MOTORI. Dodge Challenger 2006, concept audace e muscolare

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2371

MOTORI. Dodge Challenger 2006, concept audace e muscolare
DETROIT. E' bella, sportiva, veloce, aggressiva. Ha un nome e una fama radicata nel tempo. Si tratta della Dodge Challenger, l'arrembante coupe' che i designer del West Coast studio (gruppo Chrysler), per sviluppare una grintosa macchina ad alte prestazioni, hanno usato l'avanzata piattaforma LX a trazione posteriore ed il suo favoloso motore HEMI. Per questo hanno considerato un'ampia gamma di possibilità per concentrarsi poi su qualcosa che esaltasse l'immagine del marchio Dodge.
Reinventare un mitico modello d'epoca come Challenger non è stata una logica conseguenza.
Challenger si ispira all'originale modello del1970, considerato l'icona della serie ed il più ambito dei collezionisti. E così sono andati oltre le aspettative del pubblico, ovviamente senza le imperfezioni del vecchio modello.
Il concept Challenger ha un passo di 295 cm. 15 in più rispetto
all'originale, ma la larghezza è stata aumentata di 5 cm, per conferire
alla concept car un'immagine più solida e grintosa.
Al di là della suggestione del nome sono altre le doti su cui punta questa vettura della casa di Detroit: la Challenger 2006 e' in pratica la “quintessenza” dell'eleganza nel mondo delle coupe', con la sua linea fresca e moderna intende rilanciare la sportività senza cercare di rimpiazzare i vecchi modelli, che molti fans ricordano con nostalgia.
La caratteristica linea del profilo laterale, che i designer chiamano anche “linea di spinta”, predomina sulla carrozzeria, correndo orizzontalmente attraverso il parafango e la porta, per poi impennarsi poco prima della ruota posteriore.
La parte superiore ed inferiore della carrozzeria si intersecano e si fondono lungo questa linea, che rivela appena un lieve accenno al profilo arcuato del modello originario.
Sia il cofano motore che il coperchio del portabagagli della Dodge Challenger concept sono stati rialzati rispetto al modello del 1970, per accentuare i temi stilistici del frontale e della coda.
La parte anteriore presenta la tipica mascherina crociata Dodge e quattro fari profondamente incassati nella caratteristica cavità orizzontale che attraversa tutta l'ampiezza della vettura.
Disposti bene in vista in senso diagonale, i fari più esterni sporgono in avanti, mentre le luci interne risultano lievemente arretrate.
Il motivo della rientranza estesa su tutta l'ampiezza dell'auto viene ripreso anche sulla coda, comprendendo anche i gruppi ottici al neon full-size.
Sia la mascherina del radiatore che i gruppi ottici posteriori sono
delimitati da cornici in fibra di carbonio.
Il cofano riprende l'immagine “ad alte prestazioni” della Challenger originale e le sue doppie feritoie diagonali, adesso con pratiche prese d'aria dotate di valvole a farfalla. Le strisce sul cofano mettono in mostra la sua struttura in fibra di carbonio.


 



AUTENTICA QUATTRO POSTI

La Dodge Challenger concept 2006 e' un'autentica quattro posti.
Tutti i cristalli sono incollati a filo con la carrozzeria senza cornici. L'auto e' una vera e propria due posti con hard top, senza montante centrale, con la linea di cintura che sale decisamente verso il finestrino posteriore, terminando poco prima dell'ampio montante posteriore.
In contrasto con la brillante tonalità Orange Pearl, gli allestimenti interni si presentano in un sobrio e accattivante nero, ravvivato da accenti in argento satinato e sottili bordi arancioni sugli schienali dei sedili.
Come nell'originale, la plancia è collocata in posizione rialzata, e sul lato guida si interseca con un cockpit di forma trapezoidale che comprende tre strumenti analogici circolari.
La console sul tunnell, con la parte centrale rialzata e rivolta verso il guidatore, è dotata di un selettore a forma di “calcio di pistola”, perfetto per gestire i rapidi innesti consentiti dal cambio manuale a sei marce.
Sebbene i sedili singoli a sezione piana della Challenger originale non offrissero molto sostegno per una guida sportiva , i sedili anteriori della Dodge concept 2006 presentano vigorose imbottiture, molto simili a quelle che si trovano sulla famosa serie Dodge SRT.
I rivestimenti dei sedili a coste orizzontali rievocano il caratteristico look “Anni 70”.
Ripensata, rielaborata, riproporzionata e ridisegnata in questo modo, Dodge Challenger concept offre, insomma, una coupe ad alte prestazioni, che sfrutta il propulsore HEMI, derivato da una classica “muscle car” americana.
Ecco i dati “anagrafici” della Dodge concept 2006: Lunghezza 5.024 mm, larghezza 1.087mm, altezza 1.997mm, peso 1.587 kg.
Prestazioni da 0-100 km in 4.5”, velocità massima 280 km,
Autonomia 480 km, Motore 6.1l Hemi (425 CV a 6000 giri)
Trasmissione RWD (cambio manuale a 6 marce).
Lino Manocchia 20/01/2006 8.37