Delfino Pescara. Il cda dice no al Poggio degli Ulivi. De Cecco: «la mia quota scenderà»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è svolto ieri pomeriggio l'atteso cda richiesto dal patron Peppe De Cecco per risolvere e chiarire, anche se non del tutto, la vicenda dell'acquisizione del Poggio degli Ulivi da parte della Delfino Pescara.

Come preventivato alla vigilia, il consiglio di amministrazione ha votato contro l'acquisizione dell'impianto sportivo, come invece auspicato da De Cecco. Hanno votato contro la linea dell'attuale patron biancazzurro il 75% circa dei soci.

Nessuna sorpresa dunque con la grande maggioranza del cda che ha sottolineato come, al momento, le priorità a livello economico e di spesa sono ben altre come ad esempio l'imminente ricapitalizzazione. A proposito di quest'ultima, strascico del voto negativo sull'acquisizione del Poggio, il 25% dei soci che hanno votato sì non provvederanno a ricapitalizzare. Il restante 75%, in ogni caso, si è detto comunque disposto ad effettuare l'aumento del capitale sociale senza problemi.

«È stato confermato quello che già si sapeva» – ha raccontato all'uscita dal cda il patron Peppe De Cecco – «per il momento l'operazione Poggio degli Ulivi non si farà e probabilmente verrà fatta nei prossimi anni. Io naturalmente mi ritirerò in parte dalla Delfino Pescara perché ho una quota molto alta e dovrò ricapitalizzare il Poggio degli Ulivi».

«Abbassando le quote del 30% circa» – conclude De Cecco – «i restanti soci dovranno accollarsi alcune spese. Tutto comunque è nella norma, i soci si sono già detti disponibili a ricoprire in parte le nostre quote. Io resterò presidente fino a quando il cda non ne nominerà uno nuovo».

 DANIELE SEBASTIANI: «I TIFOSI POSSONO STARE TRANQUILLI»

 «Abbiamo confermato tutto ciò che ci eravamo detti nelle riunioni precedenti» – racconta invece l'amministratore delegato Daniele Sebastiani – «l'operazione Poggio degli Ulivi non si farà in questo momento».

Il patron De Cecco ha dichiarato che in occasione della prossima ricapitalizzazione il 70% dei soci dovrà garantire (in parte, per nulla o addirittura totalmente si vedrà strada facendo, ndr) il pagamento anche del restante 30% delle quote...: «quando verrà il momento di pagare vedremo chi ottempererà o meno. Non so se il presidente scenderà di quote, deciderà in piena autonomia. Sicuramente con questa società il Pescara può stare tranquillo».

«Sento dire che il 30% dei soci era favorevole all'acquisizione del Poggio» – va avanti Sebastiani – «ma posso garantire che il numero si aggira sul 20%. Al di là dei numeri la maggioranza è comunque chiara».

«È importante ora non creare nessun allarmismo» – conclude Sebastiani – «perché la società è forte e nel caso garantirà anche la quota parte mancante».

Resta a questo punto da vedere se ci saranno ulteriori sviluppi sulla vicenda. Di certo la situazione in seno al club è molto tesa e potrebbe sfociare in ulteriori clamorose iniziative. Il tutto mentre la squadra magistralmente guidata da Zdenek Zeman vola verso la serie A ed è attesa dalla difficile trasferta di Vicenza...

 DOMANI VICENZA-PESCARA. VERRATTI DAL PRIMO MINUTO?

 Mentre in società è bagarre per la questione Poggio degli Ulivi, la squadra è partita alla volta di Vicenza dove sarà impegnata per il posticipo di serie B all'insolito orario di pranzo delle 12,30.

Tutti a disposizione del tecnico Zdenek Zeman eccezion fatta lo squalificato Capuano, che verrà rimpiazzato da Brosco. Per il resto dovrebbe essere data fiducia allo stesso “dieci” che sabato scorso ha brillantemente superato all'Adriatico 2-1 il Gubbio. Anania in porta. Linea difensiva a 4 formata da Brosco e Romagnoli centrali con Balzano e Zanon a spingere sulle fasce. A centrocampo Verratti, Cascione e Gessa. In avanti le bocche da fuoco saranno Insigne, Sansovini ed Immobile.

 Andrea Sacchini  26/11/2011 08:33