Champcar. E a Monterrey Bourdais vince di nuovo

Alessandro Biancardi

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MONTERREY. Clima caldissimo, spazio agli ombrelloni, accusato anche dai messicani adusi a simili sbalzi di temperatura. Non bastano neppure i ventilatori portatili per rinfrescare i piloti al pit.
Si parla di spostamento 2007 al mese di aprile, sempre che Jerry Forsythe non cambi parere a proposito di vendita della
pista o di affitto.
Il momento più interessante della giornata di venerdì e' stata la prima qualifica ottenuta all'ultimo giro dall'inglese Jiustin Wilson del team Rusport che ha tallonato con grinta il francese Sebastian Bourdais battendolo di un 300/di secondo.
Sulla scia si accodava A.J. Allmendiger, compagno di Wilson, che ha fatto sorridere di soddisfazione patron Russo.
Paul Tracy si e'dovuto accontentare del quarto posto alle prese col grip deficiente ed i freni.
La cerimonia della firma delle foto, magliette e cappellini da parte dei piloti dopo la qualifica ha visto una voluminosa doppia fila di tifosi che si snodava intono al magnifico edificio Cintermex, adibito ad esposizioni di portata nazionale. (Foto)
Si apprende che una delegazione canadese di Edmonton (dove si corre il G.P. Champ car) e' giunta a Malta per incontrarsi con organizzatori locali e con membri del Governo. Scopo della visita: organizzare un “Festival of speed” nel 2007 con la partecipazione della Champcar che, si calcola, richiamerebbe piu' di 150 mila spettatori, oltre ad offrire benefici economici come 40milioni di dollari.
E la seconda prova di qualifica si e'conclusa senza sussulti, con un risultato quasi scontato.
Il francese Bourdais, ha compiuto 10 dei 15 concessi per la qualifica, ha annullato il primo posto ottenuto ieri dall'inglese Wilson che e' finito secondo,a 3/10”, seguito dal compagno di squadra Allmendinger, da Bruno Junqueira, spesso bloccato, e da Paul Tracy, grintoso, ma alla guida di una macchina non superlativa.
Questa e' la 20° pole position della carriera del pilota del team Newman/Haas, la quarta (in cinque gare) sulla pista messicana.

LA CORSA

Scatenato, irrefrenabile, poderoso. Ecco il vincitore della sesta edizione Champ car di Monterrey: Sebastian Bourdais, che dopo aver donato spazio alla prima qualifica, ha cancellato tutto con un colpo di spugna presentandosi al via più deciso che mai.
Ma sino a quando si domandano i presenti e sopratutto gli amici/avversari che cominciano ad innervosirsi di fronte alle performance sempre più indicative .

Si era pensato che Justin Wilson avrebbe ostacolato l'avanzata del francese, con una macchina preparata al massimo dai “boys” di Carl Russo e per 20 giri, la gara si era concentrata sul consueto duello
Bourdais/Wilson, poi e' sopraggiunto il primo pit stop che ha permesso all'inglese di rientrare in testa tallonato da Sebastian. A.J. Allmendinger e Paul Tracy a bordo di una vettura che di tutto aveva voglia fuor che di sfoggiare la consueta forza.
Poi ci si e' messo anche Bruno Junqueira desideroso di ostacolare l'attacco di Tracy. E viene punito con lo stop and go che lo relega nelle retrovie.
Il solito terzetto (Bourdais, Wilson e Allmendinger) resta incollato per buona parte della gara, sino al secondo rifornimento che Bourdais compie a tempo record e batte l'inglese.
Dopo questo importante episodio la corsa potevasi dire finita.
Il pilota del team Newman/Haas si scatena inseguito da Wilson che pero' accusa un visibile calo di forza e specialmente nelle ultime battute di gara, cede terreno accontentandosi del secondo posto
a 3.068”,mentre Allmendinger precede Tracy arretrato di 45.479”.
La classifica, ancora una volta vede il trio Bourdais, Wilson e Dominguez in testa, e si puo' quasi predire che le prime sedie della classifica non subiranno molti sussulti.

Lino Manocchia 22/05/2006 9.38