«Le fatiche e le gioie di essere presidente di una piccola squadra di paese»

Alessandro Biancardi

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Intervista al presidente del S.P. Cologna Paese, Ferdinando Perletta.
È nato e vive a Cologna Paese, ci tiene a dirlo, un attaccamento ai colori sociali della sua squadra e anche al suo territorio. Dirige la squadra calcio più importante di Roseto Degli Abruzzi, i biancazzurri del Cologna Paese, visto anche l'infelice fine che ha fatto recentemente la Rosetana che militava nel campionato di C2, questa piccola ed antica frazione di Roseto sta vivendo i suoi momenti di gloria.
E' socio della nota ditta Domoclima di Giulianova, e fino al 1994 è stato dirigente della squadra. Dopo, dal 1995 è diventato Presidente spalleggiato da altri dirigenti: Francesco Di Giacinto, Silvio Brignoccolo, Giuseppe Falasco, Igino Sistilli ed altri.
La squadra militava in 2° categoria. La scalata del Cologna Paese non si fa attendere, dopo due anni, nel 1996/1997 prima promozione in 1° Categoria; poi, dopo tre anni di assestamento dirigenziale e di organico sfiora la vittoria del campionato per accedere alla categoria “Promozione”, perdendo lo spareggio decisivo con l'Alanno Calcio.
Nel 2001 la squadra sale finalmente in Promozione con Dario Cardarelli che li allenava; l'anno dopo arriva anche l'inaspettata retrocessione, per fattori esterni; poi con il nuovo tecnico Fabrizio Giampaolo, il Cologna Pese torna in Promozione; poi l'anno scorso, con Gennaro Grillo, la piccola frazione raggiunge il massimo con la promozione nel campionato di Eccellenza.
Da quest'anno è la nuova matricola del campionato (subito dopo viene la serie D dei dilettanti)
A PrimaDaNoi.it racconta il suo impegno non solo sportivo.




Come mai la scelta di diventare Presidente di una squadra di calcio non professionistica?
«La cosa principale che mi ha spinto nel 1995 a presiedere la dirigenza viene dalle mie stesse radici, oltre ad essere consigliere comunale di Roseto Degli Abruzzi, sono nato e tutt'ora ci vivo a Cologna Paese, quindi il vero motivo sono i legami che ho con la mia frazione. Naturalmente, aiutato da altri amici, che condividono con me le stesse passioni, sono anche tifoso del Milan, mi sono buttato in questa piacevole impresa».

Chi sono i dirigenti?
I dirigenti sono: io che sono Ferdinando Perletta, Presidente; Gianfranco Di Carlo, Leo Di Domenico e Francesco Di Giacinto, VicePresidenti; Ercole Di Nicola, Direttore Sportivo; Peppino Valà, Segretario; Silvio Brignoccolo, Cassiere; Mario Mancini, Massaggiatore; Roberto Andrenacci, Magazziniere. E poi ci sono gli “accompagnatori”.

La Rosa giocatori da chi è composta?
Da: Recchiuti Leonardo, Crescentini Valerio, Sugoni Marco, Quatraccioni Enrico, Zenobi Italo, Rocci Ettore, Marranconi Davide, Beni Marcelo Diego, Pinciarelli Vittorio, Ottaviani Danilo, D'Eugenio Domenico, Clementoni Andrea, Vignoni Luca, Di Biagio Gianluca, Vettese Diego Hernan, Arancio Massimo, Cilli Mariano, Faieta Alessandro, Di Nicola Ercole.

Ma questa squadra è sentita dal paese, o è un corpo estraneo?
«No! Non direi affatto, in certe trasferte fatte dentro i confini regionali abbiamo avuto anche la presenza di circa 100 tifosi al seguito, mentre quando giochiamo in casa c'è una buona affluenza di pubblico. Certo, la novità maggiore è stato la realizzazione del nuovo campo di calcio a Cologna Paese, fino a poco tempo fa dovevamo divedere il campo con i “cugini” del Cologna Spiaggia. Per questo ringrazio il sindaco e l'Amministrazione comunale di Roseto».
Non è che ci avete preso gusto a vincere campionati su campionati, visto gli ottimi successi riportati dalla sua Presidenza?
«Guardi, le sembrerò strano, ma noi già viaggiamo al settimo cielo. Per un paesino di 1.000 abitanti come Cologna Paese è il massimo, da quest'anno noi giochiamo con squadre come il Francavilla, l'Aquila, Ortona, ecc,. Squadre che hanno giocato nei campionati professionistici di serie C. Il motivo che spinge ad andare avanti è l'unione e la forza dell'organico molto familiare».

Ci sono giocatori che hanno militato nei campionati professionistici di B e C, come Pinciarelli e Arancio, due ex anche del Giulianova Calcio. Non è così?
«Per quanto riguarda il collettivo ognuno ha fatto delle scelte personali e professionali per militare in questo campionato. Certo, come Presidente amo il successo, ma guardo anche i bilanci che posso vantare di portarli sempre a zero. Certo, i ragazzi hanno dei rimborsi spesa, ma mica parliamo dei soldi che prendono i professionisti».

Avete il sostegno degli enti pubblici e privati?
«Da parte dell'amministrazione il contributo per la gestione del campo e anche nella grossa manutenzione dello stesso. Dai privati arriva un'altra mano».

Come Presidente e Dirigente di una piccola società calcistica, ritiene che in queste realtà si viva il vero calcio?
«Certo! Io sono uno di quei tifosi, lo dico anche da milanista sfegatato, che non sopporta più questo tipo di calcio fatto solo di soldi. Per ciò guido un collettivo di persone che prima di tutto si stima fuori dal rettangolo di gioco».

Avete un settore giovanile?
«Si! Però in collaborazione con il Cologna Spiaggia, i ragazzi del Paese si allenano sulla spiaggia. Abbiamo avuto dei ragazzi che hanno militato anche in serie D, certo per vedere qualche nostro ragazzino spiccare il volo dobbiamo ancora aspettare, il settore giovanile è ancora alle prime armi».

Se dovesse usare delle parole per riassumere lo spirito della sua squadra cosa direbbe?
Massima serietà, spirito di gruppo e uno staff tecnico molto professionale. Ed inoltre ringrazio tutti i miei collaboratori che mi danno sempre una grossa mano per la gestione di questa stupenda realtà calcistica.

Walter De Berardinis