Pallanuoto. Humangest: una lunga trasferta per potersi allenare

Alessandro Biancardi

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Dopo il pareggio esterno di Civitavecchia e la vittoria interna con il Cagliari, la Humangest Pescara Sport ha in programma un nuovo impegno lontano dalle mura amiche: domani i biancazzurri sarnno di scena a Bergamo (ore 19.30, arbitri Barbieri e Fassino).
Una partita non semplice per Mammarella e compagni, anche perché i lombardi veleggiano nelle zone alte della classifica di A2/M e in casa hanno sempre vinto. Ma dopo i due risultati positivi consecutivi conquistati, la Humangest ha ripreso morale e avrebbe bisogno di un nuovo colpo per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della graduatoria.
Bergamo che ha nel proprio organico anche due giapponesi, Aoyagi e Naganuma, di cui il primo è stato capocannoniere della A2 e anche quest'anno sta segnando a ripetizione.
In casa-Humangest, sono tutti a disposizione del coach Maurizio Gobbi, tranne Alessandro Nerone che ha ancora il naso fratturato. Da sottolineare che c'è un ex importante, l'ungherese del Pescara Miki Bereczki: dieci anni fa disputò un paio di ottime stagioni a Bergamo, e conquistò anche il titolo di cannoniere principe della A2.
Le previsioni tra i pescaresi. Maurizio Gobbi: “Gara senza dubbio con tante insidie. Il Bergamo segna con facilità contro qualsiasi avversario, dovremo essere bravi noi ad annientare le loro bocche di fuoco. Un pronostico? E' tutto da vedere, questo girone di A2 ha dimostrato nelle prime otto giornate di essere estremamente equilibrato”. Il capitano Checco Mammarella: “Sono fiducioso su una nostra buona prestazione, stiamo cercando di fare tutto ciò che si deve pr preparare al meglio la partita”.
Eh sì, anche perché per la quinta settimana di seguito la Humangest ha dovuto fare i conti con la chiusura delle Naiadi. Per poter lavorare con il pallone, altrimenti off limits nelle piscine di fortuna in cui i pescaresi sono costretti ad allenarsi, la Humangest si sta allenando da ieri con il Verona nella piscina di Mantova.
Un sacrificio enorme anche per la società, nella speranza che davvero il caso-Naiadi si stia per concludere positivamente. Sperare non costa nulla, ma fino a quando la squadra resisterà senza allenameni specifici?

03/03/2006 15.53