Delfino Pescara. Sebastiani è il nuovo presidente. De Cecco resta nel CdA

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara da ieri sera ha un nuovo presidente, il terzo dopo il fallimento e la nuova denominazione Delfino Pescara 1936.

Daniele Sebastiani, che succede a Peppe De Cecco, è stato nominato patron del club biancazzurro ieri in serata dopo un Consiglio d'Amministrazione durato oltre 3 ore. Peppe De Cecco, per le note vicende legata alla mancata acquisizione del Poggio degli Ulivi da parte della Delfino Pescara, conferma il proprio parziale passo indietro riguardo la gestione della società, ma resta comunque nel cda. Le quote di Peppe De Cecco dovrebbero scendere dall'attuale 18-20% circa.

«Preso atto della volontà del presidente De Cecco di diminuire le proprie quote» – recita il comunicato diffuso nella serata di ieri dal club adriatico – «il CdA ha deliberato di nominare quale nuovo presidente Daniele Sebastiani. Il Consiglio d'Amministrazione ringrazia Giuseppe De Cecco per quanto fatto con passione e impegno durante tutto il suo mandato».

L'esordio di Sebastiani presidente ci sarà già sabato in occasione del match interno dei biancazzurri col Grosseto. A questo punto si aprono nuovi scenari all'orizzonte. Peppe De Cecco, che ha comunicato in questi giorni la sua volontà di disimpegnarsi almeno in parte dalla gestione del club, resta nel CdA e non è escluso in futuro un riavvicinamento tra lo stesso ed i restanti soci del club. Di certo la frattura creatasi per la vicenda Poggio degli Ulivi poteva e doveva essere trattata meglio, soprattutto in un momento di grande euforia per i positivi risultati conseguiti fin'ora dall'undici di Zeman.

 IL NUOVO PRESIDENTE: «DA PESCARESE PER ME È UN GRANDE ONORE»

 «Per me è un grande onore ricoprire questa carica prestigiosa» – esordisce Sebastiani – «soprattutto perché sono pescarese. Da presidente prima di tutto c'è da definire la questione ricapitalizzazione. Una volta effettuata, potremo pensare a tutto il resto, compreso il mercato di gennaio che ci vedrà attenti e vigili».

Poi un accenno all'ex patron Peppe De Cecco, che diminuirà le proprie quote in seno al club...: «sono il primo ad essere dispiaciuto per tutta questa situazione, ma se questa è la decisione di De Cecco non possiamo fare forzature. Non esiste alcuna frattura tra me e lui e soprattutto tra lui ed i restanti soci. De Cecco è stato il promotore di tutta quest'avventura. Dispiace ma rispetto la sua decisione».

Oggetto del contendere, naturalmente, l'acquisizione del Poggio degli Ulivi: «in questo momento non possiamo accollarci ulteriori spese. Dobbiamo avere una società pronta ad ogni evenienza ed al momento la spesa del Poggio degli Ulivi non è fondamentale. Le priorità sono altre».

Conclusione con un rammarico quantomai giustificato...: «tutta la vicenda doveva rimanere nella stanza dei bottoni della società, non doveva venire fuori così. D'altronde questo è anche il rischio che si corre quando la società è condivisa da tantissimi soci».

 SABATO ALL'ADRIATICO PESCARA-GROSSETO

 Intanto la squadra ha ripreso i lavori ieri pomeriggio al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo in vista del match di sabato all'Adriatico contro il Grosseto. Rientrerà dal turno di squalifica Capuano, che verrà riproposto in campo dal primo minuto. Per il resto tutti a disposizione del tecnico Zdenek Zeman, che però col Grosseto dovrà rinunciare a mezzo centrocampo. Out per squalifica infatti Togni e Verratti mentre Kone sarà impegnato con la nazionale olimpica della Costa d'Avorio. Assenze pesanti, soprattutto quella di Verratti che con la sua vivacità, dopo il suo ingresso in campo, ha cambiato il volto della gara poi pareggiata 1-1 a Vicenza.

Per il match col Grosseto sono già in vendita i biglietti per tutti i settori. Si va dai 25 euro della Tribuna Maiella ai 11 euro delle Curve. Disponibile per i sostenitori di casa, naturalmente, anche l'intera Curva Sud.

Nel posticipo di ieri sera, infine, l'Ascoli ha superato 3-1 il Bari con reti di Papa Waigo, Soncin e Di Donato. Per i galletti punto della bandiera di Donati. I marchigiani salgono a quota 8 in classifica mentre il Bari resta a 20 punti, a 13 lunghezze dal Pescara.

 

Andrea Sacchini  29/11/2011 06:20