Delfino Pescara. Di Francesco: «con la Reggina evitiamo gli errori»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ripresa degli allenamenti ieri per il Pescara in vista del big match di sabato all'Adriatico contro la Reggina.

Risultano ormai pienamente recuperati Gessa e Zanon, che potrebbero tornare già dal primo minuto sabato.

La squadra è reduce dal ko rimediato a Modena col Sassuolo. Una sconfitta che, visto il rovescio interno del Torino ieri sera, non ha minimamente minato le ambizioni play-off dei biancazzurri che però con i calabresi si giocano molto in chiave classifica.

Il Pescara più volte in questa stagione ha dimostrato di avere la forza e tutte le carte in regola per riscattare prestazioni e risultati negativi. Ultimi i successi con AlbinoLeffe e Varese dopo i rovesci esterni rispettivamente con Torino e Atalanta.

Sicuramente c'è da migliorare il rendimento esterno, ma tra le mura amiche il Pescara è un avversario ostico per tutti: «con la Reggina è importante per tutte e due le squadre. Come abbiamo sempre fatto dentro e fuori casa andremo alla ricerca del bel gioco, perché questa squadra ha dimostrato di saper giocare un buon calcio. L'obiettivo è riportare a casa i 3 punti anche se a mio avviso non è uno scontro diretto».

«La nostra priorità è la salvezza» – va avanti Di Francesco – «anche se la classifica indica questa partita come uno scontro salvezza. Dobbiamo essere concentrati cercando di evitare gli errori che abbiamo commesso per esempio col Sassuolo».

Doveroso un passo indietro al rovescio col Sassuolo: «abbiamo approcciato bene l'incontro ma siamo stati puniti dagli episodi. La differenza tra noi e loro è tutta racchiusa nell'aver sfruttato o meno le poche occasioni da gol create. Il Sassuolo al primo tiro in porta ha segnato. Abbiamo reagito la squadra ha provato a giocare ma il gol del 2-0 ci ha un po' tagliato le gambe».

La squadra ha tentato una minima reazione soltanto dopo il 2-0...: «non sono d'accordo, anche prima abbiamo creato qualche occasione da gol dove è mancata un po' più di fortuna e cattiveria sotto porta. Poi il gol di Maniero per me era regolare e non capisco il motivo dell'annullamento. Avevamo le motivazioni giuste ma non è arrivato un buon risultato. Questo non giustifica nessuno a fare processi a questa squadra».

«Ultimamente è anche tornato un po' di gioco» – conclude il tecnico – «dobbiamo solo lavorare con maggiore impegno. Ci manca in avanti soltanto un po' di concretezza».

 Andrea Sacchini  03/03/2011 15.03