Guarna (Lanciano): «Obiettivo salvezza e annata della svolta per la carriera»

Alessandro Biancardi

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Guarna (Lanciano): «Obiettivo salvezza e annata della svolta per la carriera»
E' stato protagonista nella gara di Coppa Italia contro il Giulianova, inoperoso nella prima giornata di Campionato contro il San Marino.
Enrico Guarna, classe 1985, è il portiere del Lanciano, proveniente dall'Ascoli sta vivendo la sua seconda stagione con la maglia del Lanciano.
Credono fortemente in lui non solo il tecnico ma anche la dirigenza rossonera , che quest'anno hanno deciso di puntare sul giovane portiere rossonero.
Così alla fine della partita contro il San Marino con un enorme sorriso decide di scambiare quattro chiacchiere con PrimaDaNoi.it .

Secondo anno consecutivo a Lanciano. Guarna, si appresta a vivere una stagione da protagonista?
«Spero, che sia un annata positiva non solo per me, ma anche per la squadra.
Prima di tutto la cosa più importante resta la salvezza. Poi, arriva quello personale cioè: quello di giocare, di avere continuità nei rendimenti e desidero, che sia un annata diversa almeno sul piano personale da parte mia».

Ci sono differenze tecniche e tattiche tra il gioco che esprimeva F. Monaco e quello del nuovo mister?
«Sì, naturalmente, visto che rispetto allo scorso anno è arrivato un nuovo allenatore, ci sono nuovi giocatori, un nuovo staff quindi debbo dire che, rispetto allo scorso anno, sul piano tecnico, è cambiato molto da un 4-2-2 ci ritroviamo ad un 4-3-3. Ci auguriamo di ingranare subito e di raggiungere per le prossime domeniche la massima forma».

A proposito, del nuovo allenatore come vi siete trovati col nuovo tecnico?

«Personalmente mi sono trovato abbastanza bene ma anche i miei compagni di squadra non hanno trovato difficoltà. E' una persona preparata, punta molto sui giovani e ci aiuta tanto».

Qual è l'attacco avversario che quest'anno teme di più ?
«Non c'è un attacco ben preciso, ci sono molte squadre forti . Ci sono quelle 7-8 squadre , che puntano a raggiungere la promozione e a mio avviso sono campi molto duri».

Come avete vissuto voi della squadra il cambio societario?
«Sinceramente, noi abbiamo cercato di rimanerne fuori; ci siamo allenati sempre con la solita concentrazione. Ci interessava fino ad un certo punto, perché il nostro dovere è quello di andare in campo».
Rita Consorte 08/09/2006 8.20