruolo di ala sinistra con esiti disastrosi. Rigoni è un trequartista e gioca ala, Paponetti è inguardabile, insomma Ballardini sbaglia tutto quello che si può sbagliare.
Senza parole.

Andrea Sacchini 21/09/2006 8.41