IRL- matrimoni, contratti favolosi e risultati fasulli a Nashville

Alessandro Biancardi

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NASHVILLE. La sesta tappa di campionato Irl è stata caratterizzata da due avvenimenti emersi sull'ovale di un miglio, in cemento, di Nashville.
Nella cittadina,
nota per essere “culla della “Country music”, si e' corsa una 200 miglia notturna, vinta da Scott Dixon seguito dal compagno di squadra, e campione, Dan Weldon del team Ganassi.
La settimana ha avuto inizio con l'annuncio del fidanzamento di Michael Andretti con la ex Playmate 2000 (Playboy) Jody Paterson, di origine Indonesiana.
Il patron ed ex pilota s'involerà' a nozze (per la terza volta) il 7 ottobre.
La notizia non ha fatto più clamore dell'arrivo dell'ultra reclamizzata Danica Patrick, tra i primi cinque concorrenti che hanno perso terreno (da 23 a 18) per le pessime condizioni finanziarie dei team (ultimo ad alzare bandiera bianca Eddie Cheever).

Stando all'enfasi posta dagli impressionabili reporter, l'arizoniana avrebbe ricevuto una valanga di proposte per guidare una vettura stock (Nascar) nel 2007.
Per la qualcosa le «offerte finanziarie farebbero rabbia a Michael Schumacher» offerte che Danika avrebbe rifiutato «poiché e' interessata a trovare prima un top team che abbia pazienza, le insegni come guidare i pachidermi V8, e non siano eternamente afflitti da inguaribili sottosterzi che impediscono di mettere in mostra la sua bravura…» come purtroppo avviene ogni settimana.
Questa volta però la «miglior atleta dello sport americano», per Sport Illustrated, e' stata fortunata. Partita decima, e' rimasta in quella posizione sino a quando hanno avuto inizio le noie ai “big” della serie.
Tony Kanaan prontamente portatosi terzo dopo il via, doveva sostare a lungo per cambiare la centralina, rientrando arretratissimo e senza chance di ripresa.
Marco Andretti, scattato dalla coda, riusciva a risalire qualche posizione, ma un “pessimo assetto” non lo faceva salire oltre l' ottava piazza.
L'ex vincitore di Indianapolis Buddy Rice abbandonava alla 64ma tornata col motore ansimante, Scott Sharp perdeva la pressione del carburante e Tom Scheckter rompeva la trasmissione subito dopo il secondo rifornimento (124 giri).
Intanto l'inglese Dan Weldon, che comandava la gara dalla partenza cedeva per un po' il primo posto al rivale Sam Hornish del team Penske, ma il campione in carica non si dava per vinto e riprendeva le redini dopo dieci passate.
A 70giri dei 200 in programma l'americano incappava in una zona di “marble” (le pericolose perline di gomma che si formano durante la gara) e con le gomme ancora fredde dopo il rifornimento, infilava il muretto , carambolava, piroettando un paio di volte e finendo all'interno dell'ovale.
Disappunto per il capitano del team bianco rosso, poiché anche Helio Castroneves, rimaneva arretrato con il motore debole ed incapace di compiere uno dei suoi finali arditi.
Era quasi impossibile che il giapponese Matsushira non copiasse Hornish, effettuando un contatto (164) fortunato per lui.
Weldon sul finire sembrava meno preoccupato di vincere e dava via libera a Scott Dixon che portava a due, finalmente, il numero di vittorie stagionali. Successo meritato, elogi per il “lampeggiante” inglese che continua a dominare la serie.







Ma la notizia clou restava il quarto posto ottenuto, senza strafare, dalla Patrick grazie alla resa dei sette piu' importanti concorrenti che hanno fatto largo alla vanitosetta driver, la quale ha elogiato i «meccanici che hanno preparato una macchina vincente», ed ha risposto, non certo sportivamente, alle educate precisazioni di vari bloccaggi da parte di Dario Franchitti.
Dopo il bailamme ed i fuochi pirotecnici, Scott Dixon ha abbracciato una preziosa chitarra (trofeo della gara) esclamando:«Ora si che potro' dedicarmi al canto e alla musica».
Lino Manocchia 17/07/2006 8.24