Pallanuoto. Ancora senza piscina, la Humangest al bivio

Alessandro Biancardi

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Che brutta situazione: senza piscina, senza possibilità di allenarsi, una classifica diventata difficile e tanti scontri-salvezza a distanza ravvicinata. Questo è il quadro che si trova ad affrontare la Humangest Pescara Sport, in attesa di sapere se la prossima settimana finirà la telenovela legata alla riapertura delle Naiadi.
Nel frattempo, tra promesse varie disattese, anche domani i pescaresi dovranno giocare la propria partita interna… fuori casa.
L'appuntamento è ancora una volta a Avezzano, per un match che già solo guardando la graduatoria mette i brividi: in Abruzzo scenderà la formazione ligure dell'Arenzano e in vasca si affronteranno l'ultima e la penultima della classe.
Brividi sì, ma in acqua occorrerà avere anche tanta personalità, perché gare come queste vanno considerate delle vere e proprie finali.
Entrambe le squadre saranno rimaneggiate: la Humangest sarà priva di D'Amario, toccato duro alle costole sabato scorso contro il Vallescrivia, l'Arenzano senza l'esperto Caserta, appiedato dal giudice. Anche l'altro biancazzurro Bereczki non è al meglio, dopo la battaglia di Genova che ha lasciato qualche segno, ma l'ungherese stringerà i denti e sarà al suo posto.
All'andata vinse nettamente l'Arenzano, stavolta l'allenatore Maurizio Gobbi vuole vedere una Humangest battagliera: “Per una volta, mettiamo da parte tutte le attenuanti che in effetti ci sarebbero, e mi riferisco all'incredibile vicenda delle piscine pescaresi. C'è l'esigenza assoluta di giocare una partita grintosa, ben consapevoli che nel mese di aprile ci giochiamo davvero tutte le possibilità di permanenza in A2. Avremmo voluto preparare meglio questo appuntamento, allenandoci bene alle Naiadi come ci avevano promesso, ma vista la situazione dobbiamo fare gruppo ancor di più e giocare un match da uomini veri”.
L'inizio è fissato alle ore 13.30, arbitreranno Alecci e Borrometi.
01/04/2006 9.23