CHAMP CAR. Portland premia un poderoso Allmemdingher

Alessandro Biancardi

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CHAMP CAR. Portland premia  un poderoso Allmemdingher
PORTLAND. Il week end di Portland, veramente movimentato, appartiene tutto ad A.J. Allmendinger, l'ex pilota Rusport, ora del team Indeck.
Ma procediamo con ordine.
Una settimana fa Carl Russo annunciava la separazione dal pilota americano «per la troppa tensione esistente nel team».
Dopo qualche ora, il patron della Rusport annunciava l'ingaggio del brasiliano Cristiano Da Matta ex F.1, ex PKV di Kalkhoven e tutto sembrava risolto.
Ma i tuoni non cessarono e un altro annuncio «semi-imprevisto» giunse dalla Indeck di patron Jerry Forsythe il quale era visibilmente risentito dei due pessimi incidenti che hanno colpito maggiormente
Paul Tracy, messo K.O. a Long Beach e a Monterrey, dal compagno di squadra Mario Dominguez precludendogli la strada che conduceva in testa alla classifica.
Le supposizioni non sono tardate a tramutarsi in realtà.
Forsythe ha chiesto ad Allmendinger di correre per i suoi colori.
Detto fatto. Una volta a Portland l'ex californiano ha sfoderato tutta la sua grinta e…“risentimento” facendo ferro e fuoco e ottenendo tempi inimitabili durante le prove libere.
Intanto Dominguez, per non restare disoccupato, è entrato nel team di Dale Coyne.
Venerdi' pomeriggio, al termine della prima qualifica, A.J., tanto per non smentirsi, ha conquistato la pole position provvisoria, ed un punticino valido per la classifica, ripromettendosi di ben figurare l'indomani, quando all'ultimo giro della seconda qualifica, è stato battuto per 8/1000 di secondo dal brasiliano Bruno Junqueira che sonnecchiava nel team di Paul Newman e Carl Haas.(foto)
Dulcis in fundo, Allmendingher ben presto passerà a nozze con la ex Miss Molson/Toronto Lynne Kushnirenk. Tutto al rombo delle vetture
Champ car. (foto)
Ed il campione Sebastian Bourdais?
Questa volta si è dovuto accontentare del terzo posto nella griglia di partenza, mentre Paul Tracy è rimasto impantanato(10) sulla vettura Indeck priva di equilibrio tecnico che i meccanici hanno cercato di riparare durante la notte precedente la corsa, che si è snodata su 105 giri della pista dell'Oregon, di due miglia.

LA CORSA

Dinanzi ad una folla di gran lunga superiore alla passata edizione (oltre 77mila
paganti, il 20% in più della precedente gara), la quinta gara di campionato Champ car prendeva il via con A.J. Almendinger scatenato dinanzi al rookie Clark, Justin Wilson, ex compagno di scuderia Rusport, Junqueira, Tracy (che acciuffa subito cinque posizioni), Da Matta. Bourdais e Philips.
Sembra che finalmente la vettura di Paul Tracy sia in ripresa, tanto che lo si nota terzo, dietro a Wilson, poiché Clark forava e perdeva la posizione privilegiata.
Bourdais sembrava rassegnato a vivacchiare tra i primi sei, ma dopo 30 giri il francese rimontava Da Matta che successivamente veniva superato da Junqueira,
I primi rifornimenti e
Allmendinger rientrava con 3.5” sul pilota della Rusport. Tracy cominciava a dare segni di cedimento con il consumo del metanolo, con l'incorreggibile l'equilibrio tecnico, mentre Wilson non tentava nessun attacco, sino alla 60ma passata quando nel tentativo di sorpasso di un avversario compiva una forte frenata spiattellando un pneumatico anteriore e perdendo terreno per il rientro ai box.
Questo “errore” è stato decisivo al suo risultato poiché al box per il cambio della gomma rovinata, aumentava il distacco (7”) da Allmendinger che sembrava più impegnato in una “passeggiata domenicale” che ad una corsa, tanta era la potenza, decisione e sicurezza dell'americano.
Tracy altalenante nelle retrovie appariva e scompariva dalla decima posizione, sino a portarsi sesto, mentre Wilson sudava a contenere l'attacco-non elettrizzante come le altre volte- del pilota del team
Newman/Haas che finiva per accettare il podio a fianco di Allmendinger e Wilson, che dista soltanto 30 punti in classifica dal campione

GARA LINEARE

Niente luci gialle, niente incidenti, supremazia indiscussa, odore
di rivincita di un “licenziato”deciso ad offrire una performance ideale che «soltanto una
macchina fenomenale preparata dalla Forsythe mi poteva dare» dirà Il vincitore al termine della gara.
E patron Jerry Forsythe, a prescindere dalla opaca prestazione di Paul Tracy,a Portland ha potuto festeggiare due successi meritati: Almendingher nella Champ car e James Hinchcliffe nella serie Atlantic.
Sebastian Bourdais ha criticato lo starter che ha fatto ripetere la partenza, anticipata da Junqueira, e si e' consolato prevedendo una sonante vittoria a Cleveland domenica prossima. (Foto Podium)
Il 24enne pilota, terzo in classifica, ha versato qualche lacrima di commozione abbracciando i membri del reparto tecnico Forsythe ed ha detto: «Dedico questa vittoria a mio padre in occasione del “Father days” , a mia madre, venuti dalla Florida, e alla mia futura mogliettina Lynne».
…E vissero felici e contenti.
Lino Manocchia 19/06/2006 8.09