Le rotture più dell’Atlantico fermano il velista Davide Consorte

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ già finita l’avventura del velista Davide Consorte.

Probabilmente sfortunato ha dovuto fronteggiare fin dal primo giorno con difficoltà tecniche e rotture. Consorte stava gareggiando contro i "mostri sacri" europei della vela oceanica, la "Route du Rhum".

Ieri però il velista pescarese ha dovuto abbandonare a 49 gradi di latitudine nord a causa di avarie ad un "ballast" (serbatoio di appesantimento della barca), la rottura di una drizza e problemi  elettronici al GPS.
Consorte stava regatando da duro ed a dispetto di una barca non di ultima generazione aveva scelto di affrontare l'atlantico  frontalmente, sulla rotta nord-ovest mentre il resto della flotta era scesa su latitudini più tranquille. Proprio quando si prospettava non  lontano un cambio di rotta che probabilmente lo avrebbe portato a  posizioni di eccellenza, il ruggito dell'Atlantico è stato più forte  di quello di Davide ed ha inferto un colpo decisivo alla sua performance ed al sogno di arrivare da solo in Guadalupa.
Il navigatore pescarese, che aveva associato la regata ad una benefica sponsorizzazione in favore dell'AIL per aiutare la ricerca sul cancro,  (ignorato da possibili sponsor su una manifestazione con enorme  copertura mediatica) fa ora rotta verso il sud della Bretagna.
E’ certo che sta già pensando alla prossima avventura.

 

04/11/2010 13.54