Basket. Pescara-Termoli ai supplementari finisce 85-81

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non sono bastati i tempi regolamentari per decretare la vincente tra Amatori Pescara e Virtus Termoli.

C'è voluto anche un supplementare ed alla fine i biancorossi l'hanno spuntata vincendo per 85 a 81. Al termine di una gara agonisticamente molto valida e con una cornice di pubblico che si confà ad un (quasi) derby di alta classifica, Pescara ottiene la quarta vittoria consecutiva fermando per la seconda volta una capolista e contribuendo ad accorciare la classifica anche in virtù dei risultati domenicali. Nel prossimo turno Diener e soci andranno a fare visita a Roseto, reduce da due sconfitte consecutive, per un altro derby che si preannuncia ricco di adrenalina. Palla a due al PalaMaggetti domenica 12 dicembre alle ore 18.

Coach Quarta sceglie un quintetto senza Comignani, appena tornato dal Belgio e senza neanche un allenamento nelle gambe, mentre il collega Di Salvatore lascia in panchina capitan Bertinelli non al meglio fisicamente. Entrambi però saranno della gara: 8 punti in 27 minuti per il primo, 9 in 25' per il secondo. Gli ospiti partono molto bene grazie alle giocate in velocità di Montuori ed ai canestri di Vulekovic e Gori, e si portano fino al +8 (3-11 al 3'). Pescara esce però bene dal timeout e tre minuti dopo raggiunge gli avversari sul 13 pari spinta dalle giocate di Scavongelli e Leonzio. Sul finire di quarto due belle giocate di Comignani sanciscono il sorpasso e al suono della sirena il punteggio sorride agli abruzzesi: 19-18. Si va avanti punto fino alla metà della seconda frazione, poi un break di 7-0 (da 28-28 a 28-35) firmato dalla Virtus spariglia la situazione e l'Amatori è costretta nuovamente a rincorrere per ricucire lo strappo. Questa volta l'aggancio non arriva e Termoli all'intervallo ha 5 punti da amministrare (37-42).

Dagli spogliatoi il quintetto del presidente D'Onofrio esce più motivato rispetto ai molisani e in un amen Febo, Leonzio e Di Carmine mettono la freccia, arrivando anche a +6 (53-47 al 25'). Il vantaggio però è di quelli esigui e non dura troppo, tanto che l'alba del quarto quarto è sul 60 a 57. L'ultima frazione non consigliabile ai deboli di cuore perché succede davvero di tutto.

Punto a punto per oltre metà quarto, a 3' dalla fine due canestri consecutivi di Serroni e uno di Gori sembrano far pendere l'ago della bilancia dalla parte di Termoli che si ritrova +6 (69-75) e palla in mano per il colpo del definitivo KO. Pescara però è viva e sul ribaltamento di fronte una tripla di Scavongelli fa esplodere il PalaElettra che assapora aria d'impresa, ancora più vicina con il canestro del -2 (74-76) firmato da Di Carmine. A poco più di un giro di orologio dalla sirena, Amatori e Virtus fanno a gara a chi sbaglia di più ma capitan Grosso mette tutti d'accordo segnando a 9” dal termine i due liberi che mandano la partita all'overtime.

I cinque minuti supplementari chiudono il cerchio: Montuori inizia facendo il diavolo a quattro con tutta la difesa biancorossa, ma l'ultima parola spetta a Leonzio e Scavongelli che con due giocate da tre punti fanno partire i titoli di coda sui quali arriva anche il libero della staffa di un ritrovato Peppe Febo.

06/12/2010 8.07