Pallacanestro. Pescara-Trinitapoli 66-63

Alessandro Biancardi

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PESCARA. C'è tutta l'Amatori di questi ultimi tempi nel successo sull'Alidaunia Trinitapoli.

 

 

Inizio lanciato per i pescaresi, alcune incertezze a metà gara e i fantasmi della sconfitta che tornano nei primi minuti del quarto quarto. Poi, quando tutto sembra essere compromesso, due triple di Comignani scuotono la squadra che strappa con il successo con le unghie e con un eloquente 7/7 dalla lunetta nell'ultimo minuto di gioco.

Pescara, ancora senza Diener, si presenta con l'inedito quintetto Morè-Grosso-Leonzio-Di Carmine-Comignani e i primi minuti della partita sono tutti di marca abruzzese. Le buone iniziative di Leonzio e Di Carmine fanno scappar avanti 11-0 l'Amatori, tuttavia la reazione di Trinitapoli riporta la situazione in equilibrio (11-7 al 6') e il quarto si chiude sul 19-12. All'intervallo la situazione è sostanzialmente in parità (33-31) e durante la terza frazione i pugliesi vanno per la prima volta in vantaggio (38-39 al 26'). La squadra del presidente D'Onofrio accusa qualche difficoltà a rimbalzo difensivo mentre in attacco segna solo 8 punti contro la difesa a zona ospite che paga dividendi e viene ovviamente riproposta anche nell'ultimo periodo.

Il break di 3 a 13 confezionato dei pugliesi nei primi 4' di quarto quarto è di quelli da piegarti le ginocchia, ma l'Amatori si dimostra dura a morire e prova a rientrare in partita con un parziale di 5-0 griffato Scavongelli che si fa un regalo di compleanno in anticipo siglando il primo ventello stagionale. Nonostante la reazione, Trinitapoli è avanti di 8 lunghezze (53-61) a poco meno di due minuti dalla fine e per i pescaresi il finale sembra essere quello delle ultime gare. A scompaginare le carte però ci pensa Comignani che infila due triple a distanza di 11” e riporta a -2 i suoi, facendo esplodere il PalaElettra che pregusta aria di rimonta. Il pubblico ci crede così come i giocatori in campo e dalla lunetta arriva prima l'aggancio e poi il sorpasso. La mano dei pescaresi non trema: percosso netto per Ernani (61-63), Grosso (63 pari a 42” dalla fine) e, dulcis in fundo, per Scavongelli che subisce fallo a 10” dal suono della sirena, in azione di tiro e dietro la linea dei tre punti. Tre su tre ai liberi e due punti in classifica che sono un iniezione pura di morale.

Con la vittoria per 66 a 63, Pescara interrompe una striscia di sconfitte che durava tra turni e si prepara al meglio alle prossime due sfide che si chiamano Sulmona (domenica 21 nel capoluogo Peligno) e Airola (PalaElettra il 28 novembre).

 15/11/2010 9.29