Delfino Pescara. De Cecco a PrimaDaNoi.it: «interpretato male il mercato»

Alessandro Biancardi

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BEPPE DE CECCO

PESCARA. Prosegue la preparazione del Pescara in vista della trasferta di domenica a Trieste. Per l'occasione il tecnico Di Francesco dovrebbe confermare in blocco lo stesso undici che ha ben figurato con l'Empoli.

Nel frattempo ieri il patron De Cecco ha fatto il punto della situazione sul calciomercato biancazzurro: «il calciomercato del Pescara è stato interpretato male nell'ultima settimana un po' da tutti ogni squadra ad inizio campionato ha un budget preciso per costruire la squadra. Se superata questa cifra bisogna garantire personalmente con fideiussioni bancarie. Il Pescara questa cifra l'ha già superata da un pezzo, segno che l'intenzione della società era quella di costruire una squadra vincente».

Le mancate dismissioni dei vari D'Alterio, Zappacosta, Carboni e Camorani hanno sicuramente segnato il mercato in entrata dei biancazzurri: «senza i famosi 4 avremmo risparmiato un milione di euro che certamente sarebbe servito al rafforzamento ulteriore della rosa. Avremmo sulla carta potuto anche competere con il Siena per l'acquisto di Brienza nonostante i toscani prendano da Lega e diritti tv 7 volte la cifra ricevuta dal Pescara. Se ci fosse stata la possibilità certamente non ci saremmo tirati indietro» – conclude De Cecco – «avevamo qualche nome sulla lista ma non è stato possibile trattarli. Ero pronto ad andare a Milano per chiudere le trattative, ma purtroppo siamo rimasti con questi 4 giocatori in rosa.

 LUCCHESI: «PROBLEMI PER ALCUNE CESSIONI»

 «Certamente avremmo portato a termine altre operazioni di mercato con alcune cessioni» – racconta il Dg Fabrizio Lucchesi – «Zappacosta è un patrimonio della società ma avevamo l'intenzione di mandarlo in prestito per farlo giocare. Fino alla fine il Ravenna è stato interessato ma poi il ragazzo sbagliando ha detto di no».

«Qualcuno ha rifiutato 3-4 squadre» – prosegue Lucchesi – «ma è stata dura anche per le altre dismissioni, con giocatori che hanno chiesto soldi e garanzie. A volte siamo stati oggetti di piccoli ricatti ed abbiamo dovuto fare tutto nell'ultima mezz'ora».

Sul futuro del Pescara: «abbiamo un ottimo gruppo, ci aspettiamo un campionato onorevole con una salvezza tranquilla. Come ho già detto avevamo qualche nome in testa per rafforzare la rosa ma non è stato possibile per alcune mancate cessioni».

 

Andrea Sacchini  03/09/2010 9.38