"Test" positivo di Kathy Legge nella Champ car

Alessandro Biancardi

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NEW YORK. Donne al volante dei bolidi: è l'argomento che si protrae da sempre e trova divisi i due sessi.
A riportare d'attualità il problema e' Gerhard Berger, ex ferrarista, con 210 gare sulle spalle, e direttore di scuderia, il quale dopo aver rilevato che i figli di Rosberg, Piquet e Lauda sono entrati nell'agone motorizzato, afferma che «sua figlia non sara' mai brava e capace abbastanza per competere con gli avversari maschili».
Comunque Gerhard non ci spiega perche', egli pensa, che la figlia non riesce ad entrare nel mondo delle quattro ruote, ci ricorda che le donne sono fisicamente formate diversamente dagli uomini e che nell'agone motoristico, dove non esistono donne, queste non hanno nessuna chance.
Ma l'asso austriaco, padre che potrebbe insegnarle tutti i trucchi del mestiere, sa bene che anche la figlia potrebbe andare in F.1,sempre che egli riesca a trovarle un ricco sponsor.
Eppure, nonostante il “macho” sia divenuto il re delle quattro ruote, la donna ha trovato il suo angolino d'argento dove ha messo in mostra abilita',grinta, forza, e determinazione.
La lista “femminile” e' abbastaza vasta per essere trattata.
Basti ricordare, tanto per restare in campo americano, che la prima, fu Janet Guthrey, a partecipare a Indy e Daytona con ottimi risultati, che Lynn St. James, si piazzo'sette volte a Indianapolis,per non parlare della
regina delle dragster, la sessantenne Shyrley Cha Cha Muldowney cinque volte campionessa dei ”tulipani di fuoco” che sfrecciano a 400 miglia/h in fase d'uscita sullo strip di 400 metri. E ci soffermiamo alla 24enne inglesina Katherine Legge.

LA LEGGE NELLA CHAMP CAR?
Allorche' Kevin Kalkhoven giunse a Londra per acquistare la Cosworth, si presento' la simpatica Katheriner Legge, che
gareggiava nelle categorie minori, spesso con successo, e gli chiese di provarla nella serie Atlantic.
Risultato: dopo due mesi dall'approdo americano, il 9 aprile dello scorso anno, a Long Beach Katherine Legge vinse la sua prima valida gara, inizio di un campionato che l'ha vista seconda in classifica alla resa dei conti.
Il palmares 2005 della serie Chmp Atlantic, e' indubbiamente incoraggiante, e in questi giorni sulla mitica pista di Sebring, Katherine e'salita per la prima volta su una Champ car della PKV, di proprieta' di Kalkhoven per tentare il salto della serie
«Il test e' andato molto bene» spiega Kathy, «macinare 200 miglia, per due ore, (tante sono le caratteristiche di una gara Champ car), da sola, in pista, e' senza dubbio una corsa “solitaria”. Un grosso passo poiche' il test rappresenta due volte una corsa della Atlantic, a bordo di una macchina che e' un vero mostro di potenza (750 CV con turbo). Ho imparato molto in questi giorni, come il pit stop,(20 durante il test) bere acqua dalla bottiglia di plastica, ed altri “segreti” del mestiere. Varie lezioni imparate in appena due giorni.
E non si pensi che si compiono 30 giri scavezzacollo, poiche' ogni giro offre un nuovo quadro della situazione. Per esempio, ho abbordato la “hairpin” (forca) in diversi modi, formandomi una opinione tecnica diversa ed importante».
Allora, il 2006 vedra' Katherine nel team PKV di Kalkhoven?
«Il verdetto si avvicina sempre piu' alla porta. Mi piacerebbe correre
con gli avversari,provati,arditi della serie ed ottenere
qualche risultato che premia il lavoro diligente di tutto il team. Dipendera' da Mr. Kalkhoven. Io intanto ho intrapreso una preparazione fisica robusta, intensa, poiche'correre nella Atlantic e' piacevole,ma guidare nella Champ car e' una cosa seria».
Il general manager Jim McGee al termine delle tre giornate campali
Ha detto:«Sono soddisfatto dei risultati ottenuti da Katherine, driver giovane, tecnicamente matura. Insieme al francese Franck Mantegny,(tester di F.1)(foto) che si e' subito trovato a casa sua con la nuova vettura, ha lavorato con consistenza.E' stato, insomma, un test soddisfacente».
Patron Kevin Kalkhoven col sorriso sulle labbra ha soggiunto: «Katherine e'una driver risoluta, decisa, ricca di qualita' indefinibili, capace di annientare le critiche secondo le quali, le donne sono tempo sciupato sulle macchine da corsa».
Che sia un'anticipazione dell'ingresso della Legge nel regno
Champ car di Kevin Kalkhoven?
Lino Manocchia 04/02/2006 9.25