3-2 anzi no, meglio 2-2: il giallo che coinvolge la Primavera del Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I biancazzurrini vengono rimontati e sbagliano un rigore della vittoria

PESCARA. I biancazzurrini vengono rimontati e sbagliano un rigore della vittoria


Il veleno nella coda di Pescara-Cisco Roma. Corre il sesto minuto di recupero, la gara è sul 2-2, mancano pochissimi secondi alla fine della gara e il signor Buccioni di Fermo osserva lo svolgersi dell'ultimissima azione della gara. Dalla destra un calcio d'angolo viene spizzato da Di Berardino che mette fuori causa il portiere ospite: La palla rotola dentro la porta, allorchè sopraggiunge il fischio dell'arbitro che convalida la rete, indicando il centrocampo, e contestualmente fischia anche la fine della partita. Gol? Non gol? I giocatori biancazzurri alzano le braccia al cielo, confortati dalle rassicuranti parole che il direttore di gara ha espresso nei riguardi dei giovani biancazzurri Mazzella e Vicentini. Quelli romani accerchiano il signor Buccioni che impaurito scappa via scortato dai carabinieri e si rifugia negli spogliatoi dove rimarrà assediato dagli ospiti per oltre dieci minuti. Dopo questo lasso di tempo e numerose discussioni e minacce dell'entourage laziale, il fischietto fermano annuncia ufficialmente ai dirigenti delle due squadre che il fischio è stato emesso per decretare il finale di gara e non la convalida della rete biancazzurra. Una decisione che porterà con se certamente non pochi strascichi anche a livello federale; la società attraverso il direttore sportivo Andrea Iaconi (presente all'incontro) ha preannunciato ogni forma di ricorso possibile per ottenere il legittimo riconoscimento del successo sul campo. E' già perchè Pescara-Cisco, fino a quel momento era stata anche una bella partita, ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte costanti e ben 14 occasioni da rete per i ragazzi Di Mascio, a testimonianza che in campo si stavano affrontando le migliori squadre per la qualità di calcio espresso nell'intero girone. Tutto fino a quando l'arbitro non ha deciso che era giunto il momento di salire in cattedra. La cronaca segnala che al 22' del primo tempo i biancazzurri passano con un bolide dell'esterno sinistro di difesa Axel Vicentini, abile a sfruttare al meglio un calcio di punizione. Il pareggio dei laziali giunge 3 minuti dopo su calcio di rigore, ai più apparso netto. Della trasformazione si incarica Improta che fa centro. Il secondo tempo si apre con la squadra biancazzurra alla ricerca della vittoria. Gli sforzi vengono ripagati al 9' quando il "colored" Diackitè Modibo supera con un bel colpo di testa il portiere ospite. Ma le emozioni non finiscono qui, infatti al 31' inizia lo show del signor Buccioni che tira fuori dal cilindro il pareggio per la Cisco fischiando un calcio di rigore inesistente. Questa volta della battuta si incarica Giusto che fa 2-2. Il finale è tutto da raccontare. Corre il 90' e dopo un forcing asfissiante dei biancazzurri la difesa della Cisco va in difficoltà e su una ripartenza pescarese viene commesso un plateale fallo in area ai danni di Ciofani. Lo stesso giocatore si incarica del tiro dagli undici metri ma il portiere ospite è bravo ad intuire e a respingere il tiro del puntero biancazzurro. Da qui in avanti saranno 6 i minuti di recupero e all'ultimo di questi che si scatena la vergognosa sceneggiata del mediocre Bernardo Buccioni di Fermo. 10/11/2005 8.59