Calcio truccato: parte la prima causa di risarcimento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1802

ROMA. Tifoso della Juve e abbonato Sky chiama in giudizio la società sportiva, la pay tv e la Federcalcio. Chiesto il rimborso dell’abbonamento e il risarcimento dei danni morali.

ROMA. Tifoso della Juve e abbonato Sky chiama in giudizio la società sportiva, la pay tv e la Federcalcio. Chiesto il rimborso dell'abbonamento e il risarcimento dei danni morali.

Irriso dagli amici che conoscendo la sua fede calcistica lo chiamano “ladro”.
Verrà depositata oggi dinanzi al Giudice di Pace di Roma la prima causa di risarcimento danni relativa a calciopoli e allo scandalo che ha colpito il mondo del calcio.
Un tifoso della Juventus residente a Roma, infatti, ha deciso, assistito dai legali del Codacons, di chiedere il rimborso dell'abbonamento Sky e il risarcimento per i danni morali subiti.
Si annunciano da più parti e seguendo numerose strade offerte dalla legge i ricorsi su quello che qualcuno già chiama lo scandalo “piedi puliti”. Dopo le dimissioni di Moggi di ieri, apparso molto provato, la Juve ha vinto il suo 29° scudetto, il più amaro e il più beffardo della sua storia.
Sarebbero molti gli avvocati chiamati a tutelare semplici tifosi traditi, giocatori della schedina o scommettitori ma anche proprietari di azioni che potrebbero essere stati danneggiati.
Intanto G. P., 61 anni, pensionato, appassionato tifoso della Juventus, ha acquistato l'abbonamento Sky (per i campionati 2004/2005 e 2005/2006) per assistere alle partite della sua squadra del cuore, non potendo seguire con regolarità allo stadio la Juve. Gli interventi esterni mirati a modificare i risultati calcistici, che hanno portato i magistrati ad aprire delle inchieste e indagare numerosi soggetti, hanno per G.P. falsato il campionato, con la conseguenza che il prodotto acquistato (l'abbonamento Sky) risulta fallato dal sistema criminoso che ha prodotto variazioni nei risultati degli incontri di calcio. Non solo.
Anche la vita di società di G.P. ha subito delle ripercussioni. Gli amici e i conoscenti del tifoso, infatti, essendo al corrente della sue fede calcistica, quando lo incontrano la mattina al bar lo irridono con esternazioni del tipo “ladro” e simili, riferendosi al comportamento dei vertici della Juventus e allo scandalo sollevato in questi giorni. Esternazioni che ledono l'immagine del tifoso, procurando un rilevante danno morale.
Motivi per cui G.P. ha deciso di citare in giudizio Sky (chiedendo il rimborso degli abbonamenti alla pay-tv), la società calcistica Juventus (relativamente al comportamento criminoso dei suoi vertici) e la Federcalcio (per l'omessa attività di vigilanza e controllo), dinanzi al Giudice di Pace di Roma, chiedendo un risarcimento per danni morali e materiali per 2.500 euro.

ANCHE TELEFONO BLU ASSISTE I CONSUMATORI

Ai centralini di Telefono Blu già arrivano le prime chiamate di protesta di quanti esigono un risarcimento danni. La situazione evidenzia, spiega l'associazione, «come ci siano tutti i presupposti per un maxirisarcimento da parte delle società sportive di calcio che si vedranno confermati dalla magistratura non solo gli illeciti sportivi ma anche penali. Queste società dovranno risarcire quanti sono possessori di abbonamenti, schede pay TV riferite alle dirette sportive , matrici di pagamento di uno e/o più incontri "sportivi" e, non in ultimo a coloro che riscontrano perdita di valore delle azioni di società di calcio di cui sono titolari». Senza parlare del caso controverso di quanti hanno scommesso durante tutto questo tempo . Per questo Telefono Blu è decisa a sostenere «tutti coloro che si sentono truffati e presi in giro e che vogliono fare valere oltre il proprio "disgusto" per l'intera vicenda anche il legittimo diritto ad essere risarciti a costituirsi parte civile nei procedimenti penali che verranno avviati». E' stato così disposto sul sito e da www.sosconsumatori.it un modello di mandato processuale al fine dell'ottenimento del risarcimento del danno . Chiunque potrà aderire compilando il modulo con le proprie generalità che verranno trattate nel pieno rispetto della legge sul trattamento dei dati personali e della privacy. «Per diverso tempo», spiega ancora l'associazione, «dovremo assistere all'impietoso spettacolo di personaggi fino a ieri altezzosi e sicuri di farla franca e che oggi si mostrano disorientati, addirittura incosapevoli di tutto ... piccoli "personaggi" che auspichiamo prendano il posto lasciato libero proprio in questi giorni dalla Wanna Marchi e Stefania Nobile .. ma, il pubblico ludibrio, l'azzeramento dei vertici sociali e societari non sono sufficienti».


15/05/2006 9.16