Serie B. Troppo Torino per il Pescara. All'Olimpico finisce 3-1

Alessandro Biancardi

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TORINO. Il Pescara perde 3-1 a Torino e lascia per il momento, in attesa del recupero di martedì all'Adriatico contro l'Empoli, l'idea di un piazzamento play-off.

 Nel primo tempo al 12esimo il vantaggio degli ospiti con Diamoutene e pareggio dei piemontesi al 34esimo con De Vezze. Nella ripresa al quinto vantaggio di Antenucci e tris di Bianchi alla mezz'ora. Nel finale rigore fallito da Sansovini.

Verdetto del campo tutto sommato giusto per i valori tecnici espressi in campo, con il Pescara che ha deluso per organizzazione, gioco e tensione agonistica.

Troppo forte il Torino che alla lunga, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, ha fatto valere il maggior tasso tecnico dei suoi uomini di centrocampo ed attacco.

Gara decisa nella ripresa, complice un Pescara distratto in difesa e troppo poco incisivo in avanti dove Sansovini non è stato supportato a dovere da Gessa, Petterini e Giacomelli. Nullo in fase offensiva anche l'apporto dei terzini, sempre in apprensione sugli attacchi pericolosi dei granata.

Sul piano del gioco e dell'ordine bene il Pescara soltanto fino al gol del momentaneo vantaggio e nell'ultimo quarto d'ora quando il Torino, pago del doppio vantaggio, ha tirato i remi in barca ed ha concesso qualcosa agli uomini di Eusebio Di Francesco.

Completamente da dimenticare la ripresa, forse la peggiore da inizio anno, con i biancazzurri incapaci di creare pericoli alla porta di Rubinho. Difesa inguardabile in continua difficoltà sulle veloci e precise verticalizzazioni dei centrocampisti del Torino per le punte.

Partita decisa anche sulle fasce, dove Lazarevic sulla destra ha fatto il buono ed il cattivo tempo creando, in collaborazione con i compagni e con la scarsa giornata di forma del Pescara, diverse situazioni pericolose.

Difesa distratta anche per la giornata no dei centrocampisti adriatici che, oltre a non costruire gioco, non hanno fornito adeguata protezione in fase di non possesso del pallone.

Dal canto suo partita d'orgoglio del Torino, che nei secondi 45 minuti ha pienamente legittimato il successo.

Buon avvio del Pescara che non si scompone sulle veloci azioni dei granata. Dopo un brivido su calcio d'angolo con un colpo di testa di Ogbonna alto sulla traversa, al 12esimo è il Pescara a passare in vantaggio. Dalla destra preciso cross di Gessa per la testa di Diamoutene che sul primo palo anticipa tutti di testa Rubinho compreso.

Al 18esimo prima reazione del Torino ancora con Ogbonna che di testa manda la sfera sulle stelle. 5 minuti dopo Lazarevic dopo un buon assolo entra in area e da posizione defilata di un nulla non inquadra lo specchio della porta.

Al 34esimo il pareggio del Torino con un colpo di testa di De Vezze splendidamente assistito da Pagano. Pochi minuti prima Sansovini da due passi in area non ha trovato il tempo della battuta.

Prima del riposo Pescara pericolosissimo ancora con Sansovini che, sugli sviluppi di un bello schema su calcio piazzato, in area all'altezza della linea di fondo ha agganciato palla e servito nel mezzo un buon pallone per Olivi che di un nulla è stato anticipato da Rinaldi.

Nella ripresa cambia il canovaccio del match. Al quinto il Torino passa subito in vantaggio con Antenucci, abile e fortunato nell'approfittare di un rimpallo di un difensore del Pescara.

Per i biancazzurri, incapaci di reagire nonostante qualche cambio nella ripresa, è notte fonda fino al terzo gol realizzato da Bianchi a porta vuota dopo l'ennesima strepitosa azione sulla destra di Lazarevic.

Nell'ultimo quarto d'ora, con il Torino pago del risultato, le uniche conclusioni verso la porta del Pescara con una traversa di Nicco dal limite, una rovesciata imprecisa di Maniero ed il calcio di rigore di Sansovini parato da Rubinho, che negli ultimi 5 minuti avrebbe potuto riaprire la partita.

Con questa sconfitta il Pescara crolla a metà classifica, a 7 lunghezze dai play-out ed a 3 dalla zona play-off. Il tutto in attesa del recupero di martedì, calcio d'inizio alle 18,30 allo stadio Adriatico, contro l'Empoli. Eventuali 3 punti potrebbero rilanciare i biancazzurri nei piani alti della classifica.

Il rovescio di Torino ad ogni modo non deve macchiare il buon campionato fin'ora disputato dal Pescara. Anche se era lecito aspettarsi qualcosa di più sotto il profilo della grinta e del carattere, i biancazzurri hanno più volte dimostrato di saper reagire alla grande nei momenti di maggiore difficoltà.

 TABELLINO

 TORINO (4-4-2): Rubinho; D'Ambrosio (32'st Cavanda), Ogbonna, Rivalta, Garofalo; De Vezze, Lazarevic, Pagano (22'st Bianchi), De Feudis; Sgrigna, Antenucci (45'st Pellicori). A disposizione: Bassi, Di Cesare, Budel, Stevanovic. Allenatore: Lerda.

PESCARA (4-4-2): Pinna; Olivi, Diamoutene, Capuano, Zanon; Tognozzi (20'st Nicco), Capuano, Gessa, Petterini (35'st Stoian); Sansovini, Giacomelli (12'st Maniero). A disposizione: Bartoletti, Del Prete, Sembroni, Bucchi. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Massa della sezione di Imperia.

 Andrea Sacchini  19/02/2011 17.40