Tessera del tifoso: il garante della privacy fissa le garanzie per i dati personali

Alessandro Biancardi

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ROMA. I supporter delle squadre di calcio che aderiscono al programma "tessera del tifoso" devono essere informati in modo chiaro e dettagliato.

Specie sull'uso dei dati personali forniti al momento della sottoscrizione. Devono inoltre essere messi in condizione di poter scegliere liberamente se autorizzare l'uso di questi dati anche per finalita' di marketing e pubblicita'.
   Il Garante privacy ha fissato precise garanzie per i tifosi che aderiscono al programma "tessera del tifoso" con un provvedimento che tiene conto anche di alcune segnalazioni pervenute all'Autorita' e che e' stato inviato al Ministero dell'interno, al Coni, alla Figc e alle societa' sportive che aderiscono al programma. La tessera del tifoso e' uno strumento multifunzionale che, oltre a consentire di far parte di una comunita' "virtuosa" di tifosi, permette al possessore di fruire di facilitazioni e servizi messi a disposizione dalle societa' sportive, di seguire la squadra in trasferta nel settore "ospiti", di accedere agevolmente agli impianti sportivi attraverso i varchi a lettura elettronica.

Ogni tessera rilasciata dalla societa' al tifoso dopo l'ok della questura, contiene i dati personali del possessore, e' contrassegnata da un codice alfanumerico che la identifica in modo univoco e spesso contiene un dispositivo a radiofrequenza (rfid), utilizzato solo per l'accesso agli stadi e "leggibile" ad una distanza non superiore a 10 cm da appositi lettori posizionati presso i tornelli di ingresso.

 L'Autorita' nel suo provvedimento ha stabilito che le societa' sportive dovranno migliorare l'informativa da dare ai tifosi, mettendo ben in evidenza i trattamenti di dati che non richiedono il consenso, perche' connessi al rilascio della tessera, e quelli che possono essere effettuati solo su base volontaria e con un consenso ad hoc (marketing, profilazione, invio di comunicazioni commerciali). Ai tifosi dovra' infatti essere sempre garantita la possibilita' di poter esprimere esplicitamente il loro "no" all'uso dei dati per finalita' di marketing. Nell'informativa dovra' essere inoltre ben specificato che i dati anagrafici dei possessori delle tessera vengono comunicati alle questure allo scopo di verificare l'assenza di provvedimenti (D.a.spo., misure di prevenzione, sentenze di condanna per reati cosiddetti da stadio) che ostacolino il rilascio. I tifosi, infine, dovranno essere informati sulle caratteristiche dei trattamenti effettuati tramite la tecnologia rfid. L'Autorita' si e' comunque riservata approfondimenti in caso di revisioni eventualmente apportate al programma "tessera del tifoso".

12/01/2011 14.57