MOTORI. Big foot: "fenomenali mostri volanti americani"

Alessandro Biancardi

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MOTORI. Big foot: "fenomenali mostri volanti  americani"
St.LOUIS. Vi presentiamo, in esclusiva, il piu' grande pickup truck di tutti i tempi, il mostro che gli americani vanno a visitare come si fa
per un nuovo arrivato allo zoo.(foto)
Lo chiamano “Big Foot” e oggi compie 35 anni. Ma perche'Big Foot, ossia piedone?
A noi interessa piu' la dinamica del ciclopico “personaggio” apparso all'orizzonte automobilistico americano che quella “scientifica” per
cui lasciamo in pace il Big Foot “umano”,chiamato Sosquatch, che
fu visto nel 1882, scalzo, dai piedi enormi che calpestavano le
foreste del Nord Ovest dell'America e le montagne nevose, per occuparci del mostruoso “truck”o pick up che sia, il quale avvince migliaia di sportivi e fa vegetare un business di svariati milioni di dollari.

LA STORIA DI BOB CHANDLER La nostra storia inizia nella prima meta' del 1970. I personaggi sono
Bob e Marylin Chandler di St Louis, nel Missouri, dove Bob, allora trentenne, lavorava nelle costruzioni, e col suo fedele pick up Ford
F250, 4x4, adottato dopo un pauroso incidente di motocicletta, tirava
avanti senza strafare
finanziariamente. Intanto non disdegnava le gare di pick up che a forza di riportarli in garage con la frizione rotta,
costrinse il capo meccanico a chiamarlo Big Foot.
Nel 1981 fu Bob ad escogitare un'altra idea mai attuata in quei tempi.
Esperto meccanico disegno' un prototipo che molti chiamarono “uno
sgorbio ed offesa ai 4x4”.
Tuttavia nacque cosi' il primo mostro, che all'unanimita' il team decise di chiamare,appunto, Big Foot.
Un enorme telaio con motore Ford, ovviamente rinforzato di HP,
con il “guscio” in fibra di carbonio, sistemato sull'alta incastellatura
lassu' come un monumento,ed i quattro enormi cerchioni di alluminio
calzarono gomme che al solo cospetto incutono timore.
All'idea seguirono i dettagli e
Chandler decise di mostrare, ad un centinaio di increduli, accorsi in una distesa campestre, il suo fenomenale personaggio,capace di sorvolare due vecchie macchine affiancate, ricadendo illeso, e tra gli applausi.

L'OCCHIO DELLA FORD Di fronte a questo dilagare di interesse sportivo e marketing generati
dagli spettacoli, la Ford non poteva restare neutrale. Ben presto “l'associazione” tra Detroit e Chandler risulto'positiva e le vendite
della serie F della Ford toccarono il diapason finanziario.
Proseguendo con nuove idee-invenzioni tanto da presentare, allo scadere dei trenta anni di attivita', oltre 500 di questi fragorosi giocattoli, che in date prestabilite offrono spettacoli, spregiudicati per qualcuno, ma applauditi ogni volta, da oltre 50 mila fans.
E da due vecchie macchine si passo' a sorvolare quattro carcasse,
quindi sei con schiacciamento delle malcapitate,per poi abbordare anche un aereo commerciale, fermo. (foto)
In preda al desiderio di voler diventare un “superman” del settore, Bob ben presto concepi' che i suoi motori erano in grado di catapultare i mostri volanti verso il cielo, affogati dalle luci dei riflettori e dai flashes dei fotografi.

GARE DI VELOCITA' Un'idea tira l'altra e Chandler decise di preparare Big Foot per vere
e proprie gare di velocita', con ruote un po' piu' piccole, che ben presto richiamarono un pubblico ancor piu' numeroso, dando il via alle immancabili scommesse come avviene negli ippodromi. E si parla di introiti di oltre un milione e mezzo al mese.Da questo fragoroso bailamme spuntarono tempi e primati,tanto da invogliare il Guinness Book a dedicare qualche pagina ai successi del nuovo personaggio. Fu Dan Iuntee, un ventenne della Pennsilvania, l'8 luglio 2000 a conquistare per primo l'onore della pubblicita' aggredendo la rampa di lancio,
innalzandosi per oltre 10 metri e
sorvolando 60m.,nello stadio di Bluminsburg in Pennsilvania.
Abbiamo visitato l'enorme fabbrica del Missouri, ad un tiro di fucile
dall'immanente, gigantesco arco monumentale, che segnala la citta'
di St Louis, come un portone alto 200 metri, senza battenti, e guidati dal sessantaduenne costruttore-pilota, abbiamo appreso informazioni circa il Big Foot del secolo.
«Vede, le idee vengono una dietro l'altra come le ciliegie»confessa
con un malcelato orgoglio l'ideatore di un giocattolo per “bambini
grandi”.
Come e' il Big Foot?
«Calza quattro gomme Firestone, di un diametro di 33m, che costano qualcosa come 2500 dollari l'una. Assali alti, e' spinto dal Forv V8 da
15.000 Cv a 10.000 giri.Il compiuter ci ha aiutato tantissimo onde creare una nuova generazione di Big Foot da corsa che rappresentano il non plus ultra nel campo dei pick up. Il primo di
questi modelli fu il Big Foot 8 che nel 1990 vinse il titolo di campione mondiale, dice Bob,noi vendiamo i mostri anche in Inghilterra».
E come trasportate questi giganti?
«Carichiamo il mezzo su immensi furgoni dopo aver sostituito le ruote
con altre piu'”piccole» (foto)
Possiamo immaginare il costo di tutta l'operazione Big Foot?
«Quest'ultimo va dai 160 ai 180 mila dollari, mentre il trailer-trasporto
ne vale 115 mila».
Ma chi mette sulla bilancia il monte premi per questo “fenomeno americano”?
«L'organizzazione della manifestazione, gli sponsors, molte ditte,ed i
numerosi “aficionados”».
Le partecipanti sono tutte macchine Ford?
«I miei team guidano soltanto Ford, ma vi sono anche altre marche come la Chevrolet, Dodge ed anche Datsun».
Fenomenale questo Bob Chandler!…
Lino Manocchia 20/02/2006 8.53