Delfino Pescara. Di Francesco: «non esistono gerarchie già definite in squadra»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara ha ripreso ieri gli allenamenti al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo in vista del match di sabato all'Adriatico contro il Portogruaro.

 

Lavoro differenziato per Bartoletti e Petterini. Solo defaticamento per Olivi. Cattive notizie invece per Ganci che ieri si è sottoposto all'esame ecografico per stabilire l'entità dell'infortunio che lo ha colpito la scorsa settimana. Almeno un mese di stop per la lesione di primo grado al muscolo del retto femorale della coscia destra.

Il Pescara è reduce dal match di Frosinone, sospeso per impraticabilità del campo alla fine del primo tempo. La partita verrà recuperata il 30 novembre prossimo allo stadio Matusa di Frosinone e ripartirà, come da regolamento, dal primo minuto del secondo tempo sul risultato di 0-0 maturato nei primi 45 minuti di gioco.

Con il Portogruaro il tecnico Eusebio Di Francesco dovrebbe cambiare ancora formazione dopo l'inedito undici privo di punte presentato sabato scorso a Frosinone. I biancazzurri, che potrebbero aver giovato della doppia settimana di lavoro senza praticamente impegni ufficiali, sono alla ricerca dei 3 punti che all'Adriatico mancano dal 16 ottobre scorso, 4-2 con il Grosseto.

La sfida, dolce amarcord dello scorso campionato con entrambe le squadre promosse in serie B dallo stesso girone di prima divisione, metterà di fronte 2 compagini in crisi di gioco e risultati.

Il Portogruaro, cenerentola del torneo, nelle ultime 10 partite ha racimolato solamente 4 punti frutto di altrettanti pareggi. Il Pescara ha ottenuto 4 punti nelle ultime 5 partite (Frosinone esclusa, ndr).

«È stato giusto sospendere la partita a Frosinone» – sottolinea Eusebio Di Francesco – «soprattutto perché le caratteristiche dei miei giocatori non agevolava la nostra capacità di manovra e di circolazione del pallone a terra. Giocatori tecnici su di un campo così pesante non avrebbero fatto altro che trovarsi in difficoltà. Nei 45 minuti giocati ho comunque tratto buone indicazioni anche se la prestazione della squadra in condizioni meteo così estreme era difficile da valutare».

Il tecnico pescarese ha sorpreso un po' tutti sabato scorso gettando nella mischia dall'inizio Soddimo e Stoian in avanti, lasciando fuori Verratti ma soprattutto Bonanni e Sansovini. Fuori per scelta tecnica anche Sembroni e Mazzotta: «non abbiamo molta scelta in avanti. Volevo presentare una squadra che non avesse punti di riferimento in attacco. Bonanni in panchina perché il campo non era adatto al suo modo di giocare mentre Mazzotta è stato fuori per scelta tecnica».

«Ho dimostrato che non esistono gerarchie definite» – conclude Di Francesco – «chi si allena bene gioca la domenica. Non ho paura né di cambiare modulo e giocatori né di lanciare dal primo minuto giovani come Capuano, che si è ben comportato nei 45 minuti giocati. Come ho sempre sottolineato tutti prima o poi hanno la propria occasione di dimostrare il proprio valore».

Oggi doppia seduta di allenamento sempre al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo.

Andrea Sacchini  23/11/2010 12.15