MOTORI. Escalation Bourdais al titolo Champ Car di Long Beach

Alessandro Biancardi

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MOTORI. Escalation Bourdais al titolo Champ Car di Long Beach
LONG BEACH. Grande via vai nei pit di Long Beach dei personaggi della Irl.
In testa Michael Andretti che si e' soffermato a lungo a parlare con piloti e manager dei team, seguito da Chip Ganassi accompagnato da Scott Dixon, Bobby Rahal col figlio Graham e poi Adriano Fernandez, Eddy Cheever, tutti propensi a dare il loro giudizio favorevole circa una probabile unione delle due serie.
A proposito del ventilato “matrimonio” Jerry Forsythe, Keven Kalkhoven e Paul Newman si sono riuniti
privatamente per discutere alcune proposte giunte da Indianapolis.
Un sorriso di soddisfazione e' affiorato sul volto dei tre, alla fine del lungo colloquio, che si suppone carico di ottimismo. Forsythe ha dato inizio al campionato Atlantic con la pole position di Andreas Wirth che guidava per tutta la gara e vinceva, seguito da Richard Philippe e Leonardo Maia.
Graham Rahal strappava il settimo posto.
Memo Gidley, partecipante alla gara Crown Royal della Grand America, gara di contorno, in Long Beach, e' stato ricoverato in ospedale con compressione della vertebra L1 ,ed un'altra minore, per incidente di gara alla curva uno.
Sebastian Bourdais ha centrato la prima pole position dell'anno,
con record (19° della carriera) seguito dall' inglese Justin Wilson(foto) del team Rusport, e dal compagno di squadra Bruno Junqueira.
Tracy, piagato sin dalla vigilia, da noie alla trasmissione e da un ostinato sottosterzo,al termine delle prove di qualifica, ha finito per graffiare il muro e si e' dovuto accontentare del sesto posto, dietro Mario Dominguez del team Forsythe/Indeck.

LA CORSA.
Sebastian Blourdais, con una esaltante performance, ha sfoggiato una superiorita' abissale proprio nell'occasione che conta, portando a termine l'escalation iniziata alla vigilia con la pole position.
Il francese, a Long Beach con la sua apparente invulnerabilita' e l'incomparabile potenza della vettura, ha dato l'impressione di aver gettato le ancore nel porto del titolo 2006.
A nulla e' valsa l'insistente grinta d'attacco dell'inglese Justin Wilsonche che ha dovuto accettare anche 13.6” di distacco e gli spunti arditi delredivivo Alex Tagliani a sua volta inseguito da Mario Dominguez del team Forsythe Indeck.
Per Sebastian questa e' la seconda volta che pone la sua firma nell'albo d'oro della Montecarlo del West, che avrebbe potuto prendere un'altra piega se quattro dei piu' quotati concorrenti (Tracy, Almendinger, Servia e Junqueira) non fossero stati coinvolti in un “uragano metallico” per il tamponamento di Tracy da parte del compagno di squadra Dominguez che a sua volta ha pizzicato Junqueria e poi Almendingher. Peccato per gli spettatori che hanno perso un po' dello spettacolo, ma le gare automobilistiche son fatte anche di questo.
Per l'anziano Jimmy Vasser, questa gara e' stata l'addio al G.P. di Long Beach, poiche'nel 2006 non vi partecipera' dedicandosi al controllo dei due team della PKV
Long Beach, lo scorso anno era stata testimone dell'ingresso nelle file dell'inglesina Katherine Legge la quale, pur se novizia, arrivo' seconda al termine del campionato Atlantic. E' stato un ingresso duro, difficile, per ovvie ragioni, ma la giovane promessa Champ car se l'e' cavata bene, annullando un suo testa coda, al 37° dei 74 giri, risalendo dalla 12°
all'ottava piazza.
E' piaciuta la performance di Cristiano Da Matta e Jan Heylen, segno che il passaggio nella F.1 non ha intaccato minimamente la guida del brasiliano che potra' essere di ausilio al team del bravo Dale Coyne in costante ricerca di piloti capaci.
Che avverra' nelle prossime gare? Carl Russo, patron del team Rusport è stato visto confabulare con Paul Newman. Che abbiano deciso di condividersi il campionato?
La verita' e' che ai due dirigenti interessa portare in ponte la ventilata “unione” con la Irl, e constatando gli sforzi congiunti e convinti dei patron di squadre, c'e' da sperare in bene.
«Posso dire», ha commentato Justin Wilson dopo la gara, «che il team Rusport ha compiuto un buon passo, ma in un arco di tempo, non molto lontano, riusciremo a rintuzzare gli attacchi e le debacle del team Newman/Haas».
Intanto il 14 maggio la magnifica citta' di Houston ospitera'in notturna i piloti della Champ car, prima di scendere a Monterrey
nel Messico d'or.
Lino Manocchia SSNphoto.com 10/04/2006 8.26